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Gli anni settanta e il diritto del lavoro

Il mio lavoro mette in evidenza gli aspetti piu significativi del diritto del lavoro in uno dei periodi piu importanti del secolo scorso, gli anni 70, con un omaggio ad uno dei maestri del giuslavorismo italiano, gino giugni. La tesi approfondisce lo statuto dei lavoratori, presupposti e analisi degli articoli piu importanti, la riforma del processo del lavoro (l.11 agosto 533/1973), il suo futuro, e il c.d diritto del lavoro dell'emergenza nonchè, come precisato, un omaggio al grande giugni. Il tutto esaminato con riferimento alle maggiori problematiche storiche di quel periodo: rapimento moro, brigate rosse, movimento femminista.

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6 Introduzione Gli anni settanta del secolo precedente, ai cui principali avvenimenti dal punto di vista giuridico è dedicato il presente lavoro, appaiono ricchi di eventi, di fermenti ideali, di appassionate dialettiche di pensiero, di significative innovazioni normative. Nel giro di pochi anni le “strutture” di cui si alimentano le ideologie e, soprattutto, il diritto hanno subito più trasformazioni che nei venti anni precedenti e in quelli successivi, innescando un'evoluzione accelerata dei materiali legislativi e dei modelli di riferimento delle operazioni dei giuristi. Ripercorrere quell'intenso periodo, anche dal punto di vista della politica, è un 'operazione abbastanza complessa, ma particolarmente suggestiva; innanzitutto perchè negli anni settanta il grande fiume del cambiamento scorreva in un alveo tutto “collettivo”, materiato di lotte, rivendicazioni e precipitati normativi “declinati al plurale”, a ridosso delle classi, dei gruppi e dei movimenti. Non soltanto le lotte operaie ( per gli aumenti salariali, l'egualitarismo, il riequilibrio dei poteri in fabbrica, contro la nocività), ma anche i movimenti per i diritti civili ( il femminismo, le battaglie per il divorzio e l'aborto, le lotte studentesche) erano in quel periodo espressione di aspirazione e vicende di massa, più che di istanze individuali. Raffaele De Luca Tamajo, giustamente, ha parlato degli anni settanta come di “un genius temporis improntato al collettivo” 1 , il quale non poteva non esaltare la strutturale vocazione del diritto del lavoro che nasce e si nutre del conflitto industriale e dell'antagonismo classista tra capitale e lavoro ed ha come referente il “collettivo”, piuttosto che il singolo. Come 1 Così in: “Il diritto del lavoro nell'Italia repubblicana- teorie e vicende dei giuslavoristi dalla Liberazione al nuovo secolo-”, a cura di P. Ichino, Giuffrè, 2008, p.81.

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Adele Varriale Contatta »

Composta da 127 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.