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Le caratteristiche di fondo della politica estera albanese contemporanea

I primi anni ’90 segnano il definitivo tramonto del regime in Albania. Il crollo della dittatura impone affrontare nuove problematiche. La difficoltà principale consiste nel colmare il vuoto istituzionale presentatosi nei primi anni post-regime.
La fine dell’isolazionismo marca una svolta importante nella storia della nazione. Tuttavia, l’evento si è tradotto in una crescente pressione sui leader politici che hanno dovuto “re-inventarsi” una politica estera. Con la fine del regime, il “gioco” della politica estera albanese viene sostituito con un altro, le regole del quale sono sconosciute.
Pertanto, nel primo capitolo prenderò in esame la politica estera albanese durante la Guerra Fredda. Dopo aver analizzato i tratti fondamentali del vecchio “gioco”, sarà importante capire se vi è una continuità con la politica estera contemporanea. Quindi, sarà importante capire come cambiano le priorità e le direttrici della politica estera post-regime.
L’Albania che si apre al mondo, dopo mezzo secolo è un paese che necessita di nuove politiche e strategie, col fine di garantire la stabilità, la sicurezza e la prosperità. Per questo, il secondo capitolo sarà dedicato a un’analisi approfondita sulle priorità della politica estera albanese con un quadro generale sulla situazione attuale della fase d’implementazione.
Con l’isolazionismo giunto alla fine, il Paese è stato caratterizzato da un periodo di transizione. La politica estera, causa anche l’inesperienza dell’elite politica, è risultata particolarmente confusa e incoerente, salvo al rilancio alla metà degli anni ’90. Dopo un lungo periodo d’instabilità politica, proteste popolari e il valzer delle elezioni, l’Albania ha finalmente intrapreso il suo cammino verso una nuova stagione della sua vita politica, dove la politica estera ha assunto un ruolo dominante. Una serie d’iniziative intraprese da Tirana ha chiarito che la politica estera albanese ha scelto l’Occidente. Dalle piazze di Tirana risuona a gran voce lo slogan “we want Albania with the rest of Europe”, un messaggio chiaro e preciso che esprime il desiderio dei cittadini albanesi di re-integrarsi nella “grande famiglia dell’Europa” dopo mezzo secolo d’isolazionismo.
L’adesione all’UE rimane il faro della politica estera albanese, che dopo la firma degli Accordi di Associazione e di Stabilizzazione (SAA), ha ottenuto la proposta della Commissione Europea sulla liberalizzazione dei visti, che permetterà agli albanesi di viaggiare liberamente nell’area Schengen.
La richiesta di adesione alla NATO (16 dicembre 1992), dopo la politica autarchica del passato, è una sterzata apparente, in quanto la sicurezza che ieri offriva l'isolamento contro i blocchi compatti jugoslavo e sovietico, oggi è rappresentata da un forte alleato che tenga a freno lo sciovinismo di una Penisola balcanica mai così insanguinata sia all'esterno che all'interno dei rispettivi Paesi che la compongono.

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5 La caratteristica fondamentale della politica estera è stata la preoccupazione costante sulla esistenza del proprio Stato e la sicurezza dalle pretese dei vicini di dividere l‟Albania tra di loro o di annetterla. - Giovanni Armillotta, Albania and the United Nations: Two Cases Seen From a Diplomatic History Perspective Introduzione I primi anni ‟90 segnano il definitivo tramonto del regime in Albania. Il crollo della dittatura impone affrontare nuove problematiche. La difficoltà principale consiste nel colmare il vuoto istituzionale presentatosi nei primi anni post- regime. La fine dell‟isolazionismo marca una svolta importante nella storia della nazione. Tuttavia, l‟evento si è tradotto in una crescente pressione sui leader politici che hanno dovuto “re-inventarsi” una politica estera. Con la fine del regime, il “gioco” della politica estera albanese viene sostituito con un altro, le regole del quale sono sconosciute. Pertanto, nel primo capitolo prenderò in esame la politica estera albanese durante la Guerra Fredda. Dopo aver analizzato i tratti fondamentali del vecchio “gioco”, sarà importante capire se vi è una continuità con la politica estera contemporanea. Quindi, sarà importante capire come cambiano le priorità e le direttrici della politica estera post-regime. L‟Albania che si apre al mondo, dopo mezzo secolo è un paese che necessita di nuove politiche e strategie, col fine di garantire la stabilità, la sicurezza e la prosperità. Per questo, il secondo capitolo sarà dedicato a un‟analisi approfondita sulle priorità della politica estera albanese con un quadro generale sulla situazione attuale della fase d‟implementazione.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Gentjan Kodra Contatta »

Composta da 92 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1440 click dal 20/03/2012.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.