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Arte da sfogliare. I libri d'arte nell'editoria per ragazzi.

La tesi presenta un excursus sulle collane dedicate all'arte per ragazzi. Viene delineata la situazione editoriale italiana e quella di alcuni paesi europei quali Francia, Inghilterra, Germania, Spagna e Svizzera, delineando le diverse caratteristiche.

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1 CAPITOLO PRIMO. STORIA DELL’EDITORIA D’ARTE PER RAGAZZI IN ITALIA In Italia non si può parlare di una vera e propria editoria d’arte per ragazzi. Molte case editrici, soprattutto negli ultimi vent’anni, hanno inserito nel loro catalogo libri che, in modo diverso, raccontano la storia dell’arte a bambini e ragazzi così come libri che si prefissano l’obiettivo di spiegare ai giovani come disegnare le figure, come usare i colori o come imparare le tecniche artistiche più importanti, dall’affresco alla pennellata impressionista, ma non esistono case editrici nate esclusivamente per affrontare questo tema. Si può solamente parlare di una storia delle collane d’arte nate all’interno delle diverse case editrici, da quelle più importanti alle minori, da quelle che pubblicano libri sia per adulti che per ragazzi a quelle che si dedicano solo a libri per ragazzi fino alle case editrici specializzate in libri d’arte. Nel 1944, Luigi Veronesi realizza I numeri e I colori mentre nel 1945 l’editore Mondadori pubblica il primo di quattro libri per l’infanzia di un autore allora ancora sconosciuto, Bruno Munari, il quale, a partire dagli anni Trenta, diventa l’interprete del gioco dell’arte con la realizzazione di libri di grande formato che, sul ritmo di vecchie filastrocche o nuove storie attuali, propongono brevi vicende con il supporto di disegni o figure in rilievo, costituendo un elemento di grande novità. I libri di Munari, che sono ancora disponibili per le edizioni Corraini, sono innovativi per l’epoca in cui appaiono perché si rivolgono alla prima infanzia e perché propongono una grafica fuori da quella tradizionale, ancora basata sull’equivoco che i bambini siano in grado di interessarsi e di capire solamente immagini facili e banali. Rimangono due casi isolati perché, per oltre vent’anni, fino alla fine degli anni Sessanta, nessuna casa editrice dedica spazio all’arte e alla storia dell’arte per ragazzi. Si può far ricominciare quest’interesse nel 1967, anno fervido di novità. Proprio nel 1967, una casa editrice all’inizio della sua attività, la Emme di Rossellina Archinto, pubblica Piccolo blu, piccolo giallo, scritto da Leo Lionni e uscito negli Usa nel 1959, storia di un’amicizia tra due macchie di colore, un testo che segna un radicale cambiamento nella produzione dei libri per i bambini più

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Beni culturali

Autore: Sara Bergami Contatta »

Composta da 94 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4417 click dal 26/04/2012.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.