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Giornale di un antropologo. Il dibattito e l'eredità dei diari di Bronislaw Malinowski.

Che cosa avvenne nel mondo dell'antropologia dopo la pubblicazione dei diari segreti di Bronislaw Malinowski? In che modo il contenuto dei diari ha contribuito a stravolgere gli scopi originari della disciplina? Questi ed altri sono i quesiti principali a cui ho cercato di rispondere nello sviluppo della mia tesi di laurea.
Il lavoro, intitolato "Giornale di un antropologo. Il dibattito e l'eredità dei diari di Bronislaw Malinowski", è stato destinato all'analisi di uno dei periodi più complessi della storia dell’antropologia. La pubblicazione dei diari di Bronislaw Malinowski, nel 1967, ha prodotto un notevole dibattito durato almeno un decennio. Nel tentare di esporre i motivi principali che hanno animato tale dibattito ho cercato, innanzitutto, di delineare il quadro storico precedente a Malinowski e il periodo della nascita della teoria funzionalista, corrente di cui Malinowski fu il maggiore esponente. Facendo ciò ho cercato di dimostrare come, dalla seconda metà dell’ Ottocento fino agli anni Venti del Novecento, l’antropologia sia cambiata, sostituendo alla ricerca a tavolino la ricerca sul campo, ai questionari standardizzati l’osservazione partecipante, ai resoconti schematici le dettagliate monografie. Ho fatto poi un’obbligata digressione sul personaggio di Bronislaw Malinowski, anche se limitata al solo livello accademico e dei libri di storia, per far capire come ha segnato l’antropologia per tutta la durata della sua vita.
La rivoluzione condotta da Malinowski fu un’attesa novità nel mondo accademico e ad egli venne subito riconosciuto il merito di aver scovato, finalmente, il vero lavoro dell'antropologo. Solo con la pubblicazione dei suoi diari personali, il personaggio di Malinowski perse di popolarità e la sua aura mitica. Molti lessero il diario rimanendone scioccati e covando sentimenti di rammarico per un uomo che sembrava avesse portato il pensiero antropologico ad un livello adatto alla modernità che si stava cominciando a vivere. Proseguo e concludo il mio lavoro portando alcune voci del dibattito nato successivamente la pubblicazione dei suddetti diari, come quella di Alberto Sobrero, James Clifford e Clifford Geertz, fino ad arrivare al "prodotto finale" di tale dibattito, la stesura del volume intitolato "Scrivere le Culture. Politiche e poetiche dell'etnografia" curato principalmente da James Clifford. Si vedrà come questo volume ed in generale le voci del dibattito abbiano influito nel cambiamento radicale avvenuto nel mondo dell'antropologia culturale nel pieno degli anni Ottanta del Novecento.

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2 Introduzione Bronislaw Kaspar Malinowski nacque a Cracovia (Polonia) il 7 aprile 1884 e i suoi studi giovanili lo portano a conseguire il dottorato in matematica e fisica all’Università di Jagellonica nel 1908. Fermamente convinto di proseguire gli studi si trovò tuttavia costretto ad abbandonare i suoi impegni a causa di una grave malattia per poi decidere di abbandonare gli studi scientifici e di dedicarsi a quelli antropologici dopo la lettura del Ramo d’Oro di James Frazer. Trasferitosi in Gran Bretagna nel 1910 entrò come studente alla London School of Economics (dove nel 1913, nominato lettore in argomenti specifici, cominciò a tenere corsi nel dipartimento di sociologia). Qui, dopo essere entrato in contatto con Charles Gabriel Seligman, Alfred Reginald Radcliffe-Brown e Edvard Westermarck ottenne due borse di studio che gli permisero di compiere il suo primo lavoro etnografico. Nel 1914 partì per la Nuova Guinea dove in principio soggiornò tra i mailu, nel sud-est dell’isola, per poi spostarsi nell’arcipelago delle Trobriand dove si trattiene dal 1915 al 1918. Al termine del suo lavoro rientrò in Australia dove rimase durante la Prima guerra mondiale e dove si sposò, prima di rientrare in Europa. Nel 1921 rinnovò il suo impegno come docente alla London School of Economics e da allora si allontanò raramente da Londra, che considerò sempre la sua “dimora intellettuale”. Nel 1938 decise di prendersi un anno sabatico negli Stati Uniti, dove era già stato piø volte invitato e dove la sua fama era ormai largamente diffusa tra i giovani antropologi americani. Terminato l’anno sabatico non rientrò però in Gran

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Flavia Fabiani Contatta »

Composta da 56 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4037 click dal 27/03/2012.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.