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Il Parent Training. Educazione socioaffettiva per i genitori

La maggior parte delle persone è impegnata nella vita di tutti i giorni a migliorare le proprie capacità intellettive, ma pochi ancora prendono in considerazione l’importanza di migliorare le proprie competenze e capacità emotive.
Nel primo capitolo vengono presentate le varie teorie sulle emozioni e viene illustrata l’importanza dell’educazione socioaffettiva come metodologia che mira a migliorare le capacità emotive e relazionali e a formare individui con un buon livello di socializzazione e capaci di buoni rapporti interpersonali. Vengono, inoltre, presentati i riferimenti teorici dell’educazione socio-affettiva e le metodologie utilizzate all’interno di un gruppo classe come l’ascolto attivo, il Messaggio-Io, il problem-solving e il circe time.
Nel secondo capitolo viene, presentato il parent training come programma di intervento rivolto ai genitori per aiutarli e sostenerli nel loro compito genitoriale, al fine di migliorare la relazione genitori-figli e la loro comunicazione, accrescere il benessere familiare e far in modo che i genitori acquisiscano maggiori conoscenze rispetto allo sviluppo psicologico dei figli e maggiore capacità di analisi dei compiti educativi (Camaioni, 2001).
Nel terzo capitolo viene presentato il quadro familiare di una famiglia che si trova ad affrontare tali difficoltà, i vissuti emotivi, le risorse familiari e gli interventi adatti a tale situazione.
In questo capitolo vengono presentati i tipi di intervento e di parent training, come quello che mira a sviluppare l’empowerment e un adattamento positivo della famiglia; viene presentato anche il metodo Portage adatto alle famiglie di bambini portatori di handicap (Benedetto, op. cit.), l’importanza del sostegno sociale e il tipo di aiuto che una famiglia può ricevere da esso, in base al tipo di rete sociale in cui è inserita (Putton, op. cit.).

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1 INTRODUZIONE Le emozioni costituiscono un elemento essenziale e particolarmente importante nella vita, anche se spesso si tende a trascurarle e a non prendersi cura di questa parte di sé. La maggior parte delle persone è impegnata, infatti, nella vita di tutti i giorni a migliorare le proprie capacità intellettive, ma pochi ancora prendono in considerazione l’importanza di migliorare le proprie competenze e capacità emotive (Goleman, 1995). Nel primo capitolo vengono presentate le varie teorie sulle emozioni, da quella di Strongman (cit. in Camaioni, 1999) che definisce le emozioni come un sistema influenzato da altri sistemi che portano motivazione ed energia alle nostre azioni, distinguendole, inoltre, in emozioni primarie e secondarie, a quella di Campos et al. (ibidem) che le definisce da un punto di vista funzionale. Izard (ibidem) invece definisce le emozioni come la causa delle azioni e dei comportamenti e propone la teoria da lui definita “delle emozioni differenziali”, ponendo l’accento sulle espressioni facciali delle emozioni. Per quanto riguarda la loro classificazione, alcuni studiosi parlano di emozioni di base o derivate (ivi), altri invece di famiglie di emozioni (ivi); da ricerche in luoghi molto lontani Darwin (1872) poté affermare che l’espressione delle emozioni è innata e che la loro manifestazione presenta caratteristiche comuni a tutti: non bisogna, però, trascurare l’importanza del contesto sociale per lo sviluppo delle emozioni e delle loro manifestazioni (Camaioni, 1999).

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze dell'Educazione

Autore: Giovanna Romano Contatta »

Composta da 116 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.