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Quando il potere si trasferisce con la forza: per un'analisi dei colpi di Stato

Questo lavoro tratta del colpo di Stato, delle sue cause e delle sue conseguenze sul sistema politico. Il lavoro è basato essenzialmente sulla definizione del fenomeno, tracciandone le caratteristiche, i metodi di studio e le grandi linee evolutive; in seguito alla presentazione di alcuni concetti politologici, analizzeremo il colpo di Stato in sé come metodo di trasferimento del potere. Dopo una rapida ricostruzione storica dell'evoluzione del fenomeno nel corso dei secoli, lo compareremo con altri fenomeni politici, come, ad esempio, la rivoluzione e la rivolta, nel tentativo di dare al lettore una migliore comprensione del fenomeno. Cosicché il colpo di Stato verrà distinto in due diverse accezioni: da una parte, osserveremo la caratterizzazione classica del fenomeno, quando parleremo del colpo di stato politico – un caso che si riscontra soprattutto nella forma di governo presidenziale, dove il presidente ha un rapporto diretto con le forze armate. Se il primo soddisfa gli interessi corporativi dei secondi, trarrà maggiori vantaggi da questo suo comportamento: il suo potere politico aumenterà enormemente. Nel caso in cui, invece, il presidente andrà contro gli interessi corporativi dei militari, vi è il rischio che questi venga deposto dagli stessi. D'altro lato, l'oggetto del nostro studio sarà descritto nella sua versione più diffusa degli ultimi decenni, nei quali è stato mosso dagli attori più potenti dell'apparato dello Stato: i militari. In tal senso la tesi offre grande spazio all'analisi del cosidetto pretorianesimo, ovvero all'analisi dell'intervento dei militari in politica. Infine, l'ultima parte del lavoro offre una prospettiva di studio sui recenti fenomeni di democratizzazione.

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4 PREMESSA «Giustizia e ingiustizia non sono facoltà né del corpo né della mente. Se lo fossero, potrebbero trovarsi in un uomo che fosse solo al mondo, allo stesso modo delle sue sensazioni e delle sue passioni. Sono qualità relative all’uomo che vive in società e non in solitudine. A questa medesima condizione consegue anche che non esiste né proprietà, né dominio, né distinzione tra mio e tuo, ma appartiene ad ogni uomo tutto ciò che riesce a prendersi e per tutto il tempo che riesce a tenerselo.» Thomas Hobbes, Il Leviatano. Questo lavoro tratta del colpo di Stato, delle sue cause e delle sue conseguenze sul sistema politico. Noi cittadini dell’Unione Europea siamo abituati a immaginare, e naturalmente a “toccare con mano”, il ricambio della classe politica avvenire secondo il modello tipico delle elezioni libere, ricorrenti e corrette. Le nostre categorie mentali non sono abituate alle rivoluzioni di palazzo, a soldati che irrompono nella residenza presidenziale e che arrestano o addirittura uccidono il presidente, così come avvenuto per esempio in alcuni paesi dell’America Latina. La violenza politica ha caratterizzato, e caratterizza, le società dell’ Europa occidentale ma non è più intenzionalmente cercata dagli attori governativi. 1 E altresì i militari non intervengono con successo in politica dal 25 Aprile del 1974, quando in Portogallo i pretoriani deposero il dittatore Marcelo Caetano portando, seppur inconsapevolmente, all’instaurazione della democrazia (cosa alquanto rara per un golpe militare). Gli attori politici della nostra e antica Europa sono cresciuti e vissuti in democrazie 1 F. Raniolo, La partecipazione politica, Il Mulino, Bologna, 2002, p. 160, analizzando la violenza politica dal punto di vista del fenomeno partecipativo, afferma: “La violenza è un fenomeno universale delle società umane. La violenza politica, nello specifico, consiste nell’uso deliberato per ragioni politiche della forza fisica contro cose o persone.[…] Ancora, la violenza può essere l’esito casuale o, per contro, il prodotto di una radicalizzazione del conflitto politico, ma non è detto che ciò debba verificarsi sistematicamente.”

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Luca Marturano Contatta »

Composta da 296 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.