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Trasmissione psichica e Depressione Infantile

Il lavoro presenta le molteplici ipotesi teoriche inerenti la trasmissione interpsichica tra adulti e bambini, focalizzandosi sugli aspetti sani e psicopatologici, e in particolare sulla tematica depressiva. A partire da alcuni concetti storici quali ad esempio la rêverie bioniana e la funzione specchio della madre teorizzata da Winnicott, ho approfondito la concettualizzazione di Daniel N. Stern. L’autore considera fondamentali, per l’attualizzazione di tale passaggio di contenuti tra la mente genitoriale e quella in formazione del bambino, le interazioni reali e concrete tra madre e infante basate su ciò che l’autore definisce momenti emergenti. Ho illustrato le non trascurabili difficoltà diagnostiche per quanto concerne i quadri depressivi infantili e ne ho delineato le principali caratteristiche cliniche, esponendo le varie ipotesi storiche riguardanti l’eziopatogenesi di tali quadri, come ad esempio la madre morta descritta da Green. Ho ribadito la necessità da un punto di vista clinico di un quadro nosografico specifico per l’infanzia, e in tal senso ho presentato le ineliminabili problematiche dei principali manuali diagnostici diffusi nella pratica clinica, dal DSM al recente PDM.
Per quanto riguarda la trasmissione interpsichica ho discusso le più recenti acquisizioni nel campo delle neuroscienze, che enfatizzano il fondamentale ruolo del sistema limbico orbitofrontale e del sistema visivo nella comunicazione tra emisferi destri che sottenderebbe il passaggio di contenuti mentali mediante un canale preverbale e dunque non simbolico, bensì affettivo e procedurale.
Un capitolo fondamentale è stato dedicato interamente al ruolo del padre come potenziale fattore protettivo della diade madre-bambino in cui si presenta una problematica depressiva. Ho illustrato i risvolti dei quadri depressivi post-partum sia materni che paterni, basandomi su un pool di recentissime ricerche sull’argomento (riferite principalmente al biennio 2009-2010). Da tali studi, realizzati seguendo procedure ampiamente eterogenee, si può evincere come lo stato dell’arte della ricerca risulti essere tuttora aperto, poiché devono essere ancora delineate e verificate da un punto di vista empirico le dimensioni che sottendono l’influenza paterna. Ho inoltre rimarcato come soltanto recentemente sia stata riservata la dovuta attenzione alle problematiche depressive paterne riguardanti il periodo pre- e post-natale, quali la depressione paterna post-partum e la sindrome di couvade.

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 5 Introduzione « Tutto faceva pensare che questi bambini avessero recepito i segni, consci o inconsci, con cui la madre manifestava il suo rifiuto o la sua impazienza nei loro confronti e che, per tale motivo, la loro volontà di vivere fosse stata spezzata. » Ferenczi, 1929 La trasmissione della psicopatologia tra la psiche genitoriale e quella infantile è una tematica che, in modo più o meno esplicito, più o meno diretto, attraversa trasversalmente l’intera storia della psicoanalisi, e per questo motivo non ho potuto non subirne il fascino nella scelta dell’argomento per la mia tesi. Ho deciso di approfondire in questa sede le declinazioni psicopatologiche di tale fenomeno per quanto concerne una problematica sempre attuale come la depressione, delineandone i fattori di rischio e i fattori di protezione. Il presente lavoro si suddivide in quattro capitoli, nei quali ho illustrato, rispettivamente, le più recenti acquisizioni per quanto riguarda la comunicazione e la relazione madre- bambino, la trasmissione psichica e le modalità mediante le quali tale processo si attualizza, la patologia depressiva con una particolare attenzione per i quadri post-partum e quelli infantili, e infine, nel quarto e ultimo capitolo, il ruolo del padre come fattore di rischio o di protezione per la diade primaria madre-bambino. Nel primo capitolo ho brevemente illustrato le più recenti acquisizioni teoriche e cliniche per quanto riguarda la relazione e la comunicazione tra madre e bambino, dedicando il dovuto spazio ai concetti di intersoggettività primaria e secondaria, alla sintonizzazione e regolazione affettiva, alle rotture e riparazioni interattive, al ruolo delle emozioni, in particolar modo di quelle positive, nella strutturazione dei primi nuclei della personalità, e alla funzione riflessiva, e questo per meglio delineare la cornice teorica entro la quale questo lavoro risulta inserito. Nel secondo capitolo ho approfondito il concetto di trasmissione psichica, illustrandone le conseguenze per quanto concerne lo sviluppo infantile, rimarcando le proposte

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Psicologia

Autore: Luca Panero Contatta »

Composta da 157 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.