Skip to content

La legislazione sul finanziamento dei partiti in Italia

Informazioni tesi

  Autore: Lucia Gullà
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2008-09
  Università: Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze politiche e delle relazioni internazionali
  Relatore: Martino Mazzoleni
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 71

I partiti politici hanno un ruolo centrale all'interno di un sistema politico democratico, ma essi, per svolgere le principali attività, necessitano di risorse economiche adeguate. Il rapporto tra denaro e politica è una delle questioni di grande risonanza e attualità che le democrazie odierne si trovano ad affrontare.
La politica, infatti, e soprattutto la politica democratica, costa; tuttavia, il rapporto tra denaro e politica risulta controverso a causa dell’effetto distorsivo che il denaro può avere sul gioco democratico, che sfocia spesso non solo in transazioni illecite e atti di corruzione, ma che rischia di creare anche forti disparità nei mezzi a disposizione dei vari competitori.
Nella prima parte della tesi si analizzano, perciò, gli obiettivi e i risultati della legge 195/74 che introduce il finanziamento pubblico dei partiti in Italia, partendo innanzitutto dal ruolo riconosciuto ai partiti all’interno della Costituzione in seguito al dibattito in Assemblea Costituente. Il secondo capitolo descrive le modifiche apportate alle legge del 1974 negli anni ’80 e riporta alcune proposte di legge volte a migliorare la legislazione esistente. La terza ed ultima parte si concentra soprattutto sull’evoluzione della legislazione in seguito al referendum del 18 Aprile 1993, che abolisce il finanziamento pubblico per l’attività ordinaria dei partiti mantenendo però in vita i rimborsi elettorali che diventano, come si vedrà, una nuova fonte ordinaria di finanziamento dello Stato.
E’ importante precisare che, non essendovi correlazione diretta tra spese effettuate dai partiti e rimborsi elettorali ottenuti, la differenza tra contributi statali e spese riconosciute permette ai partiti di godere di un surplus che è aumentato con il passare degli anni (da 10.653.324,98 euro del 1994 ai 392.966.623,71 euro del 2008). Ciò significa che il rimborso elettorale rappresenta, di fatto, un vero e proprio finanziamento statale ordinario.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
4 1. Dalla Costituente alla legge che introduce il finanziamento pubblico in Italia Per affrontare il tema del finanziamento dei partiti si ritiene opportuno iniziare il nostro studio partendo dalla più alta fonte giuridica, cioè la Carta Costituzionale, analizzando come questa concepisca il ruolo dei partiti politici all’interno dell’ordinamento giuridico nazionale. L’esito del dibattito della Costituente ha condotto ad una norma costituzionale limitata e insufficiente concretizzatasi nell’articolo 49, inserito nel Titolo IV dei principi fondamentali dedicato ai “Rapporti politici”, che recita come segue: “Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale”. 1.1 Il dibattito in Assemblea Costituente e l’approvazione dell’articolo 49 Il 25 giugno 1946 si insedia l'Assemblea Costituente. Questa nomina al suo interno una Commissione per la Costituzione composta da 75 membri, a sua volta suddivisa in tre sottocommissioni: la I, si occupa dei diritti e doveri dei cittadini; la II dell’organizzazione costituzionale dello Stato; mentre la III dei rapporti economici e sociali. Il dibattito sulla disciplina dei partiti nell’ambito della Costituzione italiana è affrontato nella I sottocommissione. Fin dall’inizio il dibattito risulta acceso e caratterizzato da posizioni discordanti. Inizialmente si confrontano due diverse proposte: la prima è suggerita dagli onorevoli Merlin (democristiano) e Mancini (socialista) e recita così: «I cittadini hanno diritto di organizzarsi in partiti politici che si formino con metodo democratico e rispettino la dignità e la personalità umana, secondo i principi di libertà ed uguaglianza. Le norme per tale organizzazione saranno dettate con legge particolare» 1 ; mentre la seconda proposta è portata avanti dall’on. Lelio Basso (socialista) e recita così: «Tutti i cittadini hanno diritto di organizzarsi liberamente e democraticamente in partito politico, allo scopo di concorrere alla determinazione della politica del paese»; e, secondo articolo, «Ai partiti politici che nelle votazioni pubbliche abbiano raccolto non meno di cinquecentomila voti, sono riconosciute, fino a nuove votazioni, attribuzioni di carattere costituzionale a norma di questa Costituzione, delle leggi elettorali e sulla stampa, e di altre leggi». 2 Quest’ultima proposta viene esplicata dallo stesso Basso durante la seduta della sottocommissione del 20 Novembre 1946, nella quale egli afferma che l’articolo da lui proposto: «si inserisce in un evidente processo di trasformazione delle nostre istituzioni democratiche per cui alla democrazia parlamentare […] si è venuta sostituendo la democrazia dei partiti già in atto 1 La Costituzione della Repubblica nei lavori preparatori dell’Assemblea Costituente, 19 Novembre 1946, p. 702 2 Ibidem

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

politica
partiti
politici
finanziamento pubblico
rimborsi elettorali
legge 195/74
legge 659/81
referendum del 18 aprile 1993
contributi statali

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi