Skip to content

La sessualità in scena

Informazioni tesi

  Autore: Fabio Libasci
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2010-11
  Università: Università degli Studi di Bologna
  Facoltà: Lingue e Letterature Straniere
  Corso: Lingue e Culture Europee
  Relatore: Ferdinando Amigoni
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 216

Questa tesi nasce da una sete di sapere legata a una fondamentale domanda di cui ignoravo la risposta: Proust conosceva i trattati medici dell’Ottocento sulla sessualità? Conosceva le opere di Kraff-Ebing, Charcot, Tardieu?
Non avevo risposte a queste domande e non sono sicuro di averle nemmeno ora, ma, avendo scelto la strada del contesto presupposto, nozione kristeviana, ho cominciato a interrogare i trattati e la Recherche in modo paziente e poi ordinato.

Nella Recherche c’è un continuo rimando all’universo medico, ben noto, e la descrizione degli invertiti in Sodome et Gmorrhe non lascerebbe dubbi sul fatto che Proust si fosse servito di quell’universo per la sua Opera.
La tesi, ho tentato di dirlo in questa introduzione, è costruita intorno a un ipotesi: se Proust ha letto, se Proust ha conosciuto; e ruota intorno a un altro se ancora più ipotetico: quale orizzonte d’attesa presuppone la Recherche, i primi lettori hanno recepito questi dialoghi che ho supposto? La nostra generazione è pronta per questo tipo di ricezione? Stiamo forse esagerando nell’applicare il metodo foucaultiano?
Questi, sono interrogativi che mi sono posto prima di iniziare questa tesi e che in parte, dissimulati, questa contiene.
Pochi critici hanno affrontato con rigore e serietà il dialogo tra Proust e i trattati medici dell’Ottocento; il loro disinteresse mi ha permesso così un po’ di libertà e forse qualche incoscienza.
Nella prima parte ho tentato di ripercorrere la complessa storia del discorso psichiatrico ottocentesco sull’omosessualità. Attraverso la lettura dei molti trattati sono riuscito a comprendere la portata sociale del discorso sull’inversione e la pericolosità della figura dell’invertito in un mondo che cercava di spiegare “sorvegliare” e “punire” ogni anomalia possibile. Questo soggetto a lungo cercato è infine identificato nell’omosessuale: anatomicamente anormale, socialmente inclassificabile, moralmente ripugnante.
Il soggetto omosessuale non è l’unica figura a-normale identificata dal sistema di potere psichiatrico: l’onanista, il sadico, il masochista e il feticista più di altri, sono soggetti da cui difendere la società. Attraverso la lettura di alcuni trattati e di alcuni momenti della Recherche ho potuto mettere in scena una doppia rappresentazione di queste figure perverse. Nella mia interpretazione, perciò, ho tentato di mettere in luce analogie e differenza tra il discorso medico e il discorso letterario.
Nella terza parte, infine, ho cercato di spiegare le molte figure che Proust utilizza per descrivere l’inversione; dai richiami biblici onnipresenti, al mondo della botanica fino al discorso medico che in Sodome et Gomorrhe sembra essere presente dappertutto.
Charlus e Albertine costituiscono due personaggi paradigmatici, esemplari creature proustiane, intaccate dal “vizio”, dalla bugia e dalla follia. La pazzia, rivelata nel Tempo, è la sola verità, forse, delle due infauste creature.

Questa tesi non intende concludere una ricerca che si vuole più lunga e approfondita ma rappresenta, invece, un primo momento, non per questo meno importante, di una riflessione che intendo allargare a campi del sapere tra loro apparentemente lontani che qui cerco di far “dialogare”.
Molte domande, forse, non hanno trovato risposte o forse ne hanno trovate tante e mi hanno talvolta disorientato ma, la mia tesi, lo ribadisco, non voleva forse trovare nessuna risposta: voleva discutere invece le molte domande che mi ero posto all’inizio delle mie ricerche e le altre che man mano che avanzavo nel mio lavoro mi ponevo.

Il corpo perverso è per Proust, come per la cultura del suo tempo, il corpo del male, del desiderio vittorioso; il suo erotismo è sempre colpevole così come i personaggi che incarnano la passione amorosa nella Recherche sono sempre delle vite mancate, bruciate dal fuoco della passione e della gelosia.
Scopriamo che non ci sono leggi generali, verità o bugie: ci sono invece tante scene che soltanto lette retrospettivamente possono acquisire un’unità chiamata Opera.
La sessualità in scena, poi, non è l’unità dell’opera, è solo uno degli aspetti che la attraversano, non mi sono illuso perciò di aver ritrovato le leggi di questa rappresentazione, ammesso che ce ne siano, ma di mostrarne alcuni esempi.
Ho tentato, in modo perverso, di contraddire le parole di Blanchot e di dare una possibilità all’interpretazione; di ritrovare una controfigura della sua unità.

La scrittura traccia, ma non lascia tracce, non autorizza il risalire, fondato su qualche relitto o qualche segno (…). In quanto tale, non è mai data, mai si costituisce o si riunisce in rapporto di unificazione con una presenza.
Vi è sempre qualche cosa che sfugge, che non permette il risalire e ritrovare l’unità dell’opera: nel mio caso a sfuggire era l’unità dell’opera proustiana e il soggetto perverso: opaco e marginale.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave


Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi