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Strategie di comunicazione nella raccolta differenziata

Nel primo capitolo di questo lavoro verrà ampiamente esposta la normativa che regola la gestione dei rifiuti, sia a livello nazionale che comunitario. La prima regolamentazione nazionale organica è stata il DPR del 915/1982 che ha fatto chiarezza sul problema dei rifiuti e ha posto le basi per affrontarlo in modo adeguato, con il grande merito di fissare i principi generali della materia. Il decreto legislativo 22/1997, meglio noto come "Decreto Ronchi", ha sostituito il DPR 915/82 ed ha recepito le Direttive europee emanate nella prima metà degli anni novanta, a seguito del IV Programma di azione ambientale. Nell'aprile 2006, dopo un lungo iter iniziato nel 2001 attraverso una legge delega, è stato approvato in via definitiva il Decreto legislativo n. 152/ 2006 concernente "Norme in materia Ambientale". Il cosiddetto "Codice Ambientale" modifica la legislazione esistente. La parte IV del codice contiene le norme sulla gestione dei rifiuti. Viene confermato l'approccio non più basato sullo smaltimento dei rifiuti, bensì sulla loro gestione, ed è proprio la complessità di questo processo che il provvedimento va a regolamentare e disciplinare. Lo smaltimento continua ad essere considerato come un'attività "residuale" e viene confermata l'introduzione del sistema gestionale dei rifiuti, dove trovano sempre più spazio la prevenzione e le attività di recupero. Il Codice dell'Ambiente viene successivamente modificato dal D.lgs. 205/2010, il quale recepisce la direttiva europea sui rifiuti 2008/98/CE.
A livello europeo la regolamentazione della problematica ambientale legata alla gestione dei rifiuti urbani è risalente agli anni settanta, anno del primo Programma di azione ambientale comunitario; risale infatti al 1975 l'emanazione della Direttiva CEE n. 75/442 relativa ai rifiuti. L'ultimo intervento è la Direttiva 2008/98/CE che introduce una "gerarchia dei rifiuti", con la quale si stabilisce un "ordine di priorità" di ciò che rappresenta "la migliore opzione ambientale nella normativa e nella politica dei rifiuti".
Il secondo capitolo introdurrà un quadro generale sul tema della raccolta differenziata. Verranno delineati i fattori che influenzano maggiormente la produzione dei rifiuti, il modello europeo di una loro gestione sostenibile, alcuni concetti chiave della raccolta differenziata, i diversi sistemi operativi con cui si può attuarla, ed i principali Enti pubblici ed i consorzi che hanno competenze in materia di rifiuti (ISPRA, ONR, ARPA Lazio, CONAI). Nella seconda parte saranno presentati alcuni rapporti sullo stato di attuazione della raccolta differenziata in Italia ed Europa.
Affinché possa raggiungere elevati livelli di efficacia, la raccolta differenziata deve essere anticipata, supportata ed affiancata da efficaci strategie di comunicazione ed informazione. Sarà questo l'argomento trattato nel terzo capitolo in cui verranno descritti alcuni esempi di campagne realizzate negli ultimi anni da CONAI, CiAL, CNA, e Legambiente. Per quanto concerne l'attività di comunicazione a livello territoriale degli Enti Locali, essa risulta essere in molti casi poco adeguata. Si è preferito, dunque, trattare alcune iniziative premiate da Legambiente all'interno del progetto "Comuni Ricicloni", e presentare una ricerca condotta dall'Osservatorio sulla Comunicazione Ambientale dell'Università "Sapienza" di Roma, denominata "Riciclo e best practices. Il ruolo della comunicazione nella gestione dei rifiuti". Il capitolo terminerà con una digressione sul tema della responsabilità sociale d'impresa (delineandone le diverse tipologie ed introducendo concetti chiave come il c.d. green marketing), e con una breve analisi del caso aziendale Ferrero S.p.A.
Nel quarto capitolo di questo lavoro verrà analizzato un caso concreto di implementazione della raccolta differenziata, relativo al comune di Arce (Fr). Verranno descritte le strategie di comunicazione adottate dall'impresa che gestisce il servizio e dal Comune, le procedure operative che il cittadino deve seguire per una corretta differenziazione dei rifiuti, l'andamento ed il livello di raccolta differenziata raggiunto nel corso del 2011 (pari al 43,9%), ed infine i costi relativi al servizio.

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I     INTRODUZIONE La crisi ecologica che stiamo attraversando non merita meno attenzione rispetto alla crisi economica globale odierna. In particolare quella dei rifiuti rappresenta una delle questioni fondamentali da affrontare per garantire un equilibrato rapporto tra ambiente e uomo. In natura il “rifiuto” non è mai esistito. L’equilibrio ecologico naturale è fondato stabilmente sull’esistenza di “cicli chiusi”, cioè su una catena di processi spontanei che hanno la caratteristica di ricostituire le condizioni di partenza senza dispersioni e senza “scarti”. Quando l’ecosistema non subisce l’intromissione di attività antropiche non genera materiali che non vengano spontaneamente riutilizzati nell’ecosistema stesso. La produzione di rifiuti, dunque, è una prerogativa dell’uomo. Prima dell’industrializzazione il problema dei rifiuti era sentito in modo marginale in quanto gli scarti che l’uomo produceva erano affini a quello che la natura offriva: manipolati, lavorati, ma sostanzialmente simili. La produzione di rifiuti ha cominciato ad assumere aspetti preoccupanti, causando gravi problemi ecologici, in seguito ai processi d’industrializzazione e soprattutto con la nascita della c.d. “società dei consumi” nel secondo dopoguerra. Il sistema produttivo moderno, infatti, ha poco in comune con i cicli ecologici naturali e li ha profondamente modificati, sia rispetto all’utilizzo dell’energia sia rispetto alla materia impiegata. Per quanto riguarda la materia, la rottura dei cicli di recupero dipende da un lato dalla creazione di materiali artificiali trasformati così radicalmente da non poter essere recuperati spontaneamente nell’ecosistema; dall’altro dal trasferimento di singole materie in ambienti lontani e diversi da quelli da cui si sono originate, così da ridurre ulteriormente la possibilità di reinserimento in un contesto adeguato al loro recupero. Questo “ciclo aperto” in

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Ingegneria dell'informazione, Informatica e Statistica

Autore: Enzo Testa Contatta »

Composta da 135 pagine.

 

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