Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Le economie dell'euro-mediterraneo: tematiche e modelli di sviluppo

L'Unione Europea, in attivazione delle proprie politiche economiche e sociali, ha sempre ritenuto opportuno predisporre strumenti e programmi rivolti a favorire lo sviluppo dei territori che si affacciano sul mar Mediterraneo, tra i quali è doveroso annoverare anche l'Italia, in ragione del fatto che tale Paese rappresenta un ponte naturale tra le regioni mediterranee orientali ed i Paesi nord-africani. Tra i principali programmi predisposti dall'Unione Europea possiamo citare quello relativo all’istituzione del cosiddetto “partenariato euro-mediterraneo”, il quale mira ancora oggi a fare del bacino del Mediterraneo uno spazio di dialogo, di scambi e cooperazione, che possa garantire la pace, la stabilità e la prosperità.

Mostra/Nascondi contenuto.
2 Introduzione. Il termine “mediterraneo” è un termine niente affatto univoco: si può propriamente parlare del mare Mediterraneo, o anche dello spazio geografico che viene definito “mediterraneo” a causa delle sue caratteristiche ambientali, soprattutto climatiche; si può considerare l'area mediterranea come spazio politico, economico, sociale e demografico, caratterizzato dalla storia di quelle civiltà che hanno occupato per millenni (o in alcuni casi per periodi molto più brevi) i territori ubicati sulle sponde del “Grande Mare” (Bono, 1999). L'Unione Europea, in attivazione delle proprie politiche economiche e sociali, ha sempre ritenuto opportuno predisporre strumenti e programmi rivolti a favorire lo sviluppo dei territori che si affacciano sul mar Mediterraneo, tra i quali è doveroso annoverare anche l'Italia, in ragione del fatto che tale Paese rappresenta un ponte naturale tra le regioni mediterranee orientali ed i Paesi nord-africani. Tra i principali programmi predisposti dall'Unione Europea possiamo citare quello relativo all’istituzione del cosiddetto “partenariato euro-mediterraneo”, il programma “Meda”, il programma “Ecip” per le piccole e medie imprese, il programma “Meda-Democrazia” per la promozione dei diritti dell'uomo, o il programma “Life-Paesi terzi”. Nel presente lavoro si è voluto analizzare il primo dei programmi appena citati, e cioè quello relativo alla realizzazione del partenariato euro-mediterraneo: sono passati quasi 15 anni da quell’ormai lontano 28 novembre 1995, quando a Barcellona si riunirono i membri della Commissione Europea e i Ministri degli Esteri dei singoli Paesi membri UE, i quali invitarono i rappresentanti dei dodici Paesi rivieraschi del Mediterraneo orientale e meridionale, per dar vita al partenariato. Tale partnership fu creata con l’intento di fare del bacino del Mediterraneo uno spazio di dialogo, di scambi e cooperazione, che potesse garantire la pace, la stabilità e la prosperità; l'obiettivo finale è l'istituzione di una zona di libero scambio entro il 2010 (lo stato di avanzamento dei lavori non lascia tuttavia

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze Manageriali

Autore: Lorenzo Angiolelli Contatta »

Composta da 78 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 720 click dal 01/06/2012.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.