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Marziani, mostri e alieni: la SF nella pubblicità americana

Lo scopo del seguente lavoro è capire perché sempre più nelle campagne pubblicitarie, in particolare in quelle americane, sempre più vengono utilizzati UFO, omini verdi e alieni o extraterrestri, che dir si voglia, presi in prestito dalla letteratura (The War of the Worlds, di Herbert George Wells; The Martian Chronicles, di Ray Bradbury; 2001: A Space Odyssey di Arthur C. Clarke, giusto per citare i più conosciuti), dalla grafica dei libri, dai fumetti (ad esempio Flash Gordon, ideato da Alex Raymond, da cui vennero tratte anche opere cinematografiche e televisive), dalla televisione e dalla cinematografia (che ovviamente si ispira e cita la letteratura), ovviamente made in USA.
Intertestualità è la parola chiave: alieni e UFO usati in pubblicità fanno di fatto riferimento alla science fiction nata in America e poi dilagata in tutto il mondo. Inoltre è curioso come un escamotage come questo, ritenuto da molti forse molto semplice e troppo infantile, di affidarsi a degli omini verdi sia stato adottato ampiamente dalla pubblicità, per ogni genere di prodotto, in un caleidoscopio di archetipi, miti e leggende di stampo prettamente americano, ma poi diffusosi in tutto il mondo attraverso ogni mezzo.
Gli interrogativi che sono sorti durante le ricerche sono numerosi: perché usare un extraterrestre? Perché gli alieni sono utilizzati soprattutto nelle pubblicità americane? Fino a che punto è proficuo utilizzare questi omini verdi? Quali sono i vantaggi nel farlo e gli svantaggi, che derivano dall’elemento culturale visto che la fantascienza nasce in America già con Lowell e la sua passione per il pianeta Marte e prosegue poi con la scienza che si sviluppa nella corsa allo spazio e il primo allunaggio, a causa del quale non sempre è possibile cogliere a fondo le sfumature e l’ironia dei messaggi pubblicitari di cui questi mostriciattoli sono protagonisti.

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3 Introduzione Lo scopo del seguente lavoro è capire perché sempre più nelle campagne pubblicitarie, in particolare in quelle americane, sempre più vengono utilizzati UFO, omini verdi e alieni o extraterrestri, che dir si voglia, presi in prestito dalla letteratura (The War of the Worlds, di Herbert George Wells; The Martian Chronicles, di Ray Bradbury; 2001: A Space Odyssey di Arthur C. Clarke, giusto per citare i più conosciuti), dalla grafica dei libri, dai fumetti (ad esempio Flash Gordon, ideato da Alex Raymond, da cui vennero tratte anche opere cinematografiche e televisive), dalla televisione e dalla cinematografia (che ovviamente si ispira e cita la letteratura), ovviamente made in USA. Intertestualità è la parola chiave: alieni e UFO usati in pubblicità fanno di fatto riferimento alla science fiction nata in America e poi dilagata in tutto il mondo. Inoltre è curioso come un escamotage come questo, ritenuto da molti forse molto semplice e troppo infantile, di affidarsi a degli omini verdi sia stato adottato ampiamente dalla pubblicità, per ogni genere di prodotto, in un caleidoscopio di archetipi, miti e

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Lingua e Cultura Italiana

Autore: Maria Rita Lomuto Contatta »

Composta da 114 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 697 click dal 29/02/2012.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.