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Applicazione delle tecniche del Lean Thinking per l’ottimizzazione dei servizi sanitari - Case Study: Centro Vaccinale A.S.L. Na 2Nord, Caivano

Le vaccinazioni rappresentano uno degli interventi preventivi più efficaci a disposizione della Sanità Pubblica per prevenire in modo sicuro malattie gravi o che possono causare importanti complicanze.
L’obiettivo di questo lavoro di tesi è di analizzare i processi aziendali che permettono la realizzazione di un valido Piano Vaccinale nel comune di Caivano, afferente al Distretto Sanitario 45 dell’A.S.L. Na2 nord, individuarne le criticità e presentare delle proposte di miglioramento, basandoci sul Lean Thinking, cioè “Pensiero Snello”, strategia manageriale fondata sul miglioramento dei processi, e per questo applicabile a tutte le organizzazioni.

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Introduzione 1 INTRODUZIONE Le vaccinazioni rappresentano uno degli interventi preventivi più efficaci a disposizione della Sanità Pubblica per prevenire in modo sicuro malattie gravi o che possono causare importanti complicanze. La vaccinazione su larga scala permette, infatti, non solo il controllo delle malattie prevenibili, ma l’eliminazione dell’infezione a livello mondiale, già raggiunta per il vaiolo e prossima al traguardo per la poliomielite, migliorando in tal modo la salute e riducendo i bisogni e le spese necessarie alle cure. In Italia, alcune vaccinazioni sono obbligatorie per legge; lo strumento legale ha tutelato il diritto alla salute e alla prevenzione di ogni bambino sul territorio nazionale, ha garantito la copertura finanziaria delle spese di vaccinazione e ha permesso di raggiungere coperture vaccinali molto elevate ed un ottimo controllo delle malattie così prevenibili, vale a dire difterite, tetano, poliomielite ed epatite B. Infatti, la poliomielite è stata eliminata da oltre 20 anni, e dal 1991 non si registrano casi di difterite, mentre l’incidenza di tetano ed epatite B ha subito una drastica riduzione. Nella seconda metà degli anni ’90, anche la copertura vaccinale per la pertosse ha raggiunto valori elevati (90%), mentre la percentuale di bambini adeguatamente vaccinati contro morbillo, rosolia e parotite e contro le infezioni invasive da Haemophilus Influenzae di tipo b (Hib) era ancora insoddisfacente (rispettivamente 56% e 20%). Nel 1999 la Conferenza Stato Regioni, organo collegiale dello Stato Italiano finalizzato alla collaborazione istituzionale tra lo Stato e le autonomie locali, ha approvato il primo Piano Nazionale Vaccini, che indicava per gli anni 1999-2000 il razionale degli interventi di prevenzione vaccinale, specificando gli obiettivi da raggiungere, le aree prioritarie di intervento e le azioni necessarie per migliorare l’offerta delle vaccinazioni su tutto il territorio nazionale. Nel 2001 le vaccinazioni previste dal calendario nazionale sono

Tesi di Laurea

Facoltà: Ingegneria

Autore: Antonia Cirillo Contatta »

Composta da 167 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.