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Tendenze evolutive nel settore delle scommesse con premi in denaro: una indagine esplorativa sul segmento giovanile

In questo lavoro ho voluto analizzare l'evoluzione che riguarda il settore delle scommesse con premi in denaro, più comunemente conosciuti come "Giochi d'azzardo", con uno specifico focus sul rapporto che c'è tra questi e i giovani di età compresa tra 18 e 20 anni. Il tutto da un punto di vista prettamente Economico.
Ho inizialmente analizzato le origini del gioco d'azzardo, come vengono suddivisi dai vari autori, le motivazioni che portano a giocarci e una breve storia dalla loro comparsa fino ai giorni nostri.
Successivamente li ho inquadrati dal punto di vista sociologico e fenomenologico, con un focus sul gioco giovanile e quello illegale.
Ho definito un quadro sulla normativa, molto complessa, che disciplina i giochi d'azzardo, dai primi regolamenti fino alla normativa attuale, divisa per singola tipologia di gioco.
Successivamente ho delineato l'offerta dei giochi disponibili in Italia:quali fossero, le loro caratteristiche, gli operatori che le offrivano e le politiche di gioco responsabile; ovviamente ho evidenziato anche il ruolo fondamentale dei Monopoli di Stato (AAMS) che detengono il Monopolio dei Giochi.
Dopo aver analizzato alcuni dati secondari, provenienti da ricerche effettuate da vari enti (Nomisma, Consiglio Nazionale delle Ricerche di Pisa, e altri) ho effettuato la mia ricerca di mercato, argomento centrale della tesi: dopo aver condotto un focus group con ragazzi dell'età target, ho creato e sottoposto ai ragazzi di età compresa tra 18 e 20 anni un questionario con il quale volevo capire le dinamiche di gioco di questa delicata fascia d'età: chi gioca, perchè gioca, quanto denaro gioca, con quale frequenza, quale conoscenza ha della normativa che sta dietro ai giochi d'azzardo.
Molti risultati sono decisamente sorprendenti, come dimostrano le statistiche inerenti ai 350 questionari raccolti a Roma tra Ottobre 2010 e Gennaio 2011 e riportate per l'appunto nella sezione dedicata della tesi.

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7 IL GIOCO D’AZZARDO 2. IL GIOCO D’AZZARDO 2.1.1. IL GIOCO E L’AZZARDO 2.1.2. Il gioco Il gioco è “un’azione libera, conscia di non essere presa ‘sul serio’ e situata al di fuori della vita consueta, che nondimeno può impossessarsi totalmente del giocatore; azione a cui in sé non è congiunto un interesse materiale, da cui non proviene vantaggio, che si compie entro un tempo e uno spazio definiti di proposito, che si svolge con ordine secondo date regole, e suscita rapporti sociali che facilmente si circondano di mistero o accentuano mediante travestimento la loro diversità dal mondo solito.” (Huizinga, 2002) Questa definizione 4 di gioco, data da Huizinga, storico olandese, nel suo famoso testo “Homo ludens” del 1948, viene ripresa e criticata da Caillois nel suo “I giochi e gli uomini” scritto nel 1967. Huizinga lega il concetto di gioco prevalentemente a quelli di mistero, segreto, maschera perché lo immagina a servizio di una funzione sacramentale 5 : si presta sempre a una attività ludica, ma questa è strumento di riti sacri e di conseguenza aliena il gioco dalla sua stessa natura, che è prettamente ludica. In questo modo non è più gioco, è istituzione: è fondamentale che nel gioco prevalga la fantasia e il divertimento, che il mistero non sia visto con soggezione (Caillois, 1981). Ma ben più grave agli occhi di Caillois appare la descrizione di Huizinga del gioco avulso da ogni interesse materiale, perché questo porta a escludere dalla definizione di gioco tutte le scommesse e i giochi d’azzardo che, invece, rappresentano una realtà importante della vita quotidiana dei vari popoli e dell’economia dei paesi. Di conseguenza, anche l’aspetto economico è trascurato, ma Caillois è d’accordo con lo storico olandese nel dire che il gioco non crea nessun 4 Nel testo, successivamente, ne è presente anche un’altra meno dettagliata: “[…] gioco è una azione, o una occupazione volontaria, compiuta entro certi limiti definiti di tempo e di spazio, secondo una regola volontariamente assunta, e che tuttavia impegna in maniera assoluta, che ha un fine in se stessa; accompagnata da un senso di tensione e di gioia, e dalla coscienza di ‘essere diversi’ dalla ‘vita ordinaria’” (J. Huizinga, Homo ludens, 2002, Treviso, Einaudi) 5 Concetto che l’autore non esprime soltanto in questa definizione ma che, in realtà, è desumibile in più parti nel testo.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Economia

Autore: Andrea Moroni Contatta »

Composta da 244 pagine.

 

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