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La libertà di manifestazione del pensiero nei rapporti di lavoro

“Se tutta l’umanità, meno una persona, fosse della stessa opinione e se questa persona fosse di opinione contraria, l’umanità sarebbe ingiusta se gli impedisse di parlare così come egli stesso lo sarebbe se, avendo abbastanza potere, lo impedisse all’umanità”.
Così Mill si è espresso a proposito della libertà di manifestazione del pensiero, aggiungendo ancora che impedire l’espressione di un’opinione è particolarmente condannabile perché significa commettere un furto ai danni della razza umana, tanto verso la posterità quanto verso la generazione attuale.
In accordo con tale autorevole parere, la mia ricerca ha l’intento di approfondire, attraverso un’esegesi dell’intera disciplina, quella che sembra essere l’espressione più profonda di un ordinamento democratico ossia la libertà di manifestazione del pensiero, con particolare riferimento al mondo del lavoro ove tale diritto ha trovato tutela, infrangendo il dogma dell’intangibilità delle prerogative manageriali proprio del contesto aziendale.

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1 Introduzione “Se tutta l’umanità, meno una persona, fosse della stessa opinione e se questa persona fosse di opinione contraria, l’umanità sarebbe ingiusta se gli impedisse di parlare così come egli stesso lo sarebbe se, avendo abbastanza potere, lo impedisse all’umanità”. Così Mill si è espresso a proposito della libertà di manifestazione del pensiero, aggiungendo ancora che impedire l’espressione di un’opinione è particolarmente condannabile perché significa commettere un furto ai danni della razza umana, tanto verso la posterità quanto verso la generazione attuale. In accordo con tale autorevole parere, la mia ricerca ha l’intento di approfondire, attraverso un’esegesi dell’intera disciplina, quella che sembra essere l’espressione più profonda di un ordinamento democratico ossia la libertà di manifestazione del pensiero, con particolare riferimento al mondo del lavoro ove tale diritto ha trovato tutela, infrangendo il dogma dell’intangibilità delle prerogative manageriali proprio del contesto aziendale. Cercherò di illustrare, pertanto, come la normativa giuslavoristica più recente, si sia orientata verso una “cultura della dignità” della persona, che si sostanzia

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Martina Cannella Contatta »

Composta da 129 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1354 click dal 31/05/2012.

 

Consultata integralmente 4 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.