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Patologie perinatali: correlazione con i rischi lavorativi in gravidanza

Patologie della gravidanza e fattori di rischio materni

In alcuni casi alle variazioni fisiologiche, durante il periodo della gravidanza, si possono associare alterazioni patologiche che possono compromettere la salute della madre, del feto o di entrambi a volte così gravi da comprometterne la sopravvivenza.
I fattori di rischio possono essere intrinseci dovuti al patrimonio genetico, alle caratteristiche fisiche della madre o ambientali cioè legati a condizioni dell’ambiente di vita o di lavoro.

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6 1.1 Aspetti ostetrico – ginecologici La gravidanza è il periodo nel quale l’intero organismo della donna va incontro ad una serie di modifiche fisiologiche e dopo la nascita del neonato rientra nelle condizioni pregravidiche. A partire dalla 6 a settimana di gestazione la gittata cardiaca della donna aumenta perché, mentre la placenta ed il feto si sviluppano, l’utero richiede un irroramento sanguigno maggiore col passare del tempo. La pressione arteriosa diminuisce nel corso del 2° trimestre quando la circolazione utero-placentare si espande, ma nel corso del 3° trimestre può tornare a valori normali. Anche il cuore assume nel mediastino una dislocazione in posizione orizzontale. A livello ematico il volume plasmatico è maggiore (vicino al 50%) e la concentrazione di emoglobina (Hb) può essere ridotta, per diluizione, da 13,3 a 12,1 g. La conta dei globuli bianchi (GB) (da 5000 a 7000 / mm 3 ) aumenta leggermente fino a 9000-12000 / mm 3 , con una marcata leucocitosi (20.000 / mm 3 ) in corso di travaglio e nei primi giorni del post-partum. Inoltre la richiesta di ferro da parte dell’organismo aumenta perché la normale quantità assorbita con la dieta risulta generalmente insufficiente per il fabbisogno durante la gravidanza. Anche modificazioni della funzione renale si affiancano a quelle della funzione cardiaca. Il flusso plasmatico renale aumenta provocando una caduta dell’azotemia e della creatinina, inoltre le variazioni ormonali (soprattutto il progesterone) incidono sulla dilatazione degli ureteri, sottoposti anche alla pressione dell’utero aumentato di volume. In corso di gravidanza le modifiche dell’apparato muscolo scheletrico, quali conseguenza dell’assetto ormonale e dell’aumento del volume e del peso dell’addome, comportano spesso lombalgia rendendo di fondamentale importanza le posture assunte durante la giornata e l’eventuale attività lavorativa. La respirazione varia per la presenza del progesterone e a causa dell’aumento di volume dell’utero. Il consumo di ossigeno (O 2 ), la frequenza respiratoria ed il volume

Laurea liv.I

Facoltà: Medicina e Chirurgia

Autore: Monica Pandolfi Contatta »

Composta da 47 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1651 click dal 05/06/2012.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.