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Il confine orientale e la questione dell'esodo istriano

La tesi prende in esame gli eventi che coinvolsero o meglio "sconvolsero" il confine nord-orientale italiano tra il 1919 ed il 1975, fino ad arrivare nelle sue conclusioni agli eventi più attuali ed agli strascichi che queste vicende hanno avuto sino ad oggi.
Si analizzano la politica di "bonifica etnica" attuata dal regime fascista nei confronti degli slavi, la guerra di Jugoslavia, gli sconvolgimenti provocati dall'annuncio dell'armistizio dell'8 settembre'43 e le persecuzioni nei confronti della popolazione italiana in istria, simboleggiate dalle macabre "foibe" ; le varie fasi sono scandite da trattati internazionali, a mostrare la dicotomia tra l'espressione degli interessi "superiori" degli Stati e le sofferenze patite dai popoli.

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1 Il confine orientale e la questione dell‟esodo istriano Premessa Il filosofo tedesco Nietzche nella seconda metà del IXX secolo si interroga sull‟utilità della storia per gli uomini e giunge alla conclusione che gli uomini hanno bisogno della storia per tre motivi essenziali. L‟uomo ha bisogno della storia per ricavarne l‟esempio di uomini gloriosi, che suscitino in lui ammirazione e spirito di emulazione, ma ha anche bisogno di conoscere gli errori che l‟umanità ha commesso nel passato per far sì che quegli sbagli non si ripetano. Inoltre l‟uomo, per la sua stessa natura di essere razionale, sente la necessità di dare un senso alla propria esistenza e di sapere qual‟ è il suo posto nel mondo, le sue radici storiche. Credo che la scelta di questo argomento per la mia tesi di laurea sia stata dettata dall‟insieme di queste esigenze. Mio nonno era un triestino che visse a Pola, città dalla quale fu costretto ad emigrare, perdendo la sua casa, la sua terra ed i suoi cari. Suo padre venne ucciso in circostanze misteriose, probabilmente colpevole di essere un ufficiale della marina italiana ed un possidente terriero italiano. Vedere spesso il suo dramma, e quello di migliaia di altre famiglie italiane, dimenticato, tralasciato dai libri di storia, se non denigrato e ricollegato alla propaganda fascista fa male a chi, come me, si sente un erede di quella storia. Ricordare queste vicende non vuol dire cercare di scatenare uno spirito di vendetta e rivalsa, al contrario, la mia riflessione vuole essere una condanna di qualsiasi forma di discriminazione verso l‟altro. Nel corso della storia troppi delitti e troppe atrocità sono state commesse in nome di facili etichette incollate sugli uomini, e di confini disegnati a tavolino dalle grandi potenze, senza rispetto per le popolazioni interessate. Ma se la storia, come sostiene Nietzche, deve offrire anche degli eroi, io credo che eroici siano stati quegli esuli che lasciavano un‟Istria nella quale avevano vissuto gioiosamente le proprie vite e nella quale

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Eleonora Zeroli Contatta »

Composta da 58 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2256 click dal 02/03/2012.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.