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Ricerche di Toponomastica urbana. Il Quadrilatero di Torino.

La mia tesi è un'analisi accurata delle antiche denominazioni del Quadrilatero romano torinese e la verifica se ancora oggi alcuni toponimi sono rimasti inalterati o se hanno modificato la loro denominazione. In primo luogo ho creato una suddivisione dei nomi delle antiche vie così strutturata: nomi di vie dedicate ai Santi, odonimi riferiti a coloro che hanno fatto parte di casa Savoia, odonimi dedicati ai personaggi più impotanti del Risorgimento, odonimi relativi ai personaggi che hano contribuito alle vicende italiane, odonimi ricordati per aver partecipato alla Prima Guerra Mondiale, odonimi di studiosi ancora oggi commemorati per importanti scoperte scientifiche, odonimi relativi ai personaggi storici che hanno dato un notevole contributo alla città di Torino. Per compiere il mio lavoro dal punto di vista diacronico ho utilizzato molti documenti antichi dell'Archivio Storico della città di Torino e quasi tutte le carte topografiche presenti nella Collezione Simeom, custidita anch'essa nell'Archivio storico della città. Inoltre, per quanto riguarda l'aspetto sincronico, ho intervistato due anziani personaggi, il prof. Dario Cazzola e il sig. Dario Bosco, i quali mi hanno fornito informazioni che non ho ritrovato in nessuno dei saggi da me utilizzati. Infine ho disegnato a mano le carte topografiche delle anttiche strade dell'attuale Quadrilatero romano.

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I Presentazione La mia tesi riguarda la toponomastica della zona piø antica di Torino, il Quadrilatero Romano. L’ipotesi di lavoro è quella di verificare se tale toponomastica, essendo di antica formazione, conserva nell’uso odierno dei torinesi traccia delle antiche denominazioni. Prima di entrare nel cuore del problema ho cercato di spiegare che cos’è la toponomastica e ho provato a capire quali siano le regole che controllano le decisioni che vengono prese sull’odonomastica urbana, facendo riferimento a leggi specifiche in merito. Infatti sono proprio determinate scelte normative a condizionare la decisione, da parte dell’amministrazione locale, di chiamare una via con il nome di un famoso personaggio storico piuttosto che come la capitale d’Italia. Dopo di che ho posto l’attenzione sugli studi toponomastici italiani e su coloro che hanno dato un notevole contributo alla toponomastica come, per esempio, Graziadio Isaia Ascoli e Benvenuto Terracini. Successivamente mi sono concentrata sulla storia di Torino e, in particolar modo, sulla storia del Quadrilatero Romano, focalizzando principalmente l’attenzione sugli ampliamenti urbanistici che, nel corso del tempo, hanno contribuito a creare e a modificare l’antico tessuto urbano di Torino. Quando ho iniziato ad affrontare il punto nodale del mio lavoro, inizialmente ho fornito qualche cenno sulle antiche Guide di Torino, e poi ho formulato una sorta di classificazione odonomastica odierna del Quadrilatero di Torino, suddividendo tra odonimi che riportano nomi di individui e odonimi intitolati a vicende storiche ed istituzioni. All’interno del primo gruppo ho inserito gli agio-odonimi, ovvero i nomi di vie dedicate a Santi, gli odonimi riferiti a coloro che hanno contribuito a creare la storia di casa Savoia, quelli dedicati ai personaggi piø importanti del Risorgimento, a coloro che hanno segnato le vicende dell’Italia, a coloro che vengono ricordati per aver partecipato alla Prima Guerra Mondiale, ad alcuni studiosi che ancora oggi sono commemorati per importanti scoperte scientifiche e, infine, a quei personaggi storici che hanno dato un notevole contributo alla città di Torino. Il secondo raggruppamento, invece, fa riferimento a tutti quegli odonimi che riguardano l’ambito religioso, le vicende storiche, le strutture architettoniche e i luoghi geografici della città.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Alessandra Albanese Contatta »

Composta da 581 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.