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L'istruttore subacqueo. Rischio consentito, obblighi e responsabilità verso i terzi.

Nell'evoluzione della subacquea da attività militare e d'èlite in attività ricreativa si colloca la figura dell'istruttore e si affrontano tutte le tipologie di responsabilità alle quali egli può andare incontro in ipotesi di danni verso i terzi (responsabilità dirette, indirette e oggettive) e se, e in quale misura, può essere invocata la scriminante sportiva non codificata. Viene analizzato l'ordinamento sportivo, come si colloca la FIPSAS in esso e la posizione delle Didattiche non "istituzionalizzate" in regime di autodeterminazione e autoregolamentazione. Si ripercorrono le fasi evolutive della subacquea dagli albori alle attuali conoscenze, la legislazione di riferimento statali e regionali comprese le varie proposte di legge, la normazione ISO-UNI-EN.

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1 INTRODUZIONE La domanda che sempre più di frequente si sente porre negli ambienti della subacquea cosiddetta ricreativa è a quali conseguenze e tipo di rischi è esposto colui che, insegnante o accompagnatore, è incaricato di condurre altre persone a visitare “il mondo del silenzio”, come venivano chiamate dal leggendario Jacques –Yves Cousteau le profondità marine. Questa sensibilizzazione oggi è dovuta a due fattori: il primo la diffusione che questa attività ha avuto negli ultimi anni, tanto da essere considerata ormai di massa, il secondo l’aumento della propensione al ricorso alla magistratura civile e penale per la risoluzione di controversie anche di poco conto. A ciò però non corrisponde la giusta consapevolezza degli operatori del settore nell’affrontare, ma anche semplicemente nell’avere presenti, i molteplici problemi legali che possono nascere nello svolgimento di questa attività, molto affascinante ma assai delicata. Fatta questa premessa di ordine generale, con questa tesi di laurea ci poniamo l’obiettivo di ricercare il regime di responsabilità applicabile in ipotesi di danni occorsi a terzi nel corso dell’attività didattica e di accompagnamento, concentrando volutamente la nostra attenzione sulla figura chiave che racchiude in essa tutte le fattispecie di interesse: l’istruttore. Per dare risposta a questa domanda faremo un viaggio partendo dalle norme di carattere costituzionale per scendere sino alla normazione tecnica di standardizzazione elaborata da enti privati che, in carenza di normativa specifica, assume a nostro avviso valenza di fonte di diritto consuetudinario, in alcuni casi recepita da provvedimenti legislativi. Nel mezzo il vuoto, con varie proposte di legge volte ad un’organica regolamentazione della materia ferme in Parlamento. Ricostruiremo le ipotesi in cui l’istruttore subacqueo potrebbe più frequentemente trovarsi a dover rispondere in caso di danni a terzi, analizzeremo le scarse pronunce giurisprudenziali specifiche e faremo una comparazione con fattispecie simili oggetto di pronunce giurisprudenziali riferite ad istruttori sportivi di altre discipline.

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Costantino Doro Contatta »

Composta da 319 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.