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L'europeizzazione delle politiche sociali nei paesi dell'Europa orientale: il caso della Repubblica Ceca e della Slovenia

L’ingresso nell’Unione Europea di dieci paesi dell’Est e Centro Europa nel maggio 2004 ha suscitato l’interesse per lo studio delle differenti forme di intervento a fronte di rischi sociali comuni. L’obiettivo dell’elaborato è quello di analizzare l’impatto che il processo di europeizzazione ha avuto sulle politiche sociali dei nuovi stati membri.
Il primo capitolo presenta i concetti fondamentali a cui si fa riferimento nel testo (welfare state, politiche sociali, politiche del lavoro, politiche pensionistiche ed europeizzazione), gli strumenti dell’azione comunitaria (processo di adesione, recepimento dell’acquis communautaire, la Strategia europea per l’occupazione e il Metodo aperto di coordinamento), oltre a introdurre le tre ipotesi (world of dead letters, fit/misfit, joining-the-club) sulla base delle quali si struttura l’intera analisi.
Il secondo capitolo illustra le peculiarità più rilevanti dei welfare state dell’Europa centro-orientale durante e dopo il periodo comunista, concentrandosi poi maggiormente sull’evoluzione, fino a fine anni ’90, delle politiche sociali della Repubblica Ceca e della Slovenia. La scelta dello studio di questi due paesi è motivata dal fatto che essi rappresentano due differenti modelli di welfare e di capitalismo transazionale.
Il terzo capitolo si occupa, nella prima parte, delle principali riforme introdotte in questi due stati nell’ultimo decennio. Nella seconda parte, viene invece affermato che l’evoluzione delle politiche sociali nei PECO ha contribuito, nonostante le differenze nazionali, alla creazione di un nuovo modello di welfare in cui innovazione ed eredità storica sono combinate.
Per ultimo, riprendendo gli argomenti più rilevanti trattati nel corso dell’elaborato (gli strumenti dell’azione comunitaria e le tappe principali dell’evoluzione dei welfare state di Repubblica e Slovenia), il quarto capitolo analizza l’influenza che l’Unione Europea ha esercitato sui paesi di recente adesione.
L’applicazione delle tre ipotesi ai due case studies ha mostrato che esse possono essere solo parzialmente validate. In primo luogo, è evidente come gli stringenti vincoli europei, imposti durante il processo di adesione, non abbiano in realtà avuto un impatto significativo sugli stati membri, anche a causa della scarsa attenzione posta dalle istituzioni comunitarie sulle tematiche sociali. Trova quindi conferma quanto sostenuto da Deacon, per il quale non è avvenuta un’accelerazione dell’europeizzazione relativamente alle politiche sociali (indicazioni diverse derivano dall’analisi dell’applicazione dei fondi europei, in particolare il PHARE).
In secondo luogo, è avvalorata l’ipotesi del world of dead letters, per cui nei PECO l’adeguamento legislativo è esclusivamente di tipo formale e non sostanziale. Difatti, è evidente come l’implementazione delle norme sia legata agli interessi, in particolar modo economici, dei decisori politici nazionali.
Per ultimo, l’attendibilità dell’ipotesi del fit/misfit è messa in discussione in entrambi i paesi. Nonostante la teoria sostenga che ad una maggior congruenza tra lo stato membro e l’UE corrisponda una minor pressione esercitata da quest’ultima a livello domestico, l’applicazione ai due casi mostra il contrario. Da un lato, in Slovenia la maggior congruenza corrisponde ad una maggior influenza europea, dall’altro in Repubblica Ceca è evidente che l’adeguamento all’UE dipenda dall’atteggiamento della classe politica.

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4 Introduzione La dissoluzione dei regimi comunisti dell’Est e Centro Europa, la seguente transizione democratica e l’ingresso nell’Unione Europea nel maggio 2004 di dieci paesi di quest’area (Cipro, Estonia, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia e Ungheria) hanno destato l’interesse per lo studio delle rispettive forme di intervento a fronte di rischi sociali comuni quali disoccupazione, esclusione sociale, povertà e invecchiamento della popolazione. Il presente elaborato è volto a esaminare l’impatto che il processo di europeizzazione ha esercitato sulle politiche sociali nazionali dei nuovi paesi membri. Gli scopi principali sono due: il primo mira a presentare i maggiori cambiamenti avvenuti nel corso del tempo avvenuti nei paesi presi in esame. Il secondo obiettivo è di verificare se tali mutamenti siano stati influenzati realmente dal processo di integrazione europea. Il primo capitolo presenterà i concetti fondamentali utilizzati nel testo, oltre alle tre ipotesi sulle quali verte il quesito di ricerca. Il secondo capitolo illustrerà le caratteristiche più rilevanti dei welfare state dell’Europa centro-orientale durante e dopo il periodo comunista. In secondo luogo, sulla base dei tre diversi tipi di capitalismo transnazionale nati in Europa centro-orientale, verrà descritta l’evoluzione delle politiche sociali fino a fine anni ’90 dei due case studies presi in esame: la Repubblica Ceca e la Slovenia . Il terzo capitolo riguarderà invece l’analisi delle principali riforme attuate in questi paesi nell’ultimo decennio. Infine, il quarto capitolo cercherà di comprendere se e in che modo l’Unione Europea ha influenzato lo sviluppo delle politiche sociali nei PECO, trattando più nello specifico i due paesi presi come riferimento nell’elaborato.

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Sara Emiliani Contatta »

Composta da 95 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1715 click dal 30/04/2012.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.