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Preparazione e controllo del paziente sottoposto ad anestesia loco-regionale

L’elaborato è stato articolato in modo da rappresentare un semplice ausilio per l’infermiere che collabora nelle procedure di anestesia loco-regionale. E’ strutturato in cinque parti.
Il primo capitolo tratta, in linea generale, le diverse tipologie di anestesia loco-regionale con le relative tecniche impiegate.
La preparazione dell’attrezzatura e del carrello, con la descrizione dei materiali specifici utilizzati in una anestesia loco-regionale, sono i principali argomenti del secondo capitolo.
La trattazione del terzo capitolo è di fondamentale importanza perché pone al centro dell’attenzione colui che partecipa passivamente a tutte le procedure e cioè il paziente.
Il quarto capitolo, di natura essenzialmente tecnica, fornisce indicazioni sullo svolgimento della pratica anestesiologica e quindi sul posizionamento del paziente, sul ruolo dell’infermiere come collaboratore dell’anestesista e sul successivo controllo intra e post-operatorio delle funzioni vitali del paziente.
Infine, nel quinto capitolo, vengono presentati uno studio relativo all’incidenza di complicanze gravi, osservate per diverse tipologie di anestesia regionale, nonché un’indagine eseguita su un campione di pazienti sottoposti ad anestesia loco-regionale, che mette in evidenza il loro giudizio sulla tecnica anestesiologica.

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Capitolo 1 ANESTESIA LOCO-REGIONALE 1.1 Generalità sull’Anestesia Loco-Regionale. L’anestesia loco-regionale è una tecnica anestesiologica che interrompe, temporaneamente, la trasmissione del dolore a livello del sistema nervoso mediante l’uso di anestetici locali. Oltre alla sensibilità dolorosa viene abolita anche la sensibilità tattile e spesso anche la capacità di movimento dei muscoli dell’area anestetizzata, mentre viene mantenuta l’integrità della coscienza. I farmaci utilizzati (anestetici locali) possono essere iniettati in varie sedi anatomiche in base al tipo di intervento chirurgico da effettuare:  a livello delle terminazioni nervose: anestesia locale;  a livello delle radici nervose: nello spazio subaracnoideo (anestesia subaracnoidea o spinale), nello spazio epidurale (anestesia epidurale o peridurale sacrale, lombare, toracica, cervicale a seconda dei distretti interessati);  a livello dei tronchi nervosi: si parla di anestesia plessica e tronculare o di blocco plessico e periferico (blocco analgesico di plesso nervoso o di nervo periferico). L’anestesia può essere eseguita con l’aiuto della stimolazione elettrica con successiva infusione di anestetico locale in prossimità dei nervi o dei tronchi nervosi. Gli interventi che più comunemente vengono eseguiti in anestesia loco- regionale sono:  Taglio cesareo o parto indolore  Interventi sulla cute (cisti, nei) 2

Laurea liv.I

Facoltà: Medicina e Chirurgia

Autore: Giuseppe Paonessa Contatta »

Composta da 51 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.