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L'esclusione sociale. Il ruolo del volontariato a Cosenza

In questo mio lavoro cercherò di spiegare un fenomeno particolare come quello dell’esclusione sociale. L’esclusione sociale, dal punto di vista normativo, è definita come “povertà unita ad emarginazione sociale”; partendo da tale definizione, ho cercato di analizzare il fenomeno, mettendo a fuoco con occhio critico due questioni importanti, la povertà e la vulnerabilità. Il mio lavoro si suddivide in tre capitoli. La prima parte è dedicata, in particolar modo, alle definizioni dei concetti di esclusione, povertà e vulnerabilità. Ho esaminato il fenomeno della povertà nelle sue diverse accezioni, spiegando che esiste un’altra povertà oltre a quella cosiddetta economica. Nella seconda parte ho proceduto all’analisi dei dati inerenti alla povertà in Italia, a tal proposito si sono utilizzati le rilevazioni della Cies dell’anno 2009 (trattandosi degli ultimi dati disponibili in materia).
La terza e ultima parte è dedicata al ruolo che rivestono il terzo settore e le associazioni di volontariato nella lotta alla piaga sociale della povertà. Sono quindi entrato all’interno di un’associazione di volontariato che “lavora” nel centro storico della Città di Cosenza, intervistando prima il vice presidente e poi una volontaria, cercando di comprendere il motivo che li spinge ad aiutare gli “ultimi”.

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5 CAPITOLO PRIMO L’ESCLUSIONE SOCIALE 1.1 Cos’è l’esclusione sociale? L’esclusione sociale, dal punto di vista normativo, è definita come “povertà unita ad emarginazione sociale” (Legge 328 del’ 8 novembre 2000, che ha istituito la Commissione d’Indagine sull’Esclusione Sociale - Cies). A partire dalla fine degli anni ‘80 è stato messo in luce, dapprima in ambito europeo, poi anche in America Latina e infine al livello internazionale, che dare spazio alle istanze che volevano mettere in evidenza il carattere multidimensionale della povertà equivaleva, di fatto, a non riferirsi più a essa, ma a qualcosa di altro. È in questo contesto che si è iniziato a utilizzare la nozione di esclusione sociale. Tuttavia, le opinioni in merito al significato preciso del termine differiscono. In primo luogo, non è sempre chiaro se l’esclusione sociale "comprenda" la povertà o viceversa. Non è nemmeno chiaro, in secondo luogo, se si tratti di due nozioni disgiunte ma comunque correlate. La ricerca sull’esclusione sociale include, infatti, frequentemente tra i suoi oggetti di studio anche individui “non poveri”, e in particolare quelli che, pur non essendo in una situazione di povertà attualmente, sono però “prone to risk”, vale a dire rischiano di essere coinvolti in processi di impoverimento. Quindi, si definisce di “esclusione sociale generale” o di “impoverimento” quel processo che viene messo a fuoco con il passaggio dalla presenza/assenza dei fattori di rischio sociale e ambientale all’intensità con cui essi si manifestano in un determinato territorio. Attraverso l’intensità, infatti, si ottiene un’indicazione circa la probabilità, maggiore o minore, con cui si possono presentare fenomeni di

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Fabrizio Grandinetti Contatta »

Composta da 45 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.