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Abusi di mercato ex D. Lgs. 231/01: il contesto normativo e i principi della finanza

Informazioni tesi

  Autore: Michela Soldà
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2010-11
  Università: Università degli Studi di Trieste
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia, commercio internzionale e mercati finanziari
  Relatore: Maurizio Fanni
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 65

Vista la costante presenza del D. Lgs. 231/2001 nelle vicende politiche ed economiche ho voluto analizzare, nel presente elaborato, uno degli argomenti affrontati in questo decreto: il tema degli abusi di mercato
Ho deciso di concentrare l’attenzione sugli abusi di mercato in quanto a questa tematica, a mio avviso, va riconosciuta una finalità di alto profilo, cioè la volontà di denunciare e combattere comportamenti commerciali scorretti e di rafforzare l’etica dell’informazione finanziaria.
Nel primo capitolo ho introdotto la struttura dei mercati finanziari per poter capire chi ne può prendere parte come emittente e come operatore e quali sono le autorità competenti per vigilare sul corretto funzionamento di questi mercati.
Nel secondo capitolo ho analizzato i casi Cirio e Parmalat come fenomeni scatenanti la consapevolezza delle carenze della normativa italiana in tema di abusi di mercato.
A seguito di questi fallimenti finanziari, infatti, il legislatore italiano ha effettuato alcune modifiche alla normativa in materia. Con la legge n. 62 del 18 aprile 2005 infatti, viene recepita la direttiva 2003/6/CE la quale ha integrato i principi della direttiva 89/592/CE sull’insider trading.
Nel capitolo terzo sono stati analizzati quelli che sono gli abusi di mercato, cioè l’abuso di informazioni privilegiate e la manipolazione del mercato. All’interno di questa categoria di reati ho inserito anche il conflitto di interesse in quanto lo si può intendere come una forma di abuso di informazioni privilegiate oppure come manipolazione del mercato, dove tale distinzione avviene in base ai casi.
Nel capitolo quarto, infine, ho analizzato il contesto normativo in cui il D. Lgs. 231/2001 è andato a introdursi e quali sono state le varie innovazioni a cui hanno dovuto adeguarsi le imprese.

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INTRODUZIONE Vista la costante presenza del D. Lgs. 231/2001 nelle vicende politiche ed economiche ho voluto analizzare, nel presente elaborato, uno degli argomenti affrontati in questo decreto: il tema degli abusi di mercato Ho deciso di concentrare l’attenzione sugli abusi di mercato in quanto a questa tematica, a mio avviso, va riconosciuta una finalità di alto profilo, cioè la volontà di denunciare e combattere comportamenti commerciali scorretti e di rafforzare l’etica dell’informazione finanziaria. Nel primo capitolo ho introdotto la struttura dei mercati finanziari per poter capire chi ne può prendere parte come emittente e come operatore e quali sono le autorità competenti per vigilare sul corretto funzionamento di questi mercati. Nel secondo capitolo ho analizzato i casi Cirio e Parmalat come fenomeni scatenanti la consapevolezza delle carenze della normativa italiana in tema di abusi di mercato. A seguito di questi fallimenti finanziari, infatti, il legislatore italiano ha effettuato alcune modifiche alla normativa in materia. Con la legge n. 62 del 18 aprile 2005 infatti, viene recepita la direttiva 2003/6/CE la quale ha integrato i principi della direttiva 89/592/CE sull’insider trading. Nel capitolo terzo sono stati analizzati quelli che sono gli abusi di mercato, cioè l’abuso di informazioni privilegiate e la manipolazione del mercato. All’interno di questa categoria di reati ho inserito anche il conflitto di interesse in quanto lo si può intendere come una forma di abuso di informazioni privilegiate oppure come manipolazione del mercato, dove tale distinzione avviene in base ai casi. Nel capitolo quarto, infine, ho analizzato il contesto normativo in cui il D. Lgs. 231/2001 è andato a introdursi e quali sono state le varie innovazioni a cui hanno dovuto adeguarsi le imprese. 3

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