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Censimento nomade, analisi e proposte

Questo lavoro si occupa dell’analisi di alcune possibilità che si incontrano nella disciplina e nella pratica dei censimenti e che si possono applicare al contesto cosiddetto “nomade”.
L’analisi parte dallo studio delle diverse forme di censimento etnico che si incontrano in vari stati europei ed extra-europei incorporate nel classico censimento nazionale per dirigersi poi verso forme di raccolta dati sul campo effettuate da organismi del terzo settore e para-statali nell’ambito di specifiche aree territoriali. Si prendono qui particolarmente in considerazione le raccolte dati effettuate da Terra del Fuoco in Torino e dalla Croce Rossa Italiana all’interno dei campi nomadi in territorio romano.
Infine si analizzano questi casi alla luce del contesto nazionale per trarne qualche spunto programmatico.

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3 PREMESSA Questa tesi nasce da stimoli diversi e, per certi versi, contrari. Innanzitutto essa nasce da un’idea che la mia relatrice mi ha proposto dopo aver affrontato e discusso l' argomento insieme a colleghi, nel corso di un convegno. L’idea iniziale è, dunque, quella di attuare un' opera di ricognizione delle fonti sul territorio torinese, per trovare i dati già disponibili, e stabilire tra di essi confronti e correlazioni di tipo demografico. Contrasta a questo proposito la difficoltà di reperimento dei dati in questione; e l’opposizione, da parte delle associazioni competenti, alla loro pubblicazione: in quanto dati così sensibili, legislativamente e mediaticamente parlando. La tesi si trasforma così ad essere non un’analisi quantitativa ma sul metodo. Infatti la dilatazione gigantesca dei tempi che sarebbero serviti ad aggirare le difficoltà di reperimento dei dati, e la sensazione che tali difficoltà fossero legate proprio al tipo di dati che ricercavo, mi hanno spinto a modificare il quadro dell' analisi, per concentrarmi su quelle che possono essere le modalità, le criticità, l’importanza e le carenze che un censimento di questa particolare popolazione può portare con sé. La mia speranza è che questo approfondimento sugli aspetti preliminari consenta di riportare, in futuri lavori, l’oggetto della ricerca al suo punto di partenza, ovvero a un’analisi quantitativa e qualitativa dei dati. È ulteriore speranza che l'analisi quantitativa che qui si auspica possa avvenire a seguito di una ricerca statistica di alto livello condotta direttamente dallo Stato, che possa identificare al meglio le varie caratteristiche di questa tipologia di lavoro.

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Anna Segre Contatta »

Composta da 80 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 508 click dal 20/04/2012.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.