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La funzione delle rimanenze nelle imprese di assicurazione

Nel primo capitolo di tale lavoro, si è iniziato con l’osservare l’attività e la gestione tipica delle imprese di assicurazione, in quanto essa presenta delle caratteristiche tali da renderla particolare, presentando aspetti e problemi del tutto particolari, rispetto alla normale attività di produzione svolta dalle altre aziende o imprese, infatti esse fanno parte di quelle attività denominate come “imprese svolgenti particolari attività”.
Nel secondo capitolo del lavoro, si parla del carattere peculiare della gestione delle imprese di assicurazione, che è caratterizzata dall’inversione del ciclo produttivo base, che esplica semplicemente che i ricavi precedono i costi.nel terzo capitolo del piano di lavoro, le imprese di assicurazione devono determinare eventuali costi futuri rilevanti per la gestione, e per questi rischi futuri devono predisporre congrui accantonamenti dei premi riscossi in fondi speciali, chiamati impropriamente “riserve tecniche”, che sono le rimanenze passive. Tali fondi, vengono impiegati per assolvere alla loro funzione in investimenti diversificati, che verranno “usati” nel caso in cui si dovrà risarcire l’eventuale rischio assicurato, che genera costi.

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5 INTRODUZIONE Negli ultimi anni nell’economia di ogni Paese si è andata diffondendo, sempre di più, la necessità di assicurarsi contro le conseguenze derivanti dagli eventi dannosi, denominati rischi. L’importanza del sistema assicurativo in una economia dipende fortemente dal ruolo, più o meno rilevante, che lo Stato assume nei confronti della previdenza e assistenza ai cittadini e, contemporaneamente, dallo sviluppo che nel tempo hanno assunto gli altri intermediari, quali le banche, i fondi di investimento e i fondi pensione. Infatti, la presenza dello Stato ha causato forte rallentamento nello sviluppo di questo settore. Con il contratto assicurativo, l’impresa di assicurazione svolge un’attività produttiva rappresentata dalla sistematica assunzione di rischi, dietro un corrispettivo commisurato alla probabilità di verificarsi degli eventi a cui i rischi si riferiscono. Ai giorni nostri, oramai l’attività dell’impresa di assicurazione ha assunto notevoli entità, in quanto i rischi da cui ci si vuole assicurare aumentano all’aumentare dello sviluppo tecnologico, alla maggiore ricchezza, alla maggiore insicurezza, ecc.. Così aumentano i rischi, aumenta la gente che si vuole assicurare da essi, aumentano le imprese di assicurazione e le tipologie di assicurazione e infine aumentano l’entità dei danni che si deve assicurare. L’impresa di assicurazione, grazie all’esercizio delle attività su base tecniche e al numero elevato di rischi assunti, è in grado di determinare con esattezza la probabilità del verificarsi di rischi determinati, ripartendone le conseguenze negative tra una pluralità di soggetti esposti al medesimo tipo di rischio. Infatti, grazie alla c.d. legge dei grandi numeri l’impresa riesce ad ottemperare ad eventuali situazioni critiche che si potrebbero verificare. L’impresa di assicurazione incassa i premi anticipatamente, li investe sui mercati finanziari e immobiliari e trae dai premi e dai proventi degli investimenti le risorse per far fronte agli impegni assunti nei confronti degli assicurati. Si può dire, quindi che l’attività produttiva dell’impresa di assicurazione è caratterizzata da due aspetti fondamentali che visti separatamente, non costituiscono quel fenomeno unitario che è tipico però della

Laurea liv.I

Facoltà: ECONOMIA AZIENDALE

Autore: Pietroenrico Pannunzi Contatta »

Composta da 181 pagine.

 

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