Skip to content

Verso un nuovo modello di welfare locale: la gestione delle politiche sociali tra assessorato e quartieri nel Comune di Bologna

Informazioni tesi

  Autore: Elena Barbieri
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2010-11
  Università: Università degli Studi di Bologna
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Scienze della Comunicazione Pubblica e Sociale
  Relatore: Daniele Donati
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 211

La presente dissertazione concentra l'analisi sulla comprensione degli aspetti organizzativi e normativi sottesi alla gestione delle politiche sociali tra assessorato e quartieri nel Comune di Bologna, proponendo di individuare le prospettive di riforma dei servizi sociali in chiave di un futuro miglioramento del welfare locale.
Al fine di porre in essere tale valutazione, nella prima parte dell'elaborato ho proceduto ad effettuare un’analisi teorica, storica e normativa che permettesse di comprendere le cause che portarono alla crisi del concetto di welfare state, così come inizialmente concepito, giungendo alle logiche fondanti il welfare di comunità, per cui, sotto la spinta inferta in primis dalla globalizzazione, i Paesi europei e l’Italia in particolare si allontanarono dall’idea iniziale di Stato-nazione, decretando così una riprogrammazione del welfare in chiave territoriale.
In Italia, la traduzione legislativa di tale assunto è avvenuta tramite la promulgazione della legge quadro 8 novembre 2000, n. 328 recante “Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali”, per la quale è possibile affermare che si tratti dell’unico tentativo realizzato concretamente circa il riordino del servizio sociale ed assistenziale volto all’obiettivo della partecipazione. Sulla scia di tale riforma e delle modifiche apportate successivamente al Titolo V della Costituzione, nonchè dalle ripercussioni che tale revisione ha sortito altresì sulla legge quadro, nella seconda parte dell’elaborato si procede ad esaminare il recepimento della legge 328/2000 da parte della regione Emilia-Romagna, proseguendo con un’analisi approfondita circa la gestione delle politiche di welfare attuate nel capoluogo emiliano.
La regione Emilia-Romagna rappresenta una pioniera nel recepimento di tale normativa, la quale tramite l’emanazione delle legge regionale 12 marzo 2003, n. 2 si dota dunque di un proprio sistema di welfare locale, in cui integrazione socio-sanitaria e creazione di percorsi assistenziali integrati rappresentano le basi concettuali tramite cui si cerca di procedere verso una reale ed innovativa riforma delle politiche sociali.
Dalla regione Emilia-Romagna ad un’analisi approfondita circa la gestione delle politiche sociali in quella che è la sua città più importante, ovvero Bologna, il passo è stato dunque breve e imprescindibile. Bologna rappresenta una realtà particolare, nonché da sempre considerata un’eccellenza in riferimento al proprio sistema di welfare; nonostante ciò, l’emergere di nuovi bisogni e nuove fragilità in seguito alla grande crisi della finanza pubblica, la quale si riflette altresì a livello sociale, ha posto la città di fronte ad un ripensamento circa l’erogazione dei servizi sociali, in un’ottica di semplificazione delle procedure e ottimizzazione delle risorse.
L’analisi approfondita circa la gestione delle politiche di welfare nel territorio bolognese, permette di far emergere con chiarezza la struttura organizzativa dei servizi sociali della città, la quale tramite l’istituzione dei “Servizi Sociali Territoriali” e il centro di erogazione dei servizi rinvenuto nelle tre Aziende Pubbliche per i Servizi alla Persona (Asp) presenti a Bologna, si propone la costruzione di una rete integrata di servizi in cui il cittadino svolga una funzione di centrale importanza.
Grazie ai colloqui intrattenuti personalmente con l’assessore al Welfare del Comune di Bologna, Amelia Frascaroli, la direttrice dell’Asp Irides, Marina Cesari, e grazie all'incontro con il presidente, Daniele Ara, e il direttore, Andrea Cuzzani, del quartiere Navile della città di Bologna, è stato possibile effettuare una disamina articolata circa gli obiettivi che la città si propone negli anni a venire, al fine di porre in essere un nuovo modello di welfare locale; primo tra questi, la fusione delle tre Asp presenti nel territorio bolognese, in quanto mai come in questo momento di grande fragilità, dove si registra altresì una costante riduzione relativamente alla disponibilità di finanza pubblica, ci si trova a dover optare per delle scelte volte alla semplificazione delle strutture e ad un’ottimizzazione delle risorse disponibili, mirando a quello che dovrà essere l'obiettivo primario: il benessere dei cittadini.
In conclusione, una personale riflessione circa il futuro del sistema di welfare bolognese, per cui si auspica la concretizzazione degli obiettivi volti al miglioramento dell’intero sistema, agendo dunque secondo logiche di interdipendenza, comprendendo i nuovi bisogni e implementando un sistema di welfare che miri ad un obiettivo in cui il cittadino rappresenti il punto focale dell’intero processo, in un orizzonte sociale che si preannuncia, certamente, non privo di insidie.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
6 INTRODUZIONE Dal welfare state così come inizialmente concepito, in cui lo Stato costituiva il centro entro cui si sviluppava la politica sociale, al raggiungimento di un modello di welfare locale entro il quale i concetti di “prossimità territoriale” e “sussidiarietà” costituiscono le basi di un sistema che intende il cittadino come parte attiva del processo di costituzione di un nuovo modello di welfare. Questo il concetto posto in analisi, il quale attraverso una disamina concettuale, storica e normativa, permetta di comprendere come si è giunti ad intendere il welfare in chiave locale, attraverso un cambiamento dei poteri istituzionali ed una nuova concezione di cittadinanza. Dunque, che cos’è il welfare state, o meglio, che cosa è stato? La dottrina attuale suggerisce che non è possibile definire tale concetto attraverso una definizione univoca, in quanto oggetto di svariate interpretazioni nel corso del tempo e della storia. Vari autori negli anni hanno concepito delle personali definizioni circa il termine in analisi; a riguardo, lo studioso Alber introduceva nel 1988 il concetto di welfare state come di “un insieme di risposte di policy al processo di modernizzazione consistenti in interventi politici nel funzionamento dell’economia e nella distribuzione societaria delle chances di vita; tali interventi mirano a promuovere la sicurezza e l’uguaglianza dei cittadini al fine di accrescere l’integrazione sociale di società fortemente mobilitate 1 ”. Questa definizione rimanda innanzitutto al concetto di “modernizzazione”, intesa soprattutto in seno ai processi di industrializzazione e capitalizzazione, quale causa principale dell’innesto relativo ad interventi di natura politica conseguente dunque a cambiamenti di natura economica, sociale e politico-istituzionale, che interagendo tra loro hanno definito il contesto entro cui si sono sviluppate le politiche sociali a partire dal XIX secolo. 1 M. Ferrera, Modelli di solidarietà, Bologna, Il mulino, 1993, Cfr., J. Alber, Continuities and Change in the Idea of Welfare State, in Politics and Society, XVI, 1988, pag. 456.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

diritto amministrativo
politiche sociali
decentramento amministrativo
servizi sociali
legge-quadro 328/2000
welfare state
welfare locale
legge regionale emilia-romagna2/2003
bilancio sociale
sussidiarietà orizzontale
regione emilia romagna
comune di bologna
quartiere navile
assessorato al welfare

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi