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La politica mediterranea dell'Unione europea

L'Unione Europea ha sviluppato nel corso dei decenni una vera e propria politica mediterranea. Il Mediterraneo costituisce un’area strategica di primaria rilevanza per l’Unione europea, anche se, a volte, sembra mancare una vera e adeguata consapevolezza a riguardo. L’evoluzione dei rapporti tra l’Unione europea ed i paesi mediterranei non membri, comunque, è stata fino a questo momento abbastanza significativa e oggigiorno ci troviamo, probabilmente, ad un altro punto di snodo di primaria rilevanza, soprattutto alla luce degli accadimenti verificatosi in molti paesi del Maghreb e del Mashreq. Il primo capitolo si concentra sulla primissima fase delle relazioni esistenti tra la Comunità europea e i paesi della sponda Sud del Mediterraneo, in particolare, si fa riferimento in primis alle disposizioni originariamente previste dal trattato istitutivo all’interno delle quali è possibile individuare la base giuridica delle relazioni con i partners mediterranei e successivamente ai primi accordi, definiti di “prima generazione”, e alla loro prima modifica avutasi in seguito all’enunciazione del cosiddetto “approccio globale”; il secondo capitolo, invece, descrive l’evoluzione verificatasi nella prima metà degli anni ’90, la quale ha portato alla stipula degli accordi di associazione “euro-mediterranei”, nonché alla definizione di un primo approccio regionale nel Mediterraneo mediante il ben noto “Processo di Barcellona”; il terzo capitolo analizza il nuovo approccio che, a partire dal 2003, contraddistingue l’azione europea nel Mediterraneo (e non solo) cioè la politica europea di vicinato, fino a considerarne gli sviluppi più recenti; infine, un ultimo capitolo è dedicato al nuovo organismo multilaterale istituito nel 2008 su proposta del leader francese Sarkozy, considerandone l’evoluzione attuale e il possibile processo di istituzionalizzazione.

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5 CAPITOLO PRIMO DALLE ORIGINI DELLA POLITICA MEDITERRANEA DELL’UNIONE EUROPEA FINO ALLA FINE DEGLI ANNI OTTANTA Notevoli sono gli sviluppi che hanno caratterizzato l’approccio dell’Unione Europea nei confronti del Mediterraneo nella fase che va dalla firma, il 25 marzo 1957, del Trattato istitutivo della Comunità Economica Europea alla creazione abbastanza recente di un nuovo ente multilaterale, quale è l’Unione per il Mediterraneo. Più specificatamente, una prima fase della politica mediterranea dell’Unione è riconducibile alla disciplina, così come prevista originariamente dal Trattato di Roma, delle relazioni con i paesi mediterranei e alla conclusione degli accordi definiti di “prima generazione”; il punto di snodo fondamentale che dà avvio ad una nuova fase si fa risalire al Vertice di Parigi del 1972 che, per la prima volta, cerca di dar vita ad un “approccio globale” della Comunità verso il Mediterraneo. 1. La prima fase della politica europea nei confronti del Mediterraneo Il primo decennio della Comunità Economica Europea non sembra caratterizzarsi per un approccio specifico e attento all’area del Mediterraneo. Per certo, in quanto rientrante nell’azione esterna della Comunità, la politica mediterranea della CEE non può non risentire del contesto internazionale venutosi a creare nella fase successiva alla fine della seconda guerra mondiale, caratterizzato dalla contrapposizione tra Stati Uniti e Unione Sovietica. Infatti, il ruolo assunto dalle due superpotenze, in particolare gli Stati Uniti, in un’area strategica, quale è quella mediterranea in quel particolare contesto storico, ha fatto sì che la posizione della CEE fosse in qualche modo relegata ad un ambito più specificatamente economico, e ciò in linea con quella che era la sua “vocazione funzionalista”, adottata per promuovere anche l’integrazione al suo interno. D’altro canto, gli accordi che vengono stipulati in questa prima fase, cioè gli accordi definiti di “prima generazione”, come vedremo, rispecchiano bene questa tendenza. All’interno di questo contesto internazionale c’è anche da aggiungere che l’autonomia d’azione della CEE nell’area di riferimento risulta fortemente influenzata dalla politica occidentale, con particolar riguardo alle linee guida dettate dalla NATO. Alla luce di ciò, da

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Lucia Gullà Contatta »

Composta da 138 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.