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Attraverso lo specchio esperienziale: Sense, Feel, Think, Act & Relate

L’intento principale di questo elaborato è quello di analizzare alcune delle componenti più importanti dell’approccio che, nel marketing, viene definito “esperienziale”.
Nel primo capitolo si è cercato di indagare in primo luogo il significato di esperienza; in secondo luogo, sono stati esaminati i contesti applicativi in cui essa viene generata, ponendo particolare accento su come si crea valore per i beni di consumo.
Nel secondo capitolo, invece, è stata messa in risalto l’influenza dei fattori affettivi nella presa di decisione (processo altresì noto in letteratura come decision making). Si è quindi evinto che l’esperienza d’acquisto positivamente connotata cementifica nel consumatore il ricordo del vissuto e, di conseguenza, del prodotto, del brand e del punto vendita.
Nel terzo ed ultimo capitolo, infine, si è sottolineata l’importanza crescente dei “point of purchase” e ne sono state definite alcune tipologie a titolo esemplificativo (concept store, factorary outlet store, flagship store, e i temporary shop). Inoltre, sono state delineate le leve e le strategie su cui punta il marketing esperienziale, nel tentativo sia di coinvolgere il cliente in un’esperienza unica e memorabile, sia di stimolare nello stesso la propensione all’acquisto.

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4 Introduzione «Ti piacerebbe vivere nella Casa dello Specchio, Kitty 1 ? Chissà se te lo darebbero il latte? Magari il latte della Casa dello Specchio non è buono da bere — oh, la mia Kitty! Adesso passiamo al corridoio. Puoi vedere uno scorcio del corridoio della Casa dello specchio, se spalanchi bene la porta del nostro salotto: ed è proprio tutto uguale al nostro corridoio fin dove lo si riesce a vedere, solo che dove non si vede, al di là, potrebbe essere del tutto diverso. Oh, Kitty, come sarebbe bello se potessimo passare attraverso lo specchio ed entrare nella Casa dello Specchio! Sono sicura che ci sono delle cose bellissime là dentro! Facciamo finta che ci sia un modo per passarci attraverso, Kitty. Facciamo finta che lo specchio sia diventato tutto come un leggero velo di nebbia, e che lo possiamo attraversare. Ma guarda, si trasforma, adesso è come se fosse una specie di brina, te lo giuro! Sarà facile passarci». […] [Lewis Carroll, 1871. Attraverso lo specchio e quel che Alice vi trovò.] Multiforme è lo specchio della realtà in cui ci si potrebbe addentrare muovendosi ai confini del marketing esperienziale. “Al di là potrebbe essere tutto diverso”, recita Carroll. Ed è proprio nello stravolgimento dell’esperienza sensoriale che nasce l’irripetibilità, l’unicità che svincola il prodotto dai suoi attributi tangibili, imprigionandolo nell’atmosfera magica dell’immaterialità. La metafora dello specchio che tutto riflette e nello stesso tempo stravolge, ben si addice al marketing esperienziale (Ferraresi, Schmitt 2006). Lo specchio infatti, se da un lato proietta esattamente le immagini degli oggetti, dall’altro è capace anche di riflettere specularmente il tutto. Ed è proprio questo che il marketing esperienziale cerca di fare, ovvero creare un’esperienza unica, irripetibile e memorabile agli occhi dei consumatori; proprio come accade nella favola di “Alice e quel che nello specchio vi trovò”. Riprendendo la metafora del gioco che utilizza Carroll (1871), si può dire che i brand e i loro prodotti, cerchino di avanzare nel territorio del Re consumatore escogitando continui 1 Kitty è la gattina bianca di Alice (n.d.r.).

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Psicologia

Autore: Emanuela Notarangelo Contatta »

Composta da 127 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3547 click dal 07/06/2012.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.