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Luca Pulci et sa place dans la culture du XVe siècle italien

Luca Pulci (1431-1470), il fratello maggiore del più celebre Luigi, ci ha lasciato alcune opere letterarie che, benché riconosciute dai suoi contemporanei, sono state severamente criticate nel corso del XX secolo. Nella mia tesi il mio obiettivo è di situare queste opere nel contesto culturale del XV secolo, mostrandone i legami da un lato con le novità letterarie che si profilano intorno agli anni '60: la bucolica in lingua volgare, in particolare, di cui i fratelli Pulci, soprattutto Luca et Bernardo si fanno promotori, dall'altro la diffusione di testi greci e latini che non sono più appannaggio esclusivo degli umanisti stricto sensu. Luca mostra, in effetti, una conoscenza larga e puntuale di un'ampia serie di fonti antiche, così come della tradizione letteraria fiorentina, che riusa in tutte le sue opere (Driadeo, Pístole, Ciriffo Calvaneo) con grande libertà. L'amore esasperato per la forma, le variazioni stilistiche e lessicali incessanti lo avvicinano al gusto sperimentale del Quattrocento, che conoscerà, poco tempo dopo, i momenti più raffinati nell'opera di un Poliziano, di un Ariosto o di un Sannazaro. Tuttavia l'elemento stilistico non sembra mai in Luca totalmente distinto dal contenuto: la sua poesia non è semplicemente una forma di evasione o di occasione, ma si rivela poesia impegnata sul piano morale come su quello politico, in un momento complesso della storia di Firenze, caratterizzato da una parte dall'evoluzione dei costumi a cui si oppongono l'Osservanza francescana e la predicazione dei Domenicani, dall'altra dal passaggio del potere dalle mani di Cosimo de' Medici a quelle di suo figlio Piero. Luca Pulci appare al contempo un moralista rigoroso e un sostenitore dei Medici, non senza qualche contraddizione, che lo avvicina da un lato allo scetticismo religioso di suo fratello Luigi, dall'altro ai valori repubblicani che l'umanesimo civile aveva sviluppato a Firenze all'inizio del XV secolo.

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4 I IN NT TR RO OD DU UC CT TI IO ON N Luca Pulci : quelques données biographiques. Les notices biographiques sur Luca Pulci, frère de Luigi et Bernardo Pulci, sont rares et parfois difficiles à vérifier. Les Pulci étaient une famille noble, qui se prévalait d’une origine française, mais déjà déchue à l’époque de notre auteur. Le père, Iacopo di Francesco, qui avait épousé Brigida di Bernardo de’ Bardi, avait occupé plusieurs fois des charges publiques, mais en 1450 est inscrit sur la liste des citoyens a specchio, ceux qui étaient trop endettés pour être élus à des charges publiques. À sa mort, en 1451, il laissa totalement dépourvus ses cinq enfants, Luca, l’aîné, né le 3 décembre 1431, non à Florence, comme l’on dit communément 1 , mais dans le Mugello 2 ; Luigi, né prématuré le 16 août 1432 ; Bernardo, né en 1440, et les filles Lisa et Costanza. Lisa fut mariée en 1452 au poète Mariotto Davanzati (1410-14), une personnalité artistique non méprisable, auteur d’un capitolo ternario présenté au Certame Coronario en 1441, de 7 chansons et de 33 sonnets 3 ; Costanza épousa en 1453 Tedice di Lodovico 1 Cf. Letteratura italiana, Gli autori, Dizionario bio- bibliografico e indici, Torino, Einaudi, vol. II, 1991, p. 1458. 2 Cf. Driadeo d’amore, a cura di Paolo E. Giudici, Lanciano, Carabba, 1916, prologo, ottava 5 (v. ma transcription dans le vol. II de ce travail) : Là dov’io nacqui fra la Lora e il Severe Appresso all’onde del fratel del Tevere. 3 Tout le corpus de Mariotto Davanzati se trouve in Antonio LANZA, Lirici toscani del Quattrocento, Roma, Bulzoni, 1973, vol. I, p. 407-44.

Tesi di Dottorato

Dipartimento: Italiano

Autore: Donatella Bisconti Contatta »

Composta da 661 pagine.

 

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