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Il tesseramento e lo svincolo dell'atleta

Il presente lavoro ha ad oggetto due importanti istituti del diritto sportivo: il tesseramento e lo svincolo dell'atleta. Attraverso una analisi delle questioni giuridiche e dei problemi pratici legati a tali istituti è possibile comprendere l'anomala situazione in cui versano gli atleti dilettanti nel nostro ordinamento sportivo.

Nel primo capitolo, si vedrà come l'idea di pluralismo giuridico è stata accolta e le caratteristiche di giuridicità del mondo sportivo riconosciute. Dopo una valutazione dei limiti che incontra l'ordinamento giuridico sportivo, la limitazione derivante dall'ordinamento giuridico statale e quella derivante dall'ordinamento giuridico sportivo internazionale, si calerà la disciplina sportiva all'interno del diritto comunitario per valutarne i rapporti. Tra le diverse pronunce in materia, si vedrà infatti che gli organi di giustizia comunitaria a partire dagli anni '70 si sono interessati all'esercizio dell'attività sportiva, particolare attenzione si porrà a quella probabilmente più conosciuta: la pronuncia Bosman. Detta pronuncia sarà analizzata in più punti del seguente lavoro; si vedranno gli effetti sportivi e non sportivi della stessa e si introdurrà la differenza fra due tipologie di atleta, il professionista e il dilettante. Tale differenza tornerà utile quando, nell'ultimo capitolo, si analizzerà l'istituto dello svincolo.
Abbandonata la parte puramente introduttiva del settoriale ordinamento giuridico sportivo rappresentata dal primo capitolo si giungerà, nel secondo, a trattare dell'atto tesseramento. Nella suddetta parte del lavoro si offrirà una disamina della funzione dell'istituto e delle problematiche di qualificazione dell'atto, che sarà valutato sia come atto pubblico sia come atto privato, e si indicherà infine quella che si ritiene essere la corretta natura giuridica dell'istituto.
In seguito si concentrerà l'attenzione sul vincolo che si instaura fra atleta e società, valutandone la natura giuridica e illustrando i problemi di legittimità costituzionale che investono tale legame.
Il lavoro si concluderà, come già detto, con l'istituto dello scioglimento del vincolo; mettendo in luce le difficoltà di esercizio e i conseguenti dubbi di legittimità di una disciplina palesemente ostativa al diritto di recesso.

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INTRODUZIONE Oggetto di questo lavoro sono due istituti di particolare rilevanza nel contesto sportivo: il tesseramento e lo svincolo dell'atleta. L'atleta è il soggetto indispensabile di tutto il sistema sportivo poiché senza un individuo che pratichi l'attività sportiva non potrebbe esistere l'attività stessa. Il tesseramento diviene così atto di fondamentale importanza perché rappresenta la porta di ingresso nel mondo dello sport. L'individuo che si tessera presso una società sportiva diviene, in virtù del tesseramento, atleta e, in tal modo, stimola l'esistenza dell'ordinamento sportivo. Per tale ragione l'istituto del tesseramento e l'istituto dello svincolo sono da ritenersi di primaria importanza e sono stati scelti come oggetto del presente studio. Tali istituti sono fonte di numerosi dibattiti, all'interno e all'esterno del mondo sportivo, poiché pongono interessanti questioni giuridiche. Il vincolo che si crea in seguito al tesseramento è, infatti, origine di dubbi di legittimità costituzionale e, allo stesso modo, forti sono le critiche in merito all'istituto dello svincolo e alle difficili modalità di esercizio dello stesso. Attraverso un'analisi dell'ordinamento sportivo si vedrà il difficile percorso di accettazione della caratteristica di giuridicità dell'ambito sportivo. L'esame del fenomeno sportivo da un punto di vista giuridico-ordinamentale 1

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Erika Vallera Contatta »

Composta da 133 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.