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L'arte del cosplay: storia, tecniche e pratiche

Il termine cosplay deriva da un neologismo formato da due parole anglofone, “costume” e “play”, e indica l’arte di vestire i panni di un personaggio e immedesimarsi in esso a 360°. Il personaggio può essere tratto da anime&manga, fumetti, animazione, libri, letteratura, film, telefilm, ma anche dal mondo politico o dello spettacolo. L’origine della pratica, ormai famosa anche in Italia, non è certa, ma si pensa sia nata in Giappone negli anni ’80 eppoi propagata via via in tutto il Mondo.
Lo scopo della tesi è di far luce su questa pratica contemporanea, accostabile al teatro e alla perfomance, attraverso la sua origine e sviluppo, mostrando le fasi di preparazione di un cosplay, dalla realizzazione del costume all’interpretazione, e mostrando come essa sia arte e non fenomeno passeggero. La tesi si avvale anche di una parte pratica, in cui specifico le fasi della realizzazione di un mio personale cosplay. Nella tesi vi è, inoltre, una sezione finale contenente interviste realizzate a cosplayers nazioni, famosi e non, nell’anno 2011.

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Il cosplay: un’arte creativa un po’ fuori dalle righe Il Cosplay è la pratica che consiste nell'indossare un costume che rappresenti un personaggio riconoscibile in un determinato ambito e interpretarne il modo di agire. Poiché il fenomeno ha avuto origine in Giappone, il personaggio rappresentato da un cosplayer viene spesso scelto tra quelli individuabili nei manga e negli anime giapponesi, ma non è raro che il campo di scelta si estenda ai tokusatsu, ai videogiochi alle band musicali, particolarmente di artisti J-Pop e J-Rock (musica pop e rock giapponese) ai giochi di ruolo, ai film e telefilm e ai libri di qualunque genere e persino alla pubblicità. Il termine è una contrazione delle parole inglesi costume ("costume") e play ("interpretare/recitare"), che descrivono accuratamente l'hobby di divertirsi vestendosi come il proprio personaggio preferito. 1 È stato un gesto volutamente provocatorio inserire a inizio introduzione della tesi una citazione estrapolata dal sito Wikipedia.it, perché è pur vero che è un sito in continuo aggiornamento e non totalmente affidabile, ma è il primo sito che l’utente medio utilizza per ricercare un significato di qualche termine, oppure informarsi su eventi e situazioni. La domanda che quindi ci poniamo è questa: cosa pensa un fruitore medio di internet se ricerca su Wikipedia.it notizie sul cosplay e legge tale definizione? La considererà autentica o erronea? Questa definizione, come altre ricercate durante il lavoro di reperimento fonti, è piuttosto riduttiva e abbastanza inesatta, anche perché accosta il cosplay al “gioco di ruolo”. Cosplay e gioco di ruolo sono pratiche che potrebbero sembrare analoghe, ma in realtà sono differenti. Riguardo l’affermazione iniziale io aggiungerei che, oltre alla vestizione, che il cosplayer si impegna a immedesimarsi nel personaggio, tanto da diventare lui stesso, interpretandone la mitologia, e si mostra al suo pubblico sul palco con performance che rappresentano il modo di agire e il mondo in cui il personaggio interpretato vive, istituendone una sorta di doppio simulacrale. Costume e make-up hanno la loro valenza, come pure il lavoro di ricerca, elaborazione e creare dell’abito del cosplayer, ma egli si occupa della costruzione non solo di ciò che deve indossare, ma anche del personaggio 1 http://it.wikipedia.org/wiki/Cosplay, 12/01/2012 (citazione) 4

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Luisa Alessia Mulè Cascio Contatta »

Composta da 181 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 7560 click dal 22/05/2012.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.