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La riscossione dei tributi alla luce delle recenti novità normative in tema di accertamento

Informazioni tesi

  Autore: Gerardo Desiderio
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2010-11
  Università: Libera Univ. Internaz. di Studi Soc. G.Carli-(LUISS) di Roma
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia e Legislazione per l'Impresa
  Relatore: Fabio Marchetti
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 144

Al fine di comprendere quali siano i profili di maggiore criticità della normativa antecedente alle predisposizioni normative in questione si procederà ricostruendo, al primo capitolo, in modo sistemico la struttura e l’organizzazione operativa dell’Agente della riscossione, analizzando la funzione che è chiamato a svolgere ovvero la riscossione dei tributi, attraverso la disamina dei poteri istruttori e di indagine a sua disposizione, con particolare riferimento alle principali problematiche a riguardo.
Nel secondo capitolo si andranno ad analizzare le forme della riscossione nella misura in cui il meccanismo impositivo, il quale dovrebbe essere finalizzato ad un’ottimizzazione dell’esazione dei tributi, si caratterizza nella soddisfazione della pretesa erariale attraverso la disamina del modello “classico” della riscossione tributaria con particolare riferimento al ruolo ed alla sua natura polifunzionale, alla cartella di pagamento ed agli aspetti rilevanti delle vicende giurisprudenziali e normative che evidenziano i molteplici profili di criticità della disciplina in questione.
Nel terzo capitolo, analizzando le recenti novità normative in tema di riscossione, si procederà ad una ricostruzione della novella legislativa cercando di comprendere il “modo” con cui il disposto normativo cerca di rendere più efficace ed efficiente l’attività di riscossione al fine dichiarato di renderla più semplice e veloce, evidenziando in particolar modo la concentrazione della riscossione nell’accertamento e le problematiche connesse.
Si procederà poi ad analizzare i provvedimenti adottati dal d.l. 13 maggio 2011, n. 70 e dal d.l. 6 luglio 2011, n. 98 riguardo le azioni esperibili dall’Agente della riscossione volte alla tutela del credito Erariale ed alle novità previste in favore del contribuente.
In ultimo, al quarto capitolo del presente lavoro, si tratterà del rinnovato istituto della sospensione cautelare ex art. 47, d. lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, analizzandone in primis la portata generale, per poi procedere alla ricostruzione cronologica normativa dei vari interventi legislativi susseguitesi in seguito all’emanazione del d.l. 13 maggio 2010, n. 78, evidenziandone sia le criticità che le novità da accogliere con favore che l’hanno modificata.

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5 Introduzione Le recenti novità normative in tema di accertamento e riscossione dei tributi, volte al recupero dell’efficienza di tale attività in contrasto all’evasione da riscossione, hanno suscitato lo scalpore di gran parte delle dottrina in merito ad alcuni profili costituzionali di notevole spessore, quali, principalmente, quelli dettati dagli articoli 23 e 53. Infatti, vista la delicatezza dell’argomento in questione, era auspicabile una riforma sistemica ed organica della disciplina, e non una manovra meramente volta al “rastrellamento” di maggiori disponibilità liquide in favore dell’Erario che, ad oggi, conseguentemente alle varie modifiche subìte dall’art. 29 del d.l. 31 maggio 2010, n. 78, sembrerebbe comunque rallentata. Già lo strumento legislativo mediante il quale si è deciso di introdurre la nuova disciplina dell’atto “impo-esattivo” 1 , ovvero la decretazione d’urgenza, aveva generato perplessità riguardo l’effettivo successo delle disposizioni normative, confermate, peraltro, dalle continue modifiche apportate dal legislatore in sede di conversione del d.l. 78/2010, con la l. 30 luglio 2010, n. 122, e dall’emanazione del d.l. 13 maggio 2011, n. 78, con la relativa legge di conversione 12 luglio 2011, n. 106, che hanno contribuito a rendere più impervia la delicata manovra della concentrazione della riscossione nell’accertamento. Anche il diffuso malumore dell’intera comunità sociale, sfociato in assurde e riprovevoli azioni violente, avverso le pretese avanzate dall’Agente della riscossione ovvero Equitalia s.p.a. , ha contribuito a rendere un ripensamento della riscossione coattiva necessariamente celere ma è indubbio che quanto dovuto dai contribuenti 1 C. Glendi, Notifica degli atti “impoesattivi” e tutela del contribuente, Diritto e pratica tributaria, fasc. n. 3, 2011.

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Parole chiave

d.l. 78/2010
equitalia
avviso di accertamento esecutivo
riscossione dei tributi
iscrizione a ruolo
rateazione
cartella di pagamento
agente della riscossione

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