Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

L’iconografia di San Ludovico di Tolosa in età Angioina.

L’obiettivo della mia tesi è stato quello di studiare, in maniera approfondita, l’iconografia di San Ludovico di Tolosa. Il periodo che ho esaminato è quello che si riferisce al XIV secolo, quindi a tutto il 1300. L’ambiente di cui mi sono occupato è quello che riguarda le opere conservate in Campania in primis, dando maggiore risalto a Napoli, ho poi analizzato un campione di opere conservate nel resto d’Italia e infine un campione di opere conservate all’estero, ma comunque appartenenti tutte al XIV secolo.
Il mio studio è partito dalla ricostruzione della vita di San Ludovico, evidenziando tutto il suo percorso dalla nascita, alla vocazione e quindi alla rinuncia del trono angioino a vantaggio di suo fratello Roberto, fino al suo ingresso nell’ordine francescano, cosa questa peraltro non accettata inizialmente dalla sua famiglia. Ludovico insieme ai numerosi fratelli e sorelle, cresce educato cristianamente dalla madre, mentre il padre si preoccupa di scegliere per loro validi educatori nelle arti liberali e nelle scienze teologiche e filosofiche.

Mostra/Nascondi contenuto.
  8   INTRODUZIONE L’obiettivo della mia tesi è stato quello di studiare, in maniera approfondita, l’iconografia di San Ludovico di Tolosa. Il periodo che ho esaminato è quello che si riferisce al XIV secolo, quindi a tutto il 1300. L’ambiente di cui mi sono occupato è quello che riguarda le opere conservate in Campania in primis, poi ho analizzato un campione di opere conservate nel resto d’Italia e infine un campione di opere conservate all’estero, ma comunque appartenenti al XIV secolo. Lungo e faticoso è stato il lavoro, ma anche le difficoltà mi hanno aiutato nella realizzazione di ciò che tra un po’ andrò a presentarvi. Il mio studio è partito dalla ricostruzione della vita di San Ludovico, evidenziando tutto il suo percorso dalla nascita, alla vocazione e quindi alla rinuncia del trono angioino a vantaggio di suo fratello Roberto, fino al suo ingresso nell’ordine francescano, cosa questa peraltro non accettata inizialmente dalla sua famiglia. Ludovico insieme ai numerosi fratelli e sorelle, cresce educato cristianamente dalla madre, mentre il padre si preoccupa di scegliere per loro validi educatori nelle arti liberali e nelle scienze teologiche e filosofiche. Trascorre una fanciullezza in serenità tra preghiera, studio, svaghi con i fratelli, passeggiate nei verdi parchi dei Castelli della sua famiglia, in Provenza e in Italia. Ma da lì a poco la vita di Ludovico sta per cambiare. Infatti, il padre Carlo II d’Angiò è fatto prigioniero da Alfonso III d’Aragona e sarà liberato solo dopo aver lasciato prigionieri tre dei suoi figli, Ludovico, Roberto e Raimondo. Il contatto con i francescani sarà decisivo nella vita di Ludovico, nel quale, proprio nel periodo catalano, sbocciò la vocazione al sacerdozio. Nel gennaio 1290 si ammala e si affida allora alla fede in Dio e alla Sua volontà e prodigiosamente guarisce istantaneamente, lasciando sbalorditi gli stessi medici; ed egli confida ai due francescani che l’assistevano, la promessa fatta sull’orlo della sua fine, di indossare il saio dell’Ordine di san Francesco. Ma la morte di Carlo Martello mette in linea di successione Ludovico che diventa erede del Regno. Ed è qui che lui rinuncia al trono e sceglie di intraprendere la vita ecclesiastica, vita che però terminerà presto. Infatti il 19 agosto 1297 muore serenamente a soli 23 anni. L’oggetto del mio studio passa poi verso la ricerca delle opere campane in cui la presenza di Ludovico è evidenziata. Diverse sono le opere trovate qui,

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Ciro Novellino Contatta »

Composta da 252 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2185 click dal 06/06/2012.

 

Consultata integralmente 2 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.