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Correlazioni simboliche tra i 22 Arcani Maggiori dei Tarocchi e la medicina vibrazionale della Floriterapia

Questa tesi propone uno strumento utile per allenare la mente al metodo della lettura simbolica proprio della terapia olistica. Il mondo della Floriterapia è vasto e creativo, così come immenso è il patrimonio simbolico degli Arcani Maggiori. Così come la Floriterapia si avvale di tre diversi linguaggi per lavorare sugli squilibri energetici: unità corpo-spirito (Bach), arcaico-istintivo (Himalayani ed essenze degli animali selvatici), fisico-emozionale (Californiani), così la lettura degli Arcani si avvale di tre livelli d'interpretazione: lo spirituale, l'istintivo-inconscio e l'emozionale-egoico.
Ogni Arcano porta con sé un enorme bagaglio che spazia dalla numerologia, alla lettura del gesto e, perché no, al linguaggio floriterapico e tellurico dei chakra.
L'argomento di questa tesi è nato per rendere un giusto tributo a questi 22 meravigliosi contenitori simbolici che sono stati sporcati, sviliti e profanati da letture futuristiche, che nulla hanno a che vedere con la loro vera natura. Così come la melodia del linguaggio floriterapico viene sempre più resa disarmonica dall'esibizione di cattivi interpreti, che rendono allopatico ciò che è profondamente simbolico.
Queste figure sono utili per ritrovare le famose ‘chiavi di casa’ che molte volte affannosamente ci apprestiamo a cercare, e sono lì, davanti ai nostri occhi! Ma poiché siamo talmente presi a cercare altrove, non riusciamo ad aprire quella porta che ci permetterebbe di rientrare dentro noi stessi, e quindi di ristabilire la giusta armonia che consente a questa meravigliosa orchestra, composta da corpo, anima e spirito, di suonare per noi, dentro di noi e fuori di noi.
Come si sarà potuto notare esiste un asse floreale per ogni Arcano composto. La sincronicità arriva ovunque.

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3 PREFAZIONE “Siamo in basso e non vediamo abbastanza, ma la presunzione di essere in alto ci fa pensare di vedere tutto e ciò che non sappiamo spiegare diventa “magico” e “miracoloso”. Penso che la prova più ardua che un essere umano debba superare, sia imparare a riconoscere la semplicità naturale dell’essere in divenire. La famosa frase di Ermete Trismegistro (tre volte Maestro), “Così in basso come in alto”, sintetizza il concetto dell’Alchimia, la grande ricerca dell’oro interiore. Oro-Spirito, Argento-Anima, Rame-Cuore diventano una cosa sola: un grande castello con tanti abitanti, visceri-ossa-nervi, che recepiscono le informazioni che il cuore assorbe dall’esterno. Con il principio Cartesiano, la scissione di anima e corpo ha fatto sì che la scienza progredisse nella conoscenza dell’essere fisico, ma che con il passare del tempo l’uomo demandasse a qualcun altro il compito di una crescita spirituale indispensabile per conoscere e tradurre la mappa del nostro benessere psico-fisico. La medicina Olistica (dal greco olos= tutto), ricongiunge questi tre pezzi che hanno perso le chiavi di casa, riportando l’essere dentro sé stesso. Lo studio del simbolismo degli organi del corpo umano fa riferimento alla teoria Quantistica, che vede l’uomo come parte unica di materia ed energia inscindibili e inseparabili. Soma e psiche diventano due facce della stessa medaglia che danzano su diversi livelli la stessa coreografia. Questo complesso ‘passo a due’, talvolta non riesce ad esprimersi in sinergia e questa alterazione armonica si identifica dapprima nel disagio, poi nella malattia. Questa concezione psicosomatica si serve del linguaggio simbolico per cogliere il legame di senso che unisce questi fenomeni apparentemente distanti come mente, corpo e spirito. Il mondo che ci circonda è in effetti costituito da simboli i quali sono la parte visibile di un mondo che non vediamo o che non ci permettiamo di vedere. I simboli sono anche il linguaggio con il quale comunicano i Chakra, i centri che collegano l’energia universale ai nostri corpi fisici. Nel cielo ‘Cosmo’, il Sole e la Luna sono delle energie e dalla loro unione la Terra riceve il suo equilibrio. Il sistema cosmico viene chiamato ‘Macro’ (grande). L’uomo è l’immagine del cielo e viene chiamato ‘micro-cosmo’ (piccolo).

Tesi di Specializzazione/Perfezionamento

Autore: Antonella Spini Contatta »

Composta da 89 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2055 click dal 24/04/2012.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.