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Evoluzione e analisi sperimentale del sistema frenante del Navi-Robot

Le necessità della chirurgia ortopedica e le limitazioni degli attuali sistemi chirurgici, hanno portato il dipartimento di meccanica applicata e biomeccanica dell’Università della Calabria all’idea di realizzare un robot chirurgico multifunzionale dalle caratteristiche completamente innovative rispetto a quelle dei robot esistenti. Un robot chirurgico è essenzialmente uno strumento molto sofisticato che permette al chirurgo di operare “ a distanza ” dal paziente, manovrando da lontano, tramite una consolle a cui sta comodamente seduto, gli strumenti introdotti nell’addome del paziente attraverso delle cannule miniaturizzate. Il concetto di Navi-Robot è scaturito dai motivi menzionati e dall’autorevole opinione che un’attrezzatura non è mai in grado di sostituire un medico che ha la competenza e la sensibilità per riconoscere se una data operazione è realmente stata condotta, come preventivamente pianificato. La chirurgia robotica rappresenta, oggi, a dieci anni dalla sua introduzione nella pratica clinica, un’evoluzione ancor più tecnologica della chirurgia mini invasiva. Come si diceva, il chirurgo lavora a distanza, manovrando degli strumenti che sono artico-labili come il polso di una mano, inoltre, ha una visione tridimensionale all’interno dell’addome, e gli strumenti non subiscono il naturale tremolio della mano umana. Tutto questo permette l’esecuzione di un gesto chirurgico raffinato e preciso che trova espressione soprattutto nell’esecuzione di interventi in cui la visione tridimensionale, associata alla precisione del gesto, raggiungono la massima sublimazione chirurgica.

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Laurea liv.I

Facoltà: Ingegneria

Autore: Mario Giorla Contatta »

Composta da 115 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 340 click dal 28/02/2012.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.