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Identificazione dei flussi antropici e naturali nel contesto della contabilità ambientale. Il Comune di Lizzano in Belvedere: una proposta metodologica per la quantificazione delle componenti il bilancio idrico della rete fognaria.

La tesi proposta è nata dall'esigenza di sviluppare procedure di Contabilità Ambientale in risposta alla nascente normativa (D.D.L. Senato n. 3116). Per contabilità ambientale si intende una contabilizzazione delle risorse naturali con lo scopo di realizzare uno strumento di supporto alle decisioni di interesse collettivo nell'ottica dello sviluppo sostenibile.
In particolare in questa tesi si è focalizzato l'interesse sullo sviluppo di un modello finalizzato alla quantificazione in termini fisici della risorsa idrica nell'ambito del territorio corrispondente all'unità amministrativa di un Comune, contribuendo alla realizzazione di un progetto che può essere definito di Contabilità Ambientale Locale (CAL). Le difficoltà nello sviluppare un modello di questo tipo sono legate essenzialmente alla carenza di informazioni, sia qualitative che quantitative, sui flussi idrici, in realtà territoriali dove lo sviluppo di reti di acquedotto e fognatura è avvenuto con assoluta carenza di progettualità e dove l'eventuale spreco di acqua sorgiva di buona qualità non viene tenuto in debito conto. Lo studio effettuato si è avvalso di dati contenuti in un GIS relativo all'area in esame, sviluppato dal CO.SE.A. - Consorzio Servizi Ambientali Castel di Casio (BO) - e attualmente condiviso dalle Università di Firenze (dipartimento di geologia), di Bologna (dipartimento di ingegneria) e di Ferrara (dipartimento di ingegneria).
Struttura della tesi:
La tesi si articola in due parti: la prima parte è volta alla definizione del concetto di contabilità ambientale e allo studio delle principali elaborazioni ed esperienze, in ambito sia internazionale che nazionale. Nella seconda parte invece, sulla base dei progetti precedentemente analizzati, è stato sviluppato un modello per la contabilizzazione delle acque interne nel Comune di Lizzano in Belvedere; la quantificazione dei flussi idrici identificati ha reso necessaria un approfondita analisi tecnica e funzionale delle reti acquedottistiche e fognarie, nonché un'analisi su base statistica della popolazione servita da tali reti, che presenta forti oscillazioni per la vocazione turistica della zona, e una campagna di misure finalizzata ad individuare la presenza di eventuali perdite e/o acque parassite nella rete fognaria (in base a quanto prescritto dal D.M.8/1/'97 n.99). Sulla base delle analisi effettuate si è riscontrato una notevole ricchezza di acqua di sorgente attualmente captata, ma non distribuita agli utenti locali (per la quale si sono delineate le possibilità di sfruttamento) e un sistema di fognatura in condizioni tali da intercettare volumi di acque parassite enormemente superiori ai dati prevedibili, con conseguenze non trascurabili sulla funzionalità sia della rete fognaria che delle fosse Imhoff poste al termine dei collettori. Come contemplato negli obiettivi della contabilità ambientale, queste "scoperte" dovrebbero guidare gli enti locali verso una politica più consapevole di sfruttamento delle proprie risorse.

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Introduzione - Università degli Studi di Ferrara - 1 Introduzione Oggetto dello studio: La presente tesi nasce dall'esigenza di sviluppare procedure di Contabilità Ambientale in risposta alla nascente normativa (D.D.L. Senato n. 3116). Per contabilità ambientale si intende una contabilizzazione delle risorse naturali con lo scopo di realizzare uno strumento di supporto alle decisioni di interesse collettivo nell'ottica dello sviluppo sostenibile. In particolare in questa tesi si è focalizzato l'interesse sullo sviluppo di un modello finalizzato alla quantificazione in termini fisici della risorsa idrica nell'ambito del territorio corrispondente all'unità amministrativa di un Comune, contribuendo alla realizzazione di un progetto che può essere definito di Contabilità Ambientale Locale (CAL). Le difficoltà nello sviluppare un modello di questo tipo sono legate essenzialmente alla carenza di informazioni, sia qualitative che quantitative, sui flussi idrici, in realtà territoriali dove lo sviluppo di reti di acquedotto e fognatura è avvenuto con assoluta carenza di progettualità e dove l'eventuale spreco di acqua sorgiva di buona qualità non viene tenuto in debito conto. Gli studi e i dati elaborati con il presente lavoro sono stati finalizzati anche a contribuire all'implementazione di un GIS relativo all'area in esame, sviluppato dal CO.SE.A. - Consorzio Servizi Ambientali Castel di Casio (BO) – e attualmente condiviso dalle Università di Firenze (dipartimento di geologia), di Bologna (dipartimento di ingegneria) e di Ferrara (dipartimento di ingegneria). Struttura della tesi: La tesi si articola sostanzialmente in due parti; la prima parte è volta alla definizione del concetto di contabilità ambientale e allo studio delle principali elaborazioni ed esperienze, in ambito sia internazionale che nazionale. Nella seconda parte invece, sulla base dei progetti precedentemente analizzati, è stato sviluppato un modello per la contabilizzazione delle acque interne nel Comune di Lizzano in Belvedere; la quantificazione dei flussi idrici identificati ha reso necessaria un approfondita analisi tecnica e funzionale delle reti acquedottistiche e fognarie,

Tesi di Laurea

Facoltà: Ingegneria

Autore: Elisa Di Francesca Contatta »

Composta da 180 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2089 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.