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Effetti di un programma di allenamento di 12 settimane con speciali sessioni di exergame su parametri di salute di giovani obesi

INTRODUZIONE
Il rapido aumento dell’incidenza dell’obesità nella popolazione ha come conseguenza un incremento delle malattie ad essa correlate e della “sindrome metabolica”.
L’associazione di queste patologie induce un’ accentuazione della morbilità infantile ed aumenta il rischio di malattie cardiovascolari e della mortalità prematura nell’età adulta.
L’attività fisica praticata regolarmente è in grado di influenzare positivamente il profilo di rischio cardiovascolare.
Studi inerenti l’attività fisica ludico ricreativa hanno dimostrato l’efficacia nel prevenire l’abbandono in soggetti con obesità senza però fornire evidenze sul miglioramento dei parametri correlati alla salute.

SCOPO
Lo scopo di questo studio è stato di valutare le modifiche del quadro metabolico e delle capacità funzionali di giovani obesi dopo un programma di allenamento ludico ricreativo.

METODI
I soggetti hanno partecipato ad un programma di attività motoria adattata con sessioni basate sul gioco ludico. Allo studio hanno partecipato 21 adolescenti obesi (BMI > 97°, età media: 13,2 ±1,7 anni) per un periodo di 12 settimane con 3 sessioni di allenamento ciascuna, composte da 2 sessioni di 90 minuti di esercizi e 1 sessione svolta a casa.
I parametri dei partecipanti correlabili alla salute sono stati misurati pre e post intervento tramite prelievo ematico, valutazioni antropometriche e funzionali.

RISULTATI
Sono stati riscontrati miglioramenti significativi dal punto di vista antropometrico, funzionale e dei parametri metabolici. In particolare vi è stata una significativa riduzione di massa grassa (-8,5%) e circonferenza vita(-5,6%), un incremento del massimo consumo di ossigeno (VO2max) del 13,5% e del colesterolo HDL (2,1%). Inoltre vi è stata una sensibile diminuzione dell’insulinemia a riposo (-27,2%) e dell’insulino resistenza (Homa index -37%).
Non sono stati riscontrati drop out nel programma di esercizio.

CONCLUSIONI
L'allenamento ludico ricreativo costituisce un intervento terapeutico di successo per gli adolescenti obesi con sindrome metabolica riducendo sensibilmente i fattori di rischio per lo sviluppo di malattie cardiovascolari.

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Pagina 7 CAPITOLO 1: L’ OBESITA’ NEL BAMBINO.. 1.1 EPIDEMIOLOGIA Negli ultimi anni si è riscontrato un aumento dell’obesità in tutte le fasce di età (Ogden CL et al. 2002 - Cole TJ et al. 2000). Attualmente circa il 7% della popolazione mondiale è obesa e la percentuale di soggetti in sovrappeso è di 2-3 volte maggiore. Nei casi più estremi, come negli Stati Uniti, si è riscontrato che tra il 1976-1980 e il 1999-2000 la prevalenza del sovrappeso è raddoppiata nei bambini di età compresa tra 6 e 11 anni e triplicata in quelli tra 12 e 17 anni (Lissau I et al. 2004). Circa il 14-15% dei teen-agers americani può essere classificato come obeso. Gli Afro-Americani, gli Ispano-Americani (principalmente messicani e portoricani), gli Indiani Pima e altri nativi americani hanno una particolare predisposizione all’obesità (Lissau I et al. 2004 - Lobstein T et al. 2003 - Magarey AM et al. 2001 - De Onis M et al. 2000). I dati raccolti in studi osservazionali trasversali dal 1997 al 1998, riguardanti adolescenti di tredici nazioni europee, Israele e Stati Uniti, hanno evidenziato che Stati Uniti, Irlanda, Grecia e Portogallo hanno la più alta prevalenza di obesità. Inoltre una revisione di 21 studi osservazionali condotti in varie città europee indica una maggiore prevalenza di sovrappeso nell’Europa sud-occidentale. Le città del bacino del Mediterraneo mostrano una prevalenza di obesità infantile del 20-40% contro il 10-20% delle regioni del nord (De Onis M et al. 2000). In Italia i dati riportati dal Ministero della salute (Istat, Inrar) definiscono che mediamente il 25% di soggetti tra 0 e 18 anni ha un eccesso di peso, con un picco che si registra nella fascia d’età tra i 9 e gli 11 anni, nella quale il 23% della popolazione risulta essere sovrappeso e il 13% francamente obeso. Nel nostro paese, la prevalenza di obesità è maggiore nelle regioni del sud rispetto alle regioni del nord e i maschi presentano percentuali maggiori in tutti i gradi di obesità rispetto alle femmine. Nel 70-80% dei casi i bambini con sovrappeso diventano adolescenti e adulti obesi, con i conseguenti fattori di rischio tanto maggiori quanto più precoce è l’esordio dell’obesità (Guo SS et al. 2002). Anche in Lombardia si è assistito ad un incremento del numero dei bambini con eccesso ponderale e attualmente secondo i dati in possesso del Dipartimento di

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze Motorie

Autore: Veronica Biancotti Contatta »

Composta da 92 pagine.

 

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