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Il medico di medicina generale e la Comunità Amica dei Bambini per l'allattamento materno

L'allattamento al seno è universalmente riconosciuto dalle organizzazioni scientifiche e mediche mondiali come la norma biologica per nutrire i neonati.
Nel 1992, per promuovere a livello internazionale la pratica dell’allattamento al seno, l'OMS-UNICEF lanciò Baby Friendly Hospital Iniziative (BFHI), basata sull'attuazione nei reparti ospedalieri di pratiche di dimostrata efficacia per il successo dell’allattamento al seno. La promozione e il sostegno all'allattamento, tuttavia, non devono e non possono esaurirsi nell'ambiente ospedaliero: è necessario che la mamma e il bambino vengano accolti e accompagnati sul territorio anche dopo la dimissione.
A tal fine dal 2006 l'OMS-UNICEF sta definendo un percorso di riconoscimento anche per le strutture socio-sanitarie territoriali: la BFCI (Baby Friendly Community Iniziative) o “Comunità Amica dei Bambini per l'allattamento materno” .
Tra gli attori presenti sul territorio il Medico di medicina generale (MMG) ricopre una posizione particolarmente fortunata: poche altre figure professionali hanno tante e tali possibilità di seguire e accompagnare le donne e le loro famiglie prima, durante e dopo la gravidanza e il parto, anche nel lungo periodo.
Tuttavia la formazione specifica del MMG sull'allattamento al seno è troppo spesso insufficiente a sostenerlo nella pratica e il MMG non è percepito dalle utenti come un professionista esperto di allattamento.
Per il MMG e per gli altri attori coinvolti il percorso per l'accreditamento di “Comunità amica dei bambini” è una straordinaria opportunità di migliorare le proprie competenze in un campo troppo a lungo trascurato e di collaborare con gli altri operatori presenti sul territorio e in Ospedale, ma soprattutto è l'occasione per rendersi protagonisti di un processo di cambiamento culturale i cui benefici ricadono sull'intera società.

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1-L'IMPORTANZA DELL'ALLATTAMENTO AL SENO L'allattamento al seno è universalmente riconosciuto dalle organizzazioni scientifiche e mediche mondiali come la norma biologica per nutrire i neonati. Secondo le indicazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), dell’UNICEF e dell’Unione Europea, recepite anche dal nostro ministero della Salute, l’allattamento al seno dovrebbe essere esclusivo fino ai sei mesi di vita del bambino e, successivamente, continuare per due anni e oltre, secondo il desiderio della mamma e del bambino ( 1-2) . Le evidenze scientifiche dimostrano infatti che l’allattamento al seno esclusivo per i primi sei mesi di vita assicura una crescita, uno sviluppo ed una salute ottimali per il bambino; dopo quest’età l’allattamento al seno, con l’aggiunta di alimenti complementari appropriati, continua a contribuire alla crescita, allo sviluppo ed alla salute del lattante e del bambino (3). La promozione ed il sostegno dell’allattamento al seno sono da considerare un obiettivo strategico di salute pubblica, poiché sono tra gli interventi più efficaci per il miglioramento della salute dei bambini, ed i loro benefici ricadono anche sulle madri, le famiglie, la collettività, il sistema sanitario e sociale, l’ambiente e la società in generale (4). Dato che l’allattamento al seno è il modo naturale e specie-specifico di alimentare i lattanti ed i bambini, esso non avrebbe bisogno di evidenze scientifiche sui suoi benefici per essere promosso; inoltre, poiché “l’allattamento al seno esclusivo è il modello di riferimento rispetto al quale tutti i metodi alternativi di alimentazione devono essere misurati in termini di crescita, salute, sviluppo, e qualsiasi altro esito a breve o lungo termine”, l’onere di provare la superiorità o l’equivalenza di metodi alternativi per l’alimentazione dei lattanti e dei bambini dovrebbe ricadere perciò su coloro che propongono questi metodi alternativi. Come ha scritto Diane Wiessiger nel suo articolo “Watch Your Language”: “poiché l’allattamento è la norma biologica, i bambini allattati al seno non sono più sani; sono i bambini alimentati artificialmente ad ammalarsi più spesso e in modo più grave” (5). Il seno NON E' MEGLIO, è il modo NORMALE di alimentare i bambini.

Tesi di Specializzazione/Perfezionamento

Autore: Margherita Giuliodori Contatta »

Composta da 71 pagine.

 

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