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Nel nome del pesce

L'Italia, pur essendo una penisola con forte vocazione marinara, bagnata per quasi 8.000 Km dal mare, ricca di bacini di acqua dolce, non è un grosso consumatore di prodotti ittici. D’altra parte in tutto il globo la domanda di pesce è in continua crescita, ma numerose specie ittiche, in particolare quelle di interesse commerciale, sono esposte ad un eccessivo sforzo di pesca. L'acquacoltura è una pratica millenaria, ma ancora oggi molti esperti la considerano un'alternativa efficace alla pesca. Questo lavoro di tesi nasce dall'esperienza diretta in un'impianto di acquacoltura, che viene ampiamente descritta nel capitolo 2 di questo lavoro. Inoltre la relazione si compone di un capitolo. il primo, nel quale si parla dello stato attuale del mercato ittico mondiale alla luce della grandi crisi economica esplosa pochi anni fa, mentre nel terzo ed ultimo capitolo si parla della corretta gestione del settore ittica ed in generale delle risorse acquatiche secondo i principi dello sviluppo sostenibile.

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18 CAPITOLO 2: La mia esperienza in un’avannotteria Mi ritengo un discreto consumatore di pesce, credo di rientrare nella media italiana (circa 22 Kg/anno), ho letto molto riguardo il settore pesca e la crisi che lo ha colpito, ma devo ammettere che non ero ben informato riguardo l’acquacoltura. L’esperienza del master mi ha aiutato a conoscere questo mondo, ho approfondito gli aspetti tecnici, storici, socio-economici ed ambientali. Inoltre l’esperienza di stage mi ha portato a stretto contatto con chi ci lavoro in questo settore. Ho cercato di apprendere il più possibile, di capirne i segreti, le problematiche, insomma i vantaggi e gli svantaggi. Ammetto che ho cercato di calarmi completamente nella parte e di diventare, anche se per poco tempo, un acquacoltore. Questo mi ha consentito di fare alcune riflessioni importanti, mi sono posto molte domande, tutte al fine di migliorare questo settore cioè: Cosa un consumatore di pesce, consapevole e attivo, vorrebbe effettivamente acquistare? Quali informazioni essenziali devono essere fornite? Cosa il produttore è tenuto a fare? Questa dunque è la mia esperienza. Ho deciso di svolgere lo stage del master all’azienda Agroittica Toscana Soc. Agr. Srl di Piombino, che opera nel settore dell'acquacoltura di specie marine dal 1994 ed è tra i maggiori produttori nazionali, con una produzione di spigole ed orate che tende alle 700 tonnellate/anno. Si tratta di un impianto intensivo a terra; gli impianti a terra sono tuttora la tipologia produttiva più diffusa in Italia e comprendono sistemi di allevamento con flusso d’acqua a perdere o con ricircolo delle acque. In particolare la mia esperienza di stage è stata svolta all’interno del reparto avannotteria, fondamentale per l’approvvigionamento di giovanili per l’ingrasso. L’avannotteria è quindi il settore dell’impianto dove si producono avannotti da semina partendo da uova fecondate e rappresenta l’anello della produzione che si occupa della riproduzione e dell’allevamento degli avannotti. Questa è costituita da un fabbricato industriale o da strutture leggere, tipo serra agricola, all’interno delle quali

Tesi di Master

Autore: Yuri Galletti Contatta »

Composta da 28 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 871 click dal 30/03/2012.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.