Skip to content

L'esame testimoniale: regole, strategie e prospettive.

Informazioni tesi

  Autore: Alessandra Argento
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2008-09
  Università: Università degli Studi di Torino
  Facoltà: Scienze Strategiche
  Corso: Scienze della difesa e della sicurezza
  Relatore: Giulio Vinciguerra
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 51

Tra i molti istituti del processo, la testimonianza è probabilmente quello che implica maggiori riferimenti tecnici extra-giuridici, ossia eminentemente psicologici. I meccanismi cognitivi, l’impercettibile limite tra la funzione mnemonica e l’intervento della sfera volitiva – con l’alterazione della verità – rappresentano da sempre uno dei temi di maggior fascino e di più incerta indagine, sia della teoria del processo (in particolare, quello penale, di cui ci si occuperà in questa sede), sia delle scienze psicologiche. Infatti, anche se con obiettivi differenti entrambe le discipline si preoccupano di definire il comportamento umano… Queste inevitabili coincidenze rendono attuale la possibilità di uno sviluppo scientifico comune ad entrambe le discipline.
Tuttavia, deve segnalarsi – in questo, come in molti altri settori “interdisciplinari” – una forte ritrosia del mondo giuridico ad aprirsi verso l’apporto offerto da altre scienze. Invero, l’autonomia dei due ambiti è prerequisito sostanziale alla loro complementarietà e solo a partire da tale consapevolezza è possibile realizzare quella comunicazione intersistemica utile affinché dal connubio se ne tragga qualcosa di utile, sul piano giudiziario, per l’accertamento della verità processuale. Del resto, al di là della nota ritrosia del vigente codice di procedura penale ad utilizzare la parola «verità», non si può negare che – superati certi eccessi di giacobina memoria, che volevano escludere dalla funzione giudicante qualsiasi influsso personale da parte di chi esercitasse la giurisdizione – oggi il processo penale è generalmente riconosciuto come luogo ove si tende a ricostruire una verità, certo non assoluta, ma basata proprio sulla ricostruzione processuale dei fatti oggetto di imputazione, ricostruzione che, per buona parte, ancora oggi trova il proprio fondamento proprio nella testimonianza.
E, pur sempre evitando di evocare la «verità», il codice di procedura penale ha fatto proprio del dibattimento, che costituisce (o dovrebbe costituire in ossequio al modello accusatorio) il momento centrale dell’acquisizione della prova, il cuore dell’attuale processo penale: è qui che la dialettica processuale raggiunge la massima esaltazione, in virtù dell’esame e del controesame dell’imputato nonché dei testimoni.
Tale attività che, da un lato, esprime proprio lo snodo tecnico-processuale fondamentale, per altro verso implica – e sempre di più – il ricorso a consapevolezze e conoscenze che appartengono, invece, ad altro settore scientifico, ossia quello delle attuali “neuroscienze”, il cui studio ha raggiunto, per lo più nel settore medico-diagnostico, ormai esiti e vette che gli studiosi del processo penale non possono più ignorare.
Ecco, allora, la scelta di questo lavoro di occuparsi proprio della testimonianza sotto questo duplice profilo, polarizzando l’attenzione verso l’interazione tra la sfera prettamente normativa – anch’essa non del tutto priva, come si vedrà, di consapevolezze dettate dalle scienze cognitive – e i più recenti sviluppi della ricerca e dell’applicazione neuroscientifica, verso l’inedito ambito della sfera processuale penale.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
3 Introduzione Tra i molti istituti del processo, la testimonianza è probabilmente quello che implica maggiori riferimenti tecnici extra-giuridici, ossia eminentemente psicologici. I meccanismi cognitivi, l’impercettibile limite tra la funzione mnemonica e l’intervento della sfera volitiva – con l’alterazione della verità – rappresentano da sempre uno dei temi di maggior fascino e di più incerta indagine, sia della teoria del processo (in particolare, quello penale, di cui ci si occuperà in questa sede), sia delle scienze psicologiche. Infatti, anche se con obiettivi differenti entrambe le discipline si preoccupano di definire il comportamento umano… Queste inevitabili coincidenze rendono attuale la possibilità di uno sviluppo scientifico comune ad entrambe le discipline. Tuttavia, deve segnalarsi – in questo, come in molti altri settori “interdisciplinari” – una forte ritrosia del mondo giuridico ad aprirsi verso l’apporto offerto da altre scienze. Invero, l’autonomia dei due ambiti è prerequisito sostanziale alla loro complementarietà e solo a partire da tale consapevolezza è possibile realizzare quella comunicazione intersistemica utile affinché dal connubio se ne tragga qualcosa di utile, sul piano giudiziario, per l’accertamento della verità processuale. Del resto, al di là della nota ritrosia del vigente codice di procedura penale ad utilizzare la parola «verità», non si può negare che – superati certi eccessi di giacobina memoria, che volevano escludere dalla funzione giudicante qualsiasi influsso personale da parte di chi esercitasse la giurisdizione – oggi il processo penale è generalmente riconosciuto come luogo ove si tende a ricostruire una verità, certo non assoluta, ma basata proprio sulla ricostruzione processuale dei fatti oggetto di imputazione, ricostruzione che, per buona parte, ancora oggi trova il proprio fondamento proprio nella testimonianza. E, pur sempre evitando di evocare la «verità», il codice di procedura penale ha fatto proprio del dibattimento, che costituisce (o dovrebbe costituire in ossequio al modello accusatorio) il momento centrale dell’acquisizione della prova, il cuore dell’attuale processo penale: è qui che la dialettica processuale raggiunge la massima esaltazione, in virtù dell’esame e del controesame dell’imputato nonché dei testimoni.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

memoria
testimonianza
autodeterminazione
menzogna
teste
testimone
diritto processuale penale
falsa testimonianza
cross-examination
l'esame testimoniale
diritto penale
ipnosi

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi