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Qualità della vita nei processi di sviluppo socioeconomico: il caso della gestione delle risorse forestali nel distretto di Kuala Balah (Malaysia)

Analisi del benessere in un contesto sociale relativo allo sfruttaamento delle risorse forestali attraverso un approccio alternativo a quello dell'opuelnza. Il modello utilizzato è quello inrente la "teoria delle libertà" proposto dal premio Nobel Amartia Sen.

Lo scopo di questa tesi è quello di verificare in che modo lo sviluppo economico derivato dallo sfruttamento della risorsa forestale nel distretto di Kuala Balah nella Malaysia peninsulare, si riflette sull’ambiente sociale e naturale.
I dati ottenuti saranno letti alla luce del concetto di sviluppo sostenibile e con l’approccio economistico seniano, così come meglio specificato successivamente.
Per avere un quadro il più esaustivo possibile della situazione analizzata, sono state condotte indagini su tre livelli: lo studio delle caratteristiche generali del paese ospite (ambiente, cultura, politica, ecc.), le modalità di gestione forestali nella regione considerata (tecnica selvicolturale, quantità trattate, legislazione, ecc.) e lo studio delle condizioni socio-economiche e di benessere delle persone coinvolte direttamente nei processi lavorativi legati all’attività selvicolturale.
I primi due aspetti sono stati affrontati vivendo direttamente nel contesto esaminato e attraverso ricerche orali e bibliografiche. Per l’aspetto sociale mi sono invece avvalso d’indagini dirette e contestuali attraverso colloqui informali e indagini statistiche per mezzo di questionari.
Tutti i dati raccolti sono stati riorganizzati, stesi e riletti in funzione dell’obiettivo prefissato e con la metodologia specificata nei prossimi capitoli.

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INTRODUZIONE Nel nostro continente lo sfruttamento delle foreste è stato praticato da sempre in modo intenso in quanto i boschi hanno sempre costituito una risorsa estremamente preziosa sia a livello domestico che commerciale. Il fatto che in Europa non esistano praticamente più foreste vergini e che quelle esistenti sono spesso piuttosto lontane dalla forma e composizione specifica naturale, la dice lunga su come, almeno fino a qualche decennio fa, la selvicoltura fosse praticata a pari livello con la sorella agricoltura. Il secolo scorso ha visto il nascere di sentimenti ambientalisti che ponevano come fondamentale le problematiche legate alla conservazione della natura in genere e della biodiversità in particolare. La riduzione del territorio forestale per far posto ai terreni agricoli ed allo sviluppo urbanistico e industriale, ma, ancor più, la semplificazione dei soprassuoli utilizzati, per questioni di praticità e di convenienza economica (causa della fragilità e dell’impoverimento biologico dei nostri boschi), sono questioni di grandissima attualità a cui i legislatori internazionali, nazionali e locali stanno rispondendo con leggi quadro di utilizzo razionale e, soprattutto, attraverso la creazione di una rete sempre più vasta di aree protette. Nei paesi tropicali la scoperta delle foreste come preziosa risorsa economica è stata effettuata in periodi molto più recenti. Fino a non molti decenni fa, le popolazioni indigene di quelle regioni vivevano in gran parte in condizioni di sostanziale equilibrio con l’ambiente, utilizzando la foresta in modo 1

Tesi di Laurea

Facoltà: Agraria

Autore: Gordon Cavalloni Contatta »

Composta da 112 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 206 click dal 11/04/2012.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.