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La costruzione mediale della leadership politica. Il caso di Francesco Rutelli da sindaco di Roma a candidato premier dell'Ulivo

La mia tesi nasce dall’idea di studiare la costruzione della leadership nel contesto politico che si è venuto a creare negli ultimi anni in Italia, alla luce di una sempre maggiore intera-zione con il sistema dei mass-media.
Il caso di Francesco Rutelli mi è sembrato in questo senso esemplare per tempi e modalità.
Il periodo di tempo preso in considerazione dalla tesi va dall’estate del 2000, quando sui newsmedia è arrivata la notizia di una possibile candidatura di Rutelli a leader dell’Ulivo, fino all’incoronazione ufficiale nella convention di Milano di fine ottobre.
È quindi la fase di preparazione alla pre-campagna elettorale in cui la costruzione della leadership è fondamentale.
Il 10 agosto Parisi in un’intervista lancia la candidatura di Rutelli a candidato premier dell’Ulivo. Rutelli minimizza poiché si dice ancora troppo impegnato nell’organizzazione del Giubileo.
Egli, però, sta trovando da mesi, proprio grazie al Giubileo e alla GMG, una grande legittimazione nei confronti dell’opinione pubblica ed un notevole risalto sui mass-media, senza dimenticare anche il forte impatto sul mondo cattolico e sulle autorità della Santa Sede. La situazione sembra complicarsi ma Amato il 25 Settembre, durante la trasmissione “Porta a Porta” afferma di non voler protrarre ancora a lungo la discussione sulla candidatura, chiedendo perciò alla maggioranza di riconoscere Rutelli come unico candidato premier.
Da questa data nell’ultimo capitolo della tesi inizia un’analisi del contenuto dei due principali quotidiani e dei due principali telegiornali al fine di studiare in modo più approfondito in che modo i newsmedia partecipano alla costruzione della sua leadership, e se e attraverso quali modalità la suddetta costruzione debba in qualche modo assoggettarsi alle regole mediatiche.
Per affrontare questo argomento, nella prima parte della tesi ho approfondito il tema della leadership nel suo percorso storico in Italia, in Europa e negli Stati Uniti, senza dimenticare vista la pertinenza dell’argomento con la vicenda di Rutelli, della leadership municipali e dell’importanza del ruolo del sindaco che ha assunto in Italia una maggiore rilevanza proprio negli ultimi anni.
Alla fine della prima parte ho focalizzato la ricerca sul rapporto tra politica e mass-media. La stampa, la radio, il cinema e soprattutto la televisione sono diventati presto dei forti agenti di socializzazione che hanno sostituito quelli tradizionali, influenzando quindi tutti i campi della società, politica compresa.
Ma studiando quindi più nel dettaglio il rapporto tra leadership e mass-media non si può tralasciare l’argomento della spettacolarizzazione e della personalizzazione della politica.
Da qualche anno si discute sulla spettacolarizzazione della politica.
I mezzi di comunicazione di massa sicuramente hanno cambiato la politica costringendola in parte a mutare le proprie forme di comunicazione verso i cittadini.
Lo spettacolo politico si fonde spesso con lo spettacolo televisivo, con l’intrattenimento, venendone quasi inghiottito. La spettacolarizzazione è un effetto mediale strettamente connesso a quello di personalizzazione. Nel nostro Paese è in atto una forte crisi del sistema politico tradizionale che era basato su partiti fortemente ideologizzati. Questa sorta di laicizzazione della politica ha portato molti cittadini a staccarsi dall’immagine del partito cui si sentivano legati quasi per fede e, in alcuni casi, li ha spinti ad accrescere in modo esponenziale le fila del non-voto, in altri a seguire le figure di leader più o meno nuovi.
La maggiore personalizzazione della politica, quindi, ha facilitato l’interazione con il sistema dei media, poiché si combina perfettamente con la drammatizzazione che i mezzi di comunicazione e soprattutto la televisione conferiscono ad un avvenimento per trasformarlo in evento e attirare così l’attenzione dello spettatore.
Per comprendere meglio queste affermazioni, partendo dall’interazionismo simbolico a dalle teorie sulla costruzione della realtà, è stato delineato il contesto in cui l’interazione politica-media si è sviluppata. L’attenzione dei media verso un personaggio politico influenza fortemente gli individui nella costruzione della realtà sociale. L’informazione politica, crea, attraverso processi di framing, una nuova realtà mentre tutto ciò che non ha copertura mediale viene escluso dall’agenda pubblica.
L’analisi del contenuto prende forma partendo da questo scenario e si prefigge lo scopo di comprendere con quali modalità e con quali differenze tra i diversi media sia avvenuta la costruzione della leadership di Rutelli nella fase di pre-campagna.

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1 Introduzione L’obiettivo di questa tesi è esaminare la leadership politica e la sua costruzio- ne attraverso i media. In Italia, negli ultimi anni, la politica ha sempre più cambiato fisionomia per mo- tivi, come dire, fisiologici, interni e anche perché costretta a cambiare dalla con- tinua e sempre maggiore interazione con il sistema dei mass-media, televisione in testa. Il cambiamento dall’interno è stato accelerato in modo decisivo dagli avvenimen- ti che hanno mutato la storia e la geografia dei Paesi dell’Est alla fine degli anni ’80 e all’inizio degli anni ’90 e che hanno segnato il superamento della visione di un mondo diviso in due da un’ideologia e da un’anti-ideologia. Inoltre in Italia, proprio in quegli anni, si è assistito alla dissoluzione di interi partiti e, in parte, di un’intera classe dirigente a seguito del terremoto- Tangentopoli. Ma la politica è stata costretta a cambiare anche a causa del suo sempre più stret- to rapporto con i mass-media, non più solo testimoni, ma veri e propri protagoni- sti dei cambiamenti storici e sempre più centrali nel dialogo tra politica e cittadi- no. Nella prima parte di questo lavoro sarà quindi discusso quanto i recenti cambia- menti storici e l’interazione con i media, soprattutto la televisione, abbiano influi- to sulla cosiddetta laicizzazione della politica, vale a dire una nuova visione della politica che è propria ormai della maggior parte dell’opinione pubblica, una poli- tica senza ideologie, più spettacolarizzata e, vedremo in quali termini, più ameri- canizzata.

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Comunicazione e dello Spettacolo

Autore: Riccardo Milanesi Contatta »

Composta da 128 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 6373 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.