Skip to content

Il fondamento del dovere contributivo e la considerazione del nucleo familiare: una prospettiva comparatistica

Informazioni tesi

  Autore: Thomas Yang
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2010-11
  Università: Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Marco Miccinesi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 219

L’art. 53, primo comma, della Costituzione italiana dispone che “tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva”.
La disposizione ha un preciso valore giuridico e da essa dipendono concrete conseguenze; è infatti proprio partendo da essa che si può affermare che la capacità contributiva costituisce il fondamento ed il limite del dovere di concorrere al finanziamento delle spese pubbliche .
Se da un lato l’enunciato esplicita la generalità del dovere contributivo, il principio di commisurazione dell’imposta alle possibilità economiche del contribuente, come si avrà modo di mettere in luce, costituisce un vincolo effettivo per il potere tributario. Vincolo formale è dato invece dal principio di legalità, sancito dall’ art. 23 della Costituzione italiana , in virtù del quale l’Amministrazione non può chiedere più di quanto stabilito in base alla legge nella quale è ivi stesso indicato il presupposto che ha dato luogo al sorgere dell’ obbligazione tributaria. Se si considera inoltre che l’obbligazione tributaria deve in questo schema essere commisurata alla capacità contributiva del soggetto passivo, ne consegue che in assenza di capacità contributiva non vi può essere alcuna obbligazione tributaria .
In base al fondamentale principio di capacità contributiva si pone inoltre un vincolo al legislatore tributario, ulteriore rispetto al generale principio di eguaglianza previsto dall’articolo 3 della Costituzione, il quale certo, anche e soprattutto in ambito fiscale, deve essere rispettato dal legislatore .
Con ciò, viene punto da chiedersi quando in concreto sussista la capacità contributiva quale fondamento del dovere contributivo.

[...]

Una differente struttura del Sistema fiscale è invece ravvisabile nell’ordinamento tedesco nel quale la Costituzione non stabilisce che il dovere fiscale sia fondato sulla capacità contributiva dei soggetti passivi. Cionondimeno il potere tributario dello Stato non è assoluto è incontra anzi precisi limiti nelle posizioni soggettive che trovano tutela nel Testo Costituzionale, come il diritto di proprietà e la tutela della famiglia . Il principio di capacità contributiva è inoltre derivato dal principio di eguaglianza, e in tal modo viene considerato principio vincolante per il legislatore tributario, in qualità di parametro di commisurazione dell’imposta “più conforme in assoluto” allo stato di diritto.
Il principio di capacità contributiva viene così invocato insieme alla tutela del matrimonio e della famiglia previsti in Costituzione a giustificazione dell’istituto della ripartizione dei redditi fra i coniugi ai fini della tassazione del reddito di questi ultimi, così da non giustificare tale metodo di calcolo alla stregua di una mera agevolazione fiscale. In tal modo, per ciò che propriamente attiene il dovere fiscale, da commisurarsi al reddito quale manifestazione di capacità contributiva, alla base del metodo di calcolo dell’imposta sui redditi per il quale i coniugi possono optare, c.d. splitting, si pone la giusta e necessaria considerazione della condivisione delle risorse reddituali che effettivamente si realizza fra i coniugi . Ragioni che giustificherebbero, peraltro, la considerazione della condivisione delle medesime risorse reddituali anche per ciò che attiene i figli, motivo per il quale si invoca infatti da parte della dottrina tedesca l’introduzione del c.d. familiensplitting .
Un rilievo fiscale del nucleo familiare complessivamente considerato è invece previsto nell’ordinamento francese, dove a livello costituzionale è previsto il principio di commisurazione dell’imposta alle facultés del soggetto passivo. Il principio di capacità contributiva che ivi si desume imporrebbe proprio di tenere in considerazione, rispetto al dovere contributivo, le spese necessarie alle esigenze di vita della famiglia. Tale necessità è infatti realizzata, per ciò che concerne l’imposta sul reddito, utilizzando il c.d. metodo del quoziente familiare, calcolandosi così l’imposta dovuta, secondo la capacità contributiva del soggetto passivo considerati sia tutti i membri che tutti i redditi annoverabili all’interno di un “focolare familiare”, definito in Francia “foyer fiscal” .

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
13 CAPITOLO I. IL FONDAMENTO DEL DOVERE FISCALE NELL’IMPIANTO COSTITUZIONALE ITALIANO. IL CONCORSO ALLE SPESE PUBBLICHE IN RAGIONE DELLA CAPACITA’ CONTRIBUTIVA QUALE SPECIFICAZIONE DEL GENERALE DOVERE DI SOLIDARIETA’. 1.1 La capacità contributiva come fondamento e limite del dovere contributivo. 1.2: Le ragioni del dovere fiscale e la distinzione tra doveri ed obblighi. 1.3.1. La sovranità tributaria quale elemento strutturale del fenomeno impositivo. 1.3.2. Elementi di commutatività all’interno del rapporto tributario e distinzione tra imposta e tassa. 1.4. Il dovere contributivo alla luce del dovere di solidarietà. La concezione comunitaristica del dovere fiscale nel vigente ordinamento di democrazia costituzionale. 1.1 La capacità contributiva come fondamento e limite del dovere contributivo. L’art. 53, primo comma, della Costituzione italiana dispone che “tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva”. La disposizione ha un preciso valore giuridico e da essa dipendono concrete conseguenze; è infatti proprio partendo da essa che si può affermare che la capacità contributiva costituisce il fondamento ed il limite del dovere di concorrere al finanziamento delle spese pubbliche 4 . 4 Così E. DE MITA, Principi di diritto tributario, Milano, 2007, pag. 83, secondo l’autorevole e condivisa posizione la disposizione dell’art. 53, primo comma, della Costituzione “pone il fondamento ed il limite dell’attività di imposizione, nel senso che, da una parte non vi può essere imposizione senza capacità contributiva, dall’altra, non si può chiedere ad un soggetto un concorso superiore a quello consentito ragionevolmente dalla sua capacità contributiva”; nei medesimi termini sul punto si veda anche G. FALSITTA, Manuale di Diritto tributario, parte generale, Padova, 2010, pagg. 158-159, ove si afferma che il presupposto del concorso “deve identificarsi in una capacità economica del soggetto” e quindi “non vi può essere obbligo di contribuzione se manca del tutto la capacità economica”; in senso sostanzialmente conforme, si vedano anche P. RUSSO, Manuale di diritto tributario. Parte generale, Milano, 2007, pagg. 140-141; e A. FANTOZZI, Il Diritto tributario, Torino, 2004, pagg. 9-10. La posizione si fonda su una giurisprudenza della Corte Costituzionale chiaramente espressa nella sentenza n. 97 del 1968, in E. DE MITA, Fisco e Costituzione, I, Milano, 1984, pag. 273-278, nella quale si afferma che “la capacità contributiva costituisce, cioè, presupposto di legittima imposizione, e solo ove sia presente diventa metro di determinazione della quantità di imposta dovuta. Da ciò deriva che essa non coincide affatto con la percezione di un qualsiasi reddito, e che vi è soggezione alla imposta solo quando sussista una disponibilità di mezzi che consenta di farvi fronte”. Si rileva peraltro che la stessa posizione della Corte costituzionale, intorno ai vincoli che il principio comporta per il legislatore, ha subito molteplici modifiche nel corso dei decenni, della quale si avrà peraltro modo di dar conto in seguito nel presente lavoro. In ordine alla effettiva portata del principio in esame si rilevano numerose e differenti opinioni in

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Per tradurre questa tesi clicca qui »
Scopri come funziona »

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

capacità contributiva
regno unito
francia
diritto tributario
diritto costituzionale
germania
comparazione
quoziente familiare
foyer fiscal
dovere contributivo
ehegattensplitting
leistungsfähigkeit
nozione di reddito
soggetti passivi d'imposta
potere impositivo
agevolazioni
irpef
detrazioni
art 53. cost.
articolo 53,1 cost.

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi