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Le Politiche di Sicurezza Urbana e la sfida della prevenzione: uno studio comparato

Informazioni tesi

  Autore: Davide Tiozzo
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2010-11
  Università: Università degli Studi di Bologna
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Criminologia Applicata per l’investigazione e la Sicurezza
  Relatore: Andrea Antonilli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 209

Le politiche di sicurezza urbana si inseriscono all’interno di un contesto molto complesso, determinato principalmente dai cambiamenti avvenuti in seguito al passaggio dalla modernità (caratterizzata dall’importanza degli Stati Nazionali, dalla collettivizzazione e dalla piena occupazione) alla c.d. post-modernità (contraddistinta da una serie di processi tra loro interconnessi quali la globalizzazione, l’individualizzazione e la sottoccupazione).
In questo nuovo contesto, i diversi processi che caratterizzano la società post-moderna, diventano imprevedibili: le regole di attribuzione di senso e di causalità create nella prima modernità si infrangono, rendendo così insufficienti ed obsoleti quei sistemi di controllo che fino a qualche tempo fa erano sinonimo di protezione e sicurezza. Il senso di smarrimento e di abbandono che provano i cittadini di fronte a questo nuovo scenario alimenta le loro paure, che diventano una sorta di «capitale liquido», pronto per ogni genere di investimento, sia di carattere commerciale che politico.
Le paure e le ansie della popolazione vengono quindi facilmente indirizzate su quei fenomeni che percepisce come più vicini ed immediati: il disordine, la criminalità e l’immigrazione. L’attenzione generale si sposta verso la quotidianità, e di conseguenza verso la città, luogo per eccellenza della vita quotidiana.
I problemi che queste si trovano ad affrontare sono molto spesso differenti e richiedono quindi delle soluzioni specifiche, che le istituzioni statali non riescono a fornire, si rende perciò necessaria l’implementazione di risorse e di strumenti coinvolgendo anche gli attori locali.
Partendo dall’analisi della c.d. «questione della sicurezza» e ripercorrendo il processo che ha portato alla nascita ed allo sviluppo delle politiche di sicurezza urbana, si arrivano a definire le caratteristiche principali di queste nuove politiche, contraddistinte da un approccio preventivo e locale; infine, confrontando i modelli più diffusi in Europa, si evidenziano le logiche sottostanti alle strategie più utilizzate, gli eventuali punti di convergenza e divergenza tra le politiche attivate nei diversi stati ed il ruolo degli attori principali.

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INTRODUZIONE In questi ultimi anni, il tema della sicurezza si è prepotentemente imposto nell’agenda politica di molti Paesi, diventando di conseguenza uno dei problemi più sentiti dalla popolazione. Sempre più spesso, infatti, si sente parlare di «sicurezza urbana», «politiche preventive», «ordinanze sindacali», ecc. Ma di che cosa si parla in realtà? Che cosa sono? Da cosa nascono, o meglio, da dove nasce il bisogno di attivare delle simili strategie? L’obiettivo principale del presente lavoro è quello di fornire una panoramica completa sulle politiche di sicurezza urbana, ponendo particolare attenzione alle motivazioni che le hanno prodotte. Questo testo si propone di ricostruire il processo che ha portato alla nascita ed allo sviluppo delle politiche di sicurezza urbana, creando un percorso ideale che, partendo dalla definizione e dall’analisi dell’annosa «questione della sicurezza», passando poi attraverso la crisi dei sistemi di controllo tradizionali (dovuti alla progressiva perdita di importanza dello Stato Sovrano all’interno del mondo globalizzato), arrivi a definire le caratteristiche principali di queste nuove politiche, contraddistinte da un approccio preventivo e locale, fornendo infine alcuni esempi, attraverso il confronto tra i modelli più utilizzati in Europa. Per meglio evidenziare gli aspetti salienti degli argomenti trattati, si è ritenuto opportuno suddividere idealmente il lavoro in tre parti. Nella prima parte viene definita la «questione della sicurezza», evidenziando da un lato la sua onnipresenza nella storia dell’umanità, dall’altro l’estrema difficoltà di arrivare ad una definizione univoca e condivisa del concetto stesso di sicurezza. In questa parte si procede inoltre ad un’analisi dettagliata delle principali caratteristiche di questa problematica, utilizzando le prospettive proposte da autori come Bauman, Beck, Castel, Coubert, Douglas, Giddens e Lupton; in particolare sono stati esaminati: - il contesto in cui essa si manifesta, ossia la società attuale, caratterizzata da un profondo senso di incertezza; - la percezione soggettiva del fenomeno, ponendo l’attenzione sull’influenza esercitata su di essa da fattori culturali, mediatici e dai c.d. «saperi esperti»;

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Parole chiave

post-modernità
tolleranza zero
sicurezza urbana
sicurezza
criminologia
security
safety
anomia
inciviltà
design ambientale
crime pattern theory
welfare penale

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