Skip to content

Tra archeologia e archeometria: analisi al radiocarbonio di alcune sepolture nella necropoli preellenica della porta mediana di Cuma

Informazioni tesi

  Autore: Ciro Scannapieco
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2010-11
  Università: Università degli Studi di Salerno
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Archeologa e culture antiche
  Relatore: Alfonso Santoriello
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 159

La presente tesi di laurea magistrale nasce da un interesse maturato durante la partecipazione alla campagna di scavo 2011 sul sito archeologico di Cuma, svolta come attività di tirocinio formativo, coniugato da un’attenzione specifica agli ambiti dell’archeometria e della fisica applicata ai beni culturali. Tale studio si inserisce in una più ampia problematica che ha interessato e interessa tuttora la storia degli studi e delle ricerche archeologiche a Cuma: l’analisi della necropoli «preellenica» (cioè anteriore alla fondazione della Cuma greca) della prima Età del Ferro, che si estendeva a N e ad E del monte di Cuma (ai piedi dell’antica acropoli).
Il sepolcreto indigeno protostorico era già conosciuto grazie soprattutto agli scavi eseguiti tra la fine dell’800 e gli inizi del ‘900. Recentemente (nel 2002-2003, 2005 e 2006) un nucleo consistente di tombe è stato oggetto d’indagine scientifica ad opera del Centre Jean Bérard di Napoli, nell’area situata immediatamente all’esterno della porta urbica (convenzionalmente denominata porta “mediana”). Le ricerche hanno consentito di inquadrare il nucleo di sepolture tra la fase iniziale del Primo Ferro 1 (IX sec. a.C.) e la fase più matura del Primo Ferro 2 (prima metà dell’VIII sec. a.C.) e di inserire gli abitanti di Cuma preellenica nella civiltà denominata “cultura delle tombe a fossa”, campana e meridionale.
Lo studio condotto ha riguardato l’analisi archeometrica dei resti osteologici rinvenuti presso il sito di Cuma, nella necropoli preellenica della porta “mediana”. Alla base del lavoro svolto vi è il concetto di interdisciplinarietà, prevedendo una collaborazione proficua tra operatori del settore umanistico ed operatori del settore scientifico. Per una maggiore attendibilità dei risultati si è riservata particolare attenzione all’analisi dei reperti ossei esaminati e alle eventuali alterazioni dei loro elementi chimici dovute a processi di diagenesi.

La ricerca, attraverso l’analisi di datazione radioisotopica, si è posta come obiettivo generale quello di riuscire, anche attraverso un’analisi più attenta e più critica dei dati ad oggi in possesso degli studiosi della
materia, a conferire “scientificità” alle ipotesi archeologiche e all’inquadramento della popolazione indigena insediata a Cuma nell’Età del Ferro. Infatti, attraverso l’applicazione di tecniche analitiche dalla validità scientifica acclarata, sono state ottenute informazioni che hanno concorso alla comprensione e caratterizzazione del sito, fornendo notizie che dal solo punto di vista archeologico non si sarebbe stati in grado di ottenere in altro modo.

Il risultato complessivo ottenuto, cioè che gran parte delle datazioni al radiocarbonio non concordano con i risultati archeologici, deve portare a concludere, in linea generale, che “la datazione non è solo attività di laboratorio”, ma metodologie analitiche devono, in generale, avvalersi della conoscenza del sito. Pertanto, nel caso specifico, sarebbe necessaria un’accurata analisi dell’intero contesto di scavo e campionamento. Inoltre, risulta utile effettuare l’analisi dei risultati nella prospettiva di e con un approccio multidisciplinare, al fine di integrare in maniera organica le varie conoscenze, metodi e metodologie.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
4 CAPITOLO I - CUMA : STORIA DEGLI STUDI E CONTESTO STORICO-ARCHEOLOGICO I.1 – CUMA : QUADRO GEO-AMBIENTALE ANTICO E MODERNO Il sito di Cuma, posto ai confini nord-occidentali dei Campi Flegrei, si estende su una vasta area pianeggiante protetta da una barriera di paludi e da una corona di alture che si snodano tra la cresta del Monte Grillo (che separava la citt dal lago d’Averno e uno sperone trachitico di origine vulcanica. Il Monte di Cuma, alto circa 80 m sul livello del mare 1 , costituiva un punto strategico, in quanto dominava la pianura campana, era visibile dall’acropoli di Pythekoussai (odierna Ischia) e controllava le via d’accesso al golfo di Napoli dal N 2 . Con le sue pareti scoscese e circondata dal mare su tre lati, accessibile solamente da S/S-E, era una rocca quasi inespugnabile, facilmente difendibile anche senza fortificazioni: è facile capire come essa rappresentasse un luogo idoneo per un insediamento. Questo territorio aveva, inoltre, il vantaggio di essere sufficientemente distante dalle principali manifestazioni vulcano-tettoniche dei Campi Flegrei. Nell’antichit il mare dal lato O era assai più vicino allo sperone trachitico, a N di esso si stendeva una zona paludosa (che la separava e difendeva dal resto del territorio) e sul lato E era presente una piana 1 Al momento dell’arrivo dei Greci l’aspetto del litorale cumano era assai diverso da quello attuale: la collina dell’acropoli, infatti, oggi arretrata rispetto alla linea di costa, doveva allora formare un largo promontorio lambito da ogni parte dal mare. 2 Al riguardo illuminante la testimonianza di Tito Livio (Liv. VII, 22, 5.), il quale racconta che i coloni greci di Pitecusa, quando osarono finalmente porre piede sul continente, si stabilirono sull’altura di Cuma.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

necropoli
datazione
cuma
radiocarbonio
eta del ferro
archeometria
porta mediana

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi