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Progettazione dei Servizi di Trasporto Collettivo: un’applicazione al Comune di Avezzano

Informazioni tesi

  Autore: Davide Pignalosa
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2008-09
  Università: Università degli Studi di Roma Tor Vergata
  Facoltà: Ingegneria
  Corso: Ingegneria gestionale
  Relatore: Umberto Crisalli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 124

La storia dello studio dei sistemi di trasporto collettivo è relativamente recente, infatti le teorie su cui si basano i sistemi di trasporto collettivo -ma anche la costruzione delle infrastrutture e la definizione delle reti necessarie ad esercire tale servizio -superano di poco il mezzo secolo di esperienza significativa.
Il ciclo di vita di un servizio di trasporto collettivo prevede quattro distinte fasi: la pianificazione, nella quale sono definite le topologie della rete e le frequenze da realizzare; la programmazione, nella quale viene appunto programmato il servizio, ovvero sono stabilite le corse da effettuare e le risorse necessarie, attraverso la definizione degli orari e dei turni delle macchine e del personale; la gestione (o esercizio), che consiste nella gestione ed attuazione del servizio; infine il monitoraggio, che prevede verifiche e controlli interni per la valutazione della qualità del servizio effettivamente offerto, attraverso indicatori che evidenziano quali possono essere le eventuali migliorie da apportare al sistema.
Nel caso in esame verranno applicate le metodologie di uso comune nella progettazione di un sistema di trasporto pubblico – esercito attraverso autobus gommati -al Comune di Avezzano, a seguito delle modifiche alla viabilità che stanno avvenendo negli ultimi anni in questo centro di medie dimensioni (più di 40'000 abitanti in un territorio dall'estensione di circa 100 km2). Il PUT (Piano Urbano del Traffico) redatto dal Comune prevede infatti sostanziali interventi di rinnovamento dell'intero tessuto urbano: conseguentemente, quando tutti gli interventi saranno ultimati (entro l'anno 2009), sarà necessario ripensare l'intero sistema di trasporto collettivo alla luce delle modifiche apportate non solo alla rete stradale, ma anche alle infrastrutture ed in generale all'intero sistema di mobilità del centro abitato.
Gli strumenti utilizzati nello svolgimento del progetto prevedono innanzitutto uno studio teorico delle metodologie utilizzate (know-how) nella progettazione di questa tipologia di servizi: tali metodologie comprendono primariamente uno studio accurato delle caratteristiche territoriali, sociali, topografiche, demografiche, ecc. del caso preso in esame; successivamente vengono analizzati tutti i dati necessari per una prima progettazione, che dovrà essere convalidata attraverso la simulazione di tale sistema mediante l'utilizzo di software in grado di restituire indicatori che permettono di verificare la correttezza e l'efficienza del sistema progettato. Per lo studio del caso del Comune di Avezzano saranno di importante aiuto:

- le Relazioni Tecniche fornite dalla società “IT Ingegneria dei Trasporti Srl”, svolte in collaborazione con gli organi istituzionali del Comune (Ufficio Urbanistica, Polizia Municipale, ecc.) e che forniscono un quadro completo ad una analisi approfondita del sistema della mobilità avezzanese;

- il software di simulazione TransCAD®, un sistema informativo computerizzato che permette l'acquisizione, la visualizzazione, l'analisi, e la restituzione di informazioni derivanti da dati geo-referenziati.

Attraverso questi strumenti teorici e pratici sarà possibile progettare un sistema di linee di autobus funzionale ed in linea con quelle che sono le metodologie utilizzate dalle società che svolgono i servizi di trasporto pubblico in tutta Italia: una metodologia che potrebbe quindi – ipoteticamente -essere utilizzata nella realtà di un qualsiasi comune di medie dimensioni.

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3 2. Definizione del caso in esame: Il Piano Urbano di Trasporto La pianificazione dei trasporti costituisce uno dei fattori determinanti per lo sviluppo economico, e non solo. Nell'Unione Europea, come evidenziato nel Libro Bianco sui Trasporti (European Transport Policy for 2010: Time to Decide), il settore dei trasporti ha un giro d'affari annuo di circa 1.000 miliardi di euro, pari ad oltre il 10% del prodotto interno lordo, e dà lavoro a più di dieci milioni di persone. Dal 1970 al 2000, il trasporto passeggeri (in termini di passeggeri-km) è cresciuto del 126%, quello delle merci (in termini di tonnellate-km) è cresciuto del 120%. Si prevede che, nei prossimi decenni, la mobilità di persone e merci sia destinata ad un'ulteriore crescita. Questa continua crescita non è priva di conseguenze negative, che si manifestano in termini di impatti, economici, sociali ed ambientali. Soprattutto gli impatti ambientali hanno assunto una crescente rilevanza sia a livello locale che a livello globale. A livello economico, nel Libro Bianco sui Trasporti, si afferma che: «I problemi di congestione rischiano di minare seriamente la competitività dell’economia europea. Secondo il più recente studio in materia, i costi esterni della congestione legati al solo traffico stradale sarebbero pari allo 0,5 % circa del prodotto interno lordo comunitario. La crescita del traffico prevista entro il 2010 comporterà presumibilmente, in assenza di interventi correttivi, un significativo aumento della congestione stradale ed un parallelo aumento del 142% dei costi legati a tale congestione, pari a 80 miliardi di euro per anno (ovvero l’1 % circa del PIL). Le continue congestioni sono in parte spiegate dal fatto che gli utilizzatori del sistema di trasporti non pagano sempre ed ovunque i costi che generano. Di fatto, la struttura dei prezzi spesso non riflette integralmente i costi delle infrastrutture, della congestione, dei danni all’ambiente e degli incidenti. Ciò deriva, fra l’altro, da una cattiva organizzazione del sistema europeo di mobilità e da un impiego tutt’altro che ottimale dei mezzi di trasporto e delle nuove tecnologie».

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