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User Generated Content: YouTube

Con l'espressione “Web 2.0” si tende a indicare tutte quelle applicazioni online che permettono uno spiccato grado di interazione tra il sito web e l'utente e tra gli stessi internauti. Attraverso piattaforme come YouTube, Facebook, Twitter, MySpace, Flickr e Wikipedia, i cosiddetti Social Media, tutti possono potenzialmente diventare creatori di contenuti digitali senza dover possedere particolari abilità tecniche.
Numerosi organismi europei e americani, come l'Eurostat, l'Istat e il Pew Research Center, registrano cambiamenti nei modi in cui gli utenti accedono alla Rete e producono, distribuiscono e condividono informazioni.
Ultimamente YouTube è diventato uno dei più famosi e più interessanti casi di website basato su dinamiche di User Generated Content, ossia frutto di un insieme di materiali digitali creati da individui non professionisti e reso disponibile in Rete.
Una sua analisi più approfondita risulta importante per la comprensione delle relazioni che si instaurano tra produttori e contenuti stessi, dato che al suo interno convivono e partecipano soggetti diversi: dai grandi conglomerati mediatici, proprietari di copyright, alle piccole imprese in cerca di un modo alternativo di raggiungere pubblici di massa per trasmettere in maniera capillare i propri contenuti; dalle istituzioni culturali e politiche agli artisti musicali e cinematografici agli utenti amatoriali in parte creatori di video, in parte distributori e in parte intrattenitori (gli YouTubers).
Molti studiosi hanno tentato di proporre classificazioni della piattaforma più ibrida della Rete, non senza difficoltà.
YouTube riesce, infatti, a sfuggire qualsiasi tentativo di definizione avanzata e perentoriamente classificatoria: c'è chi lo percepisce come un semplice archivio digitale di contenuti, chi come una vera e propria memoria storica di filmati da poter consultare ogni qualvolta se ne abbia voglia, chi ancora come un mezzo efficace per l'auto-rappresentazione online, chi infine come uno strumento utile per raggiungere una popolarità attraverso i media mainstream.
Anche la politica ha compreso, e lo sta forse tuttora facendo, le opportunità comunicative offerte da YouTube.
Da un lato, la vittoria di Barack Obama alle elezioni presidenziali americane del 2008 ha completamente innovato l'utilizzo di questa piattaforma all'interno della comunicazione politica internazionale, dall'altro è aumentata la partecipazione degli YouTubers nelle dinamiche di creazione e diffusione di video di contenuto satirico-umoristico.
Come non ricordare, in Italia, le produzioni realizzate da “Tolleranza Zoro”, “Inception Berlusconi”, “Lost in Berlusconi” e “Sora Cesira”, che, con le loro creazioni, hanno tentato di sottolineare eventi importanti nella storia istituzionale italiana e di stimolare la discussione e la riflessione attraverso un approccio innovativo al dibattito politico.

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5 INTRODUZIONE Il progetto di ricerca di questa tesi muove da una curiosità e un interesse verso una tendenza sempre più diffusa in Rete: l’User Generated Content, ossia la miriade di contenuti digitali prodotti da individui comuni che spaziano dai più tradizionali testi scritti, alle immagini, alle foto, ai video, disponibili grazie a una vasta gamma di piattaforme che caratterizzano il Web 2.0. Quest’ultimo designa, dal 2004, un nuovo modo di intendere la Rete, non più basata sul browser, ma incentrata su un insieme più ampio di applicazioni software che rende possibile una nuova generazione di servizi. Essi mettono al centro l’utente, ossia un “tu” ipotetico che esprime una relazione di vicinanza, informalità e pariteticità con il Web. Grazie a strumenti come YouTube, Facebook, Twitter, MySpace, Flickr e Wikipedia, i cosiddetti Social Media, tutti possono assumere il ruolo di produttori di contenuti. L’aumento a livello esponenziale di questo fenomeno è dovuto indubbiamente alla crescente semplificazione delle tecnologie che permettono a chiunque, anche se non in possesso di particolari abilità tecniche, di creare materiali di varia natura o di modificare in maniera innovativa quelli già esistenti. Nel primo capitolo di questo lavoro verranno analizzati proprio i nuovi scenari del Web 2.0, con particolare riferimento alla diffusione del Social Web e alle implicazioni a livello più specificamente sociologico che esso comporta. Successivamente si tratterà in maniera più mirata dell’UGC: si tenterà di individuarne alcune caratteristiche principali e di comprendere la portata del fenomeno, attraverso dati statistici ricavati da organi ufficiali europei e americani, come l’Eurostat, l’Istat e il Pew Research Center, in modo da fornire un quadro il più reale possibile dei cambiamenti nei modi in cui gli utenti producono, distribuiscono e condividono informazioni attraverso la Rete. Ci si soffermerà infine sull’individuazione della tipologia degli utenti, per provare a chiarire chi sono e attraverso quali attività fanno sentire la loro presenza sul Web. Sarà sottolineato come il mutamento, tuttora in corso nel panorama

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Interfacoltà

Autore: Ilaria Scocca Contatta »

Composta da 108 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 7226 click dal 12/03/2012.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.