Skip to content

Dall'informazione al mito. L'infotainment: un'analisi retorico-linguistica

Informazioni tesi

  Autore: Giovanni Giannetto
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2010-11
  Università: Università degli Studi di Roma La Sapienza
  Facoltà: Scienze della Comunicazione
  Corso: Scienze della comunicazione
  Relatore: Ilaria Tani
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 159

Quello dell’informazione televisiva è un campo con il quale abbiamo quotidianamente a che fare. In media, più del 93% degli italiani guarda giornalmente la televisione (ISTAT, 2006); di conseguenza possiamo ritenere che il telegiornale, in Italia, sia la maggiore fonte di informazione. Considerando le medie europee, l’Italia si colloca ai livelli più bassi per la lettura dei quotidiani e in quelli più alti per la fruizione del mezzo televisivo. Il telegiornale, quindi, è il nostro punto di riferimento, il nostro “occhio” sulla società e sul mondo, quel mezzo – appunto – tramite il quale ogni cittadino dovrebbe essere stimolato ad acquisire una personale visione critica della società in cui vive. Ma non è così. A partire dalla nascita delle tv commerciali, in Italia ha iniziato a delinearsi quella che Umberto Eco ha definito neotelevisione: una televisione in cui con il passare del tempo la distinzione tra i generi televisivi si è fatta sempre più labile e i confini sempre più confusi. Si inizia a parlare di mescolanza dei generi televisivi dove, per logiche dettate dal mercato e dalla concorrenza, l’unica presenza quasi costante è quella dell’intrattenimento.
La mescolanza tra il genere dell’informazione e quello dell’intrattenimento ha dato origine a quello che oggi definiamo “infotainment”, la spettacolarizzazione dell’informazione.
L’infotainment (information + entertainment) nel (tele)giornalismo è l’oggetto di questo lavoro, che si concentra in particolare sugli aspetti linguistico-retorici di questo fenomeno. L’ispirazione per la stesura di questa tesi nasce dalla lettura del libro Cattive notizie. La retorica senza lumi dei mass media italiani, di Michele Loporcaro e dal concetto – che Loporcaro riprende a sua volta da Lule – di notizia come racconto mitico. Loporcaro introduce una distinzione tra notizia come informazione e notizia come mito, basata sulla differenza tra eventi e racconto: la prima rispecchia la concezione tradizionale di notizia, quella che si rivolge al cittadino per informarlo su un avvenimento ponendo, quindi, l’attenzione sull’evento; la seconda si propone di fornire storie alla società tramite dei racconti continui come quelli che fin dalle prime culture popolari trovavano espressione sotto forma di mito.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
11 I. Infotainment: un approccio sociologico “La televisione è la prima cultura genuinamente democratica, la prima cultura disponibile a tutti completamente retta da ciò che la gente vuole. La cosa più terrificante è ciò che la gente vuole”. Clive Barnes 1.1 La società post-moderna tra apocalittici e integrati Infotainment è una parola di origine americana che nasce dall’unione di information (informazione) ed entertainment (intrattenimento), usata per indicare il fenomeno della spettacolarizzazione dell’informazione. L’infotainment ha prodotto un rimescolamento dei generi, soprattutto televisivi, trasformando anche i programmi di informazione in forme di spettacolo. A partire da Cattive notizie. La retorica senza lumi dei mass media italiani di Michele Loporcaro – testo che mi è stato di ispirazione per questo lavoro – ho ritenuto opportuno collocare l’infotainment in

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

media
informazione
linguistica
mito
infotainment
tg1
retorica
sapienza
striscia la notizia
giovanni
teatralizzazione
giannetto
loporcaro
giornalismo
pathos
ethos
discorso indiretto libero

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi