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Il caso dello sciopero Honda in Cina. L'importanza effettiva della contrattazione collettiva

Informazioni tesi

  Autore: Sara Bachis
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2010-11
  Università: Università degli Studi Ca' Foscari di Venezia
  Facoltà: Lingue e Letterature Straniere
  Corso: Lingue e letteratura afroasiatiche
  Relatore: Valeria Zanier
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 133

La contrattazione collettiva nella RPC incontra numerose limitazioni sia legislative che sociali. L'esperienza cinese le attribuisce un'interpretazione diversa rispetto a quella occidentale dove essa è strumento per porre rimedio ai conflitti. Il sistema legislativo cinese manca di una vera e propria legge in materia. Viene illustrata infatti la prospettiva occidentale in particolare riguardo ai contratti, e confrontata poi con gli elemnti politico giuridici cinesi e gli annessi ilimiti della legislazione. Infine attraverso l'analisi del caso dello sciopero della Honda vengono evidenziati i limiti e i problemi del caso cinese.

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3 Introduzione Le Relazioni Industriali Le relazioni industriali e le loro dinamiche attraggono da sempre l’attenzione del mondo accademico e dei lavoratori dipendenti in quanto raccolgono al loro interno un profondo legame tra tre aspetti fondamentali della società: la politica, l’economia e la sociologia. Difatti, il termine stesso è composto da due elementi importanti in stretto legame reciproco: “relazione” ed “industriale”, riferendosi con il primo alla relazione che esiste nell’azienda o industria tra il datore di lavoro e i suoi impiegati. Il termine è usato per evidenziare la relazione tra l’amministrazione aziendale e i lavoratori soprattutto da un punto di vista collettivo, denotando inoltre un tipo di relazione non occasionale ma ripetitiva e quotidiana. Mentre con il secondo ci si riferisce, invece, a qualsiasi attività produttiva nella quale un individuo, o un gruppo di individui, è, o sono, coinvolti. Nello specifico, il termine inglese “industry” indentifica tutti i settori di attività, compreso quello del terziario, per cui non è anormale parlare di relazioni industriali anche in riferimento alle relazioni della pubblica amministrazione, considerando invece che, per antonomasia, il termine contrattazione collettiva viene associato ai livelli aziendali. 1 Tradizionalmente il termine è usato per identificare aspetti della vita industriale quali il sindacalismo, la contrattazione collettiva, la partecipazione dei lavoratori nell’amministrazione aziendale, la cura della disciplina tra i lavoratori e le dispute aziendali. Utilizzando le parole dell’economista inglese Richard A. Lester: “le relazioni industriali coinvolgono gli sforzi per raggiungere le soluzioni dei conflitti tra obiettivi e valori; tra il motore del profitto e lo scopo sociale; tra la disciplina e la libertà; tra l’autorità e la democrazia industriale; tra la contrattazione e la cooperazione, ed infine tra gli interessi contrastanti dell’individuo, del gruppo e della comunità. 2 ” Il cosiddetto mondo occidentale, ovvero l’Europa, gli Stati Uniti d’America, il Canada, ha da sempre dimostrato una particolare attenzione circa questa tematica, in parte spiegabile e riconducibile proprio al background storico e culturale che ci ha e ci caratterizza. Da un lato, la maggior attenzione dell’emisfero occidentale è dovuta al fatto che le relazioni industriali siano nate, 1 Il contratto collettivo nasce come aziendale, agli inizi del secolo e si occupa principalmente dalla parte retributiva (concordati di tariffa). 2 Richard A. Lester,“Labor and industrial relations, a general analysis”, McMillan 1951, New York

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