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L'immagine come risorsa di potere

Oggetto di questa tesi è la politica dell'immagine, cioè la produzione consapevole di rappresentazioni orientate a fini politici da parte dei detentori del potere. A nostro avviso, infatti, la politica può essere correttamente definita come una attività di comunicazione finalizzata all'esercizio o alla conquista di potere. Per questo vengono presi in considerazione tutti gli aspetti rappresentativi, mitici, simbolici, rituali, che riassumeremo con la parola immagine, che, pur essendo stati espulsi da tutte le discipline che hanno voluto assurgere al ruolo di scienze, sono invece rimasti come tratto fondamentale e come risorsa essenziale dell'attività politica e dell'esercizio del potere. Inoltre, si dimostra come la politica dell'immagine sia un fatto attinente alla struttura stessa dell'esercizio di potere e non un fatto accessorio o occasionale: il potere comunica ed è potere in quanto comunica una certa immagine di sé.

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1 Introduzione Formose puer, nimium ne crede colori. Virgilio, Bucoliche, II, 17. Nella sua ultima opera, Il Mito dello Stato, il filosofo tedesco Ernst Cassirer (1874-1945), rifugiatosi negli Stati Uniti per sfuggire alle persecuzioni naziste, analizza il tema del mito politico. Cassirer aveva davanti a sé, e questo non può essere trascurato, la tragedia del nazismo posta a paradigma del prevalere dell'irrazionalità del mito primitivo, propagandato con i moderni mezzi di comunicazione, sulla razionalità scientifica ed etica. Quando si tratta della azione politica, sembra che l'uomo segua norme del tutto diverse da quelle che sono riconosciute in tutte le sue attività meramente teoretiche. Nessuno si sognerebbe di risolvere un problema di scienza naturale, o un problema tecnico, con i metodi che sono raccomandati e posti in atto nella soluzione della questioni politiche. Nel primo caso, non cerchiamo mai di far altro che di usare metodi razionali. (...) Ma nella vita pratica e sociale dell'uomo sembra che la disfatta del pensiero razionale sia completa e irrevocabile. (Cassirer 1945, p.20). La politica dunque possiede delle peculiarità che ne impediscono la riduzione a qualsiasi altra disciplina e che la caratterizzano in profondità: per dire cos'è la politica e come funziona bisogna mettere in evidenza questi elementi. Il problema posto da Cassirer scaturisce da una considerazione: perché in politica, a differenza di ogni altra scienza, anziché imporsi il metodo di conoscenza razionale e scientifico, continua a perdurare ostinatamente, e a volte con esiti drammatici, il modo di conoscere mitico proprio delle età arcaiche e primitive? Perché soltanto in politica è possibile che continuino a sopravvivere questi elementi di irrazionalità? Già nella sua opera fondamentale, la Filosofia delle forme simboliche, Cassirer aveva notato come caratteristica fondamentale del mito la mancata o insufficiente

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Paolo Spinelli Contatta »

Composta da 123 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 5742 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.